MotoGP, Rins-Suzuki: e due! Marquez ipoteca il mondiale. Sfortunato il Dovi, ko

Trionfo di Rins-Suzuki. Marquez gode lo stesso per un secondo posto che vale oro per il mondiale

Finisce qui, come i versi della nota canzone. Finisce qui a Silverstone, a sette gare dal termine, la reale possibilità che Marquez perda questo mondiale MotoGP e che possa vincerlo Dovizioso. Perdere ancora una gara all’ultima curva, per Marquez può essere considerata una beffa, stavolta per opera non di Dovizioso ma del risorto Alex Rins, al suo secondo successo 2019, dopo Austin. Per lo spagnolo della Honda il secondo posto in volata dietro allo straordinario Rins sulla straordinaria Suzuki non è però una sconfitta, anzi vale oro colato per Marquez che così aggiunge al suo già debordante carniere anche questi 20 pesantissimi punti portandosi a quota 250, 78 punti di vantaggio su Dovizioso, out, fermo a 172.

Il Dovi, infatti, rovina subito a terra, travolto nella prima curva dalla Yamaha dell’improvvido Quartararo, finendo in barella e poi in ospedale, con la sua Ducati fra le fiamme. In questi casi i particolari servono solo per riaccendere vecchie e nuove polemiche, nella ridda inconcludente dei “se” e dei “ma”. Fatto sta che Quartararo, dopo lo start, è arrivato impiccato alla prima curva, chiuso lo sterzo, non ha potuto più far niente per evitare quel che poi è accaduto, con la Yamaha schizzata all’esterno, travolgendo il binomio italiano. Per il francese una brutta botta al bacino, per l’italiano, dopo la momentanea perdita di conoscenza trasportato in elicottero all’ospedale di Coventry per una tac e gli accertamenti del caso, sembrano da escludersi altri danni. Già, sono le corse, si dirà. Ma che magone! Che sfiga per il Dovi e per la Rossa! Questo incidente, togliendo subito via un protagonista come Quartararo e soprattutto mettendo out Dovizioso, il vero avversario di Marquez per il titolo, ha inciso sull’evolversi della corsa, con il leader del campionato interessato più alla classifica generale che a quella della gara odierna.

Non che Marc non ci abbia provato, anzi! Ma quando ha capito che oggi, per lo scarso grip della sua moto specie nel veloce e con un Rins deciso a tutto pur di trionfare, la lotta per il primo posto comportava rischi troppo alti per il campionato, ha giocato sul “tira e molla”, ingaggiando con il pilota della Suzuki e anche con Vinales una guerra dei nervi (fino a discutibili rallentamenti in curva…) conclusasi comunque con la seconda piazza dietro a Rins e davanti a Vinales la cui Yamaha non avrà vinto ma è pur sempre finita in volata dietro a due diavoli come Marquez e Rins. E’, quello visto oggi a Silverstone, un nuovo Marquez, capace di non farsi prendere la mano nella bagarre, lucido nell’impostare una strategia di corsa in funzione della situazione e sempre in ottica di campionato. Ciò valorizza ancor di più Marquez ma nulla toglie a quanto magnificamente fatto da Rins, ora terzo in classifica (149) scavalcando Petrucci (145) e da Vinales, raggiante per il podio e ancor di più per essersi messo alle spalle quel Valentino Rossi (+11.439) dai propositi assai bellicosi dopo l’exploit del secondo miglior tempo in qualifica, propositi rimasti però tali. Non solo, Vinales conquista anche il quinto posto in classifica (118), togliendolo proprio a Rossi (116). Giornata da dimenticare per la Ducati. Un bravo a Morbidelli, quinto a un secondo e mezzo da Rossi. Iannone decimo (+25.144). Lorenzo 14esimo (+56.6). Il resto in cronaca.

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