Tre podi per Redding in Australia: "Non male..."

Nel suo primo weekend di gare del Mondiale SBK, all'inglese della Ducati manca solo la vittoria: "Ma è sbagliato fare paragoni con Bautista..."

Il primo round del Mondiale Superbike 2020, svoltosi nel weekend a Phillip Island, può certamente essere considerato positivamente dal britannico Scott Redding (Aruba.it Ducati), pilota dal lungo passato nel Motomondiale e appena appena approdato in SBK per i difendere i colori del team ufficiale Ducati.

In questo senso, la traiettoria della sua carriera assomiglia molto a quella dello spagnolo Alvaro Bautista, arrivato 12 mesi in Ducati dopo anni di MotoGP e subito capace di inanellare 11 vittorie consecutive sull'allora altrettanto debuttante Panigale V4 R, incluse le 3 del primo round australiano.

Redding, chiamato a sostituire proprio Bautista (passato in Honda), non ha avuto un impatto così devastante sul campionato come quello dello spagnolo, ma il suo "bottino di punti" in Australia è sicuramente soddisfacente grazie ai 3 terzi posti conquistati in Gara-1, Gara-2 e Superpole Race.

Per effetto di questi risultati, Redding è ora secondo nella classifica del mondiale piloti con 39 punti, a -12 dal leader Alex Lowes (Kawasaki Racing Team), oggi convincente vincitore di Gara-2, ma già davanti ad alcuni dei maggiori pretendenti al titolo quali Toprak Razgatlioglu (Pata Yamaha) e il Campione del Mondo in carica Jonathan Rea (Kawasaki Racing Team), apparso in grande ripresa dopo lo "zero" rimediato nella gara del sabato.

Nel dopo-gara di oggi, Scott Redding ha ribadito la grande soddisfazione con la moto già espressa ieri e, con essa, il suo ottimismo per il proseguo del campionato:

"Cosa posso dire? Questo weekend sono salito tre volte sul podio e in due occasioni sono arrivato a meno di un decimo dal vincitore: non male per essere il mio primo fine settimana di gare nel Mondiale Superbike. Voglio comunque ringraziare subito il team per il gran lavoro svolto."

"Per noi era molto importante iniziare bene la stagione, anche per guadagnare subito fiducia, ed io infatti sono molto soddisfatto di questo. Forse ci manca ancora un po' di velocità, ma sarebbe comunque sbagliato fare paragoni con quanto aveva fatto Alvaro, che è molto più leggero di me..."

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