Motorsport: Ferrari F1, addio a “Mission Winnow”. Stessa sorte per Ducati MotoGP?

L’abbandono forzato del title sponsor da parte della Ferrari sarebbe causato dalle normative internazionali relative al divieto di pubblicità e di promozione dei prodotti del tabacco cui rimanda il marchio “Mission Winnow” di proprietà della Phillip Morris...

Motorsport: Ferrari F1, addio a “Mission Winnow”. Stessa sorte per Ducati MotoGP?

A poche ore dall’inizio del Motomondiale 2019 con il primo round a Losail una pietra, un vero e proprio pietrone, scuote la MotoGP, in particolare il Team ufficiale Ducati. Cosa succede? Succede che Ducati è iscritta al Mondiale 2019 con la dicitura ufficiale: “Mission Winnow”, stesso nome e marchio della Ferrari Formula 1 che però pare averlo cancellato dall’iscrizione del Mondiale F1 e dalle sue monoposto proprio nelle ultime ore tornando sulla lista ufficiale FIA semplicemente come “Scuderia Ferrari”.

Non è, evidentemente, una questione di lana caprina o di giochi di parole e cromatici. In ballo ci sono strategie di marketing e di comunicazione internazionali e montagne di soldi che incidono –e non di poco – sull’attività racing sia della Casa di Maranello che di quella di Borgo Panigale. L’abbandono forzato del title sponsor da parte della Ferrari sarebbe causato dalle normative internazionali relative al divieto di pubblicità e di promozione dei prodotti del tabacco cui rimanda il marchio “Mission Winnow” di proprietà della Phillip Morris.

Come noto e spiegato nel corso delle presentazioni ufficiali dei due Team italiani, la Phillip Morris, uscita da anni con il proprio logo da fiancate della F1 e dalle carene della MotoGP per i divieti anti fumo, rientrava così attraverso la scritta “Mission Winnow” in prima linea utilizzando anzi la propria inedita piattaforma non come spinta di marketing per le sigarette bensì, all’opposto, per sviluppare ricerche e tecnologie utili a ridurre, fino ad eliminarli, l’incentivazione e l’uso della sigaretta.

Con questo marchio, la potente multinazionale Made in Usa dice di essere impegnata – con una piattaforma globale -ad espandersi in nuovi segmenti del mercato investendo – appunto - nell’innovazione, nella ricerca scientifica e tecnologica con l’obiettivo di un … “futuro migliore”, senza…. fumo. Winnow significa “spulare” e si richiama alla rimozione della pula dai chicchi di grano. Qui si estende il concetto con il significato di “scartare il superfluo”, tirar fuori la parte buona, fino a ricercare la trasparenza e la … “verità”, Dalla produzione di sigarette portatori di guai alla salute alla promozione di idee e progetti per il benessere fisico e psichico?

Motorsport: Ferrari F1, addio a “Mission Winnow”. Stessa sorte per Ducati MotoGP?

Sono passati 12 anni dal Motorsport senza più sponsor del tabacco, da quando cioè a causa del “tobacco ban”, dalla F1 e dal Motomondiale scomparvero i loghi e le scritte degli sponsor più munifici (oltre 500 milioni di dollari l’anno dati dai “tabaccai” al Circus iridato di auto e moto!) della storia delle corse. Per il bilancio del Motorsport fu un duro colpo.

I Team cercarono di raggirare il divieto dei “tabaccai” con escamotage per evitare di esporre i marchi messi al bando, ad esempio con il “codice a barre” in sostituzione della scritta Marlboro, l’enigmatico “R” in sostituzione dello sponsor Rothmans ecc. Altre aziende di altri settori via via presero il posto delle grandi marche di sigarette.Phillip Morrisnon ha mai mollato il Motorsport e quest’anno, dopo la novità nella rinnovata partnership con Ferrari in F1 (che però – appunto - pare saltata in queste ore) ha confermato nelle settimane scorse la svolta con la dicitura “Mission Winnow” , nuovo title sponsor della Ducati in MotoGP.

La “nuova frontiera”,oltre ad aver subito acceso polemiche, ha sollevato interrogativi sul modus operandi della multinazionale del tabacco che, obbligata da anni dalle leggi sempre più restrittive ad uscire dalla porta dal Motorsport mondiale rientrava in tal modo – lanciando “Mission Winnow” - dalla finestra sia in F1 (con Ferrari) sia in MotoGP (con Ducati). Dall’Australia si sarebbe avviato un processo legale-istituzionale di contestazione contro la nuova operazione Phillip Morris coinvolgendo in pochi giorni la stessa Commissione Europea, con l’intero progetto di sponsoring finito sotto la verifica UE.

Da lì, pare – ripetiamo – la decisione Ferrari di tagliare corto e anticipare nuove indesiderate sorprese. E Ducati? Non è dato sapere. Ma se la nube ha già scosso la Rossa di Maranello non è difficile pensare che possa arrivare fino a Borgo Panigale. Con gli annessi e i connessi del caso. Aspettiamo l’evolversi degli eventi.

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