MotoGP: Marquez, operazione alla spalla ok. Cadute e interventi chirurgici freneranno il “cannibale”?

Marquez, intervento ok. Adesso la riabilitazione in vista dei primi test di Sepang del 7 febbraio 2020. Il "cannibale" si darà una ... calmata?

La buona notizia è che l’operazione alla spalla destra fatta ieri da Marc Marquez all’Ospedale Universitario Dexeus-Quiron di Barcellona è perfettamente riuscita e forse già oggi l’otto volte campione del mondo sarà dimesso iniziando a breve l’iter della riabilitazione in vista dei primi test di Sepang in programma il 7 febbraio 2020. L’intervento condotto dal noto Dr Xavier Mir con i suoi colleghi Victor Marlet e Teresa Marlet ricalca quello del dicembre 2018 allora alla spalla sinistra, considerato più pesante di quest’ultimo. Quindi, confermando il proprio carattere e il proprio… stile, Marquez ha fatto bene a non pensarci su, decidendo insieme ai medici di andare tempestivamente sotto i ferri dopo la caduta di lunedì (sublussazione dell’articolazione) in apertura dei test di Jerez evitando l’ulteriore deterioramento dell’arto e il calvario già subito della spalla spesso “fuori sede”. E la brutta notizia? Non c’è. Pur se è legittima la domanda: i tanti incidenti e i conseguenti interventi chirurgici non rischiano di togliere “sicurezza” a Marquez privandolo di quel “quid” in più che permette al fenomenale asso di Cervera di fare la differenza? Come noto, correre è rischioso e vale anche per Marquez il detto: “Il pericolo è il mio mestiere”. I piloti sono “animali” fortemente competitivi, in cerca del limite, a volte superandolo, con conseguenze spesso pesanti, persino tragico.

Da sempre si cade nelle corse di moto, si cade tanto anche nel Motomondiale di oggi dove in gara ci sono fior fior di piloti, i più forti ed esperti nel mondo su moto ultra potenti e veloci quanto tecnologicamente raffinate. Non sono ancora disponibili i dati ufficiali della stagione 2019 appena conclusa. Ma non dovrebbero distanziarsi molto da quanto accaduto lo scorso anno. Nelle tre classi del mondiale 2018 ci sono state oltre 1000 cadute (1.077 per l’esattezza), in linea con quel che accade oramai da 10 anni, con le cadute sempre attorno a mille, una più una meno. Il pilota con il record di voli in MotoGP? Marc Marquez, 23 volte a terra nel 2018 senza contare i jolly! L’asso della Honda era andato a terra addirittura 27 volte nel 2017 addizionando dal 2013 al 2017 ben 83 voli, 106 in totale! Record dei record su ogni fronte. Record di Marquez confermati anche nel 2019, stavolta record positivi: 12 vittorie e un totale di 18 podi su 19 gare, portando il bottino dei titoli mondiali a quota otto, all’età di 26 anni. Le “botte” fanno male e peseranno negativamente sul futuro del vessillifero della Honda? “Incidenti di percorso”, dice lui. Stando ai fatti, non hanno certo inciso negativamente sulle straordinarie prestazioni del fenomeno di Cervera e sui suoi strabilianti risultati in gara e in campionato. Fin ora Marquez ha dominato così. Cadendo spesso ma sempre rialzandosi e addirittura inventando nuovi equilibri capaci di trasformare rovinose cadute in sensazionali show. Bravura, certo. E il fattore … “C”?

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