Kawasaki Z H2: tolti i veli all'hypernaked sovralimentata

Se in precedenza si è parlato di hypernaked, con l'avvento di Z H2, il termine va sicuramente ridimensionato. La naked supercharged di Akashi sfrutta l'esperienza acquisita con i modelli Ninja H2 e Ninja H2R per porsi al vertice della famiglia Z 2020.

Quasi 50 anni di tradizione "Z" che ha visto evolvere la famiglia delle best seller di Kawasaki, a partire dalla mitica Z1 900 del 1972 fino alla più radicale, potente e avanzata Z H2, appena presentata al Salone di Tokyo e che noi vedremo presto ad EICMA 2019.

Se in precedenza si è parlato di hypernaked, con l'avvento di Z H2, il termine va sicuramente ridimensionato. La naked supercharged di Akashi sfrutta l'esperienza acquisita con i modelli Ninja H2 e Ninja H2R per porsi al vertice della famiglia Z 2020 con l'obiettivo di soddisfare clienti sempre più esigenti, grazie alle sue caratteristiche tecniche senza precedenti.

Kawasaki ha puntato, come già annunciato, sul propulsore da 998 cc dotato di compressore centrifugo (balanced supercharger), progettato dalla stessa casa, che consente di erogare 200 cv a 11.000 giri/min. Di contorno all'innovativo motore, c'è un telaio a traliccio, già utilizzato negli altri modelli sovralimentati di casa, una forcella Showa BPF e un impianto frenante dotato di pinze Brembo M4 32.

Ad Akashi, però, non hanno pensato solamente alle prestazioni pure. Occhio, come da tradizione giapponese, anche all'affidabilità nel mezzo e alla facilità d'uso nel quotidiano. La frizione è assistita e antisaltellamento e il cambio utilizza la tecnologia "dog ring". L'olio come refrigerante, inoltre, consente di annulla il bisogno di un intercooler voluminoso.

Una gran mano nel controllo del mezzo, la da certamente la piattaforma inerziale IMU Bosch completa di controllo trazione, cornering brake, controllo anti-impennata e il launch control. Non mancano i riding mode selezionabili e i power mode. Tramite l'app per smartphone Rideology, interfacciabile con il display TFT a colori, è possibile connettersi alla moto e fare verifiche approfondite sullo stato o sulle funzioni o, magari, accedere al percorso desiderato.

Soffermandoci un po' sulla parte estetica, notiamo l'icona "Supercharged" in rilievo che svela immediatamente la natura della moto al mondo e la fanaleria full-LED che rende il tutto più aggressivo. È una nuova reinterpretazione dello stile Sugomi. Il design filante fa, invece, da paciere fra la ricerca del giusto flusso da incanalare per alimentare il Ram Air e il bisogno di trasmettere un carattere trattabile e gestibile nella guida.

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