La Pikes Peak potrebbe presto dire addio alle due ruote

Dopo la tragica scomparsa di Carlin Dunne gli organizzatori stanno valutando la possibilità di bandire le moto dall'evento

Ducati_Pikes-Peak-International-Hill-Climb-2019_Streetfighter

La morte di Carlin Dunne durante l'edizione 2019 della Pikes Peak non solo ha sconvolto tutto l'ambiente ma ha risollevato (per fortuna, a mio avviso) il problema relativo alla sicurezza della manifestazione. D'altronde le gare che si disputano fuori da un tradizionale circuito omologato sono tutte ad altissimo rischio, soprattutto per i motociclisti.

Secondo le ultime indiscrezioni circolate in rete, gli organizzatori della Piked Peak Hill Climb starebbero valutando la possibilità di bandire le motociclette dall'evento, proprio in seguito alla tragica scomparsa di Dunne. Ovviamente non è la prima volta che se ne discute, la celebre corsa in salita è tanto affascinante quanto pericolosa: quello capitato a Dunne è il terzo incidente mortale negli ultimi cinque anni. Da qualche anno è in vigore una sentenza che vieta alle moto sportive (quindi moto con semimanubri) di partecipare all'evento, con l'intento (presumibilmente) di tenere lontane le moto troppo potenti.

Ma la regola è stata facilmente "aggirata", in quanto esistono naked come, ad esempio, la Aprilia Tuono, la KTM 1290 Super Duke o la stessa Ducati V4 Streetfighter che ha debuttato alla Pikes Peak 2019, che pur comportando una "posizione verticale" del pilota garantiscono prestazioni assimilabili a quelle di una superbike. Dunque, il problema di fondo non è stato risolto. Se è vero che non è necessariamente la potenza di una moto a determinarne la pericolosità sulle gare su strada, è vero anche che gareggiare andando forte è di sicuro più rischioso che gareggiare andando meno forte.

Secondo quanto riportato dal celebre quotidiano The Gazzette, ci sarebbe stato uno scambio di email tra manager e organizzatori circa la possibilità di valutare l'eliminazione delle due ruote dalla competizione. Per ora, dunque, se ne discute. Aspettiamo di conoscere posizioni ufficiali ed eventuali decisioni definitive.

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