SBK 2020: Team HRC presentato a Tokyo

La nuova squadra ufficiale Honda di Alvaro Bautista e Leon Haslam ha tolto i veli alla "Fireblade" che correrà nel prossimo Mondiale Superbike

Si è svolta questa mattina a Tokyo la presentazione del nuovo Team HRC, ovvero la nuova squadra "di punta" per Honda nel Mondiale Superbike che schiererà in pista la già acclamata Honda CBR1000RR-R Fireblade 2020, moto finalmente nuova e svelata con tutti gli onori del caso durante l'ultimo Salone EICMA di Milano.

Honda Racing Corporation (HRC), naturalmente, punta molto forte sulla sua nuova Fireblade (clicca qui per la nostra video-prova a Losail), moto che ha il gravoso compito di rilanciarla nelle competizioni per "derivate dalla serie", e per questo ha provveduto anche a una pesante riorganizzazione del suo impegno in SBK, con il Team HRC che sarà infatti basato a Barcellona insieme a quello della MotoGP e a quello ufficiale Rally.

I piloti a cui HRC ha deciso di affidare la sua riscossa nel Mondiale SBK sono lo spagnolo e vice-iridato Alvaro Bautista, fresco reduce dal polemico divorzio con Ducati, e il britannico Leon Haslam, di nuovo in sella a una moto dell'Ala Dorata dopo l'esperienza da pilota ufficiale Kawasaki. Team Manager è lo spagnolo Jaume Colom, uomo vicino al potente Team Principal di Honda Repsol Alberto Puig.

La nuova Honda CBR1000RR-R per il Mondiale Superbike si presenta con una livrea prevalentemente rossa con inserti in bianco e blu (i colori di HRC) che ricalca quella del modello stock visto a Milano lo scorso anno. Nei test svolti finora, Bautista e Haslam sono scesi in pista con le classiche carene "all-black" della pre-season.

Dopo aver perso un titolo che, a metà dello scorso anno, sembrava avere già in pugno (dopo aver vinto le prime 11 gare del Mondiale nel suo anno da rookie), il 35enne Alvaro Bautista è determinato a dare battaglia quest'anno per riportare in alto la "millona" nipponica:

"La cosa che più mi ha impressionato finora è la potenza della moto, quindi il suo motore. Certo ci sono ancora molte cose su cui lavorare, per migliorare, ma mi sento di dire già che in termini di potenza siamo a un buon livello."

"La moto è completamente nuova, così come il team, e quindi è difficile che le cose vadano subito bene sin dal primo giorno. Dobbiamo imparare a conoscerci, ma la mia prima impressione è che tutto stia funzionando molto bene. Ora vedremo cosa ci riserva il futuro..."

Anche Leon Haslam è in cerca di riscatto dopo un 2019 obiettivamente al di sotto delle aspettative sulla Ninja 1000 pluri-iridata. Per il 36enne inglese si tratta comunque di un ritorno in Honda, casa per cui ha corso nei bienni 2008-2009 e 2013-2014:

"Per me è fantastico far parte di questo progetto. Io e Alvaro abbiamo già provato la moto nei test invernali, ma abbiamo guidato anche la sua versione stock e Doha ed io sono rimasto molto colpito nel constatare quanto siano simili, e devo dire che il feeling è già molto buono."

"Come ha detto Alvaro, la moto e il team sono nuovi, ma già si riesce a vedere lo sforzo che HRC ha fatto per arrivare a questo punto, con questa moto. Per me è tutto molto eccitante, sono semplicemente impaziente di iniziare a gareggiare e vedere cosa succederà."

Nel corso della stessa cerimonia all'Honda Welcome Plaza Aoyama di Tokyo è stato presentato anche il team "satellite" Moriwaki Althea Honda, che quest'anno schiererà solo il fidato 29enne giapponese Takumi Takahashi e ha svelato una moto caratterizzata da una carenatura completamente nera, priva di sponsor.

Terminata la presentazione, il team ha iniziato i preparativi per trasferisrsi subito in a Phillip Island, in Australia, dove avranno luogo l'ultima "due-giorni" di test pre-stagionali, il 23-24 Febbraio, e il primo round del calendario iridato 2020, nel weekend del 1° Marzo.

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