Ducati | MotoGP: Dall'Igna e quella chiavetta misteriosa sullo sterzo

Semplice, funzionale e ingegnosa la risposta di Dall'Igna ad un regolamento che impedisce di utilizzare una centralina aggiuntiva a quella regolare fornita da Magneti Marelli.

ducati motogp chiavetta blocco sospensione

Dal Motocross al Motomondiale, un holeshot device applicato ad un prototipo della MotoGp. L'idea non poteva che essere del Direttore Generale di Ducati Corse, Gigi Dall'Igna.

Si tratta di una chiavetta, una grande e visibile chiavetta, posizionata sulla piastra di sterzo della Desmosedici GP19, dall'aspetto misterioso. O meglio, lo era fino a pochi giorni fa. Dall'Igna avrebbe applicato un blocco meccanico alle sospensioni della Ducati per impedire, o almeno ridurre, il rischio di impennata della moto in partenza. Come? Proprio come si fa nel motocross: prima della partenza, si manda in compressione la forcella anteriore e il dispositivo va letteralmente a bloccarla.

Sulla Ducati Desmosedici GP19, lo stesso procedimento si applica sulla sospensione posteriore: premendo il freno posteriore, il pilota andrebbe a comprimere la sospensione, a quel punto, azionando la chiavetta posta sulla piastra di sterzo, andrebbe a bloccarla. Questo consentirebbe di non disperdere potenza in partenza, visto che, parte dell'energia erogata dal motore, si perde quando va a comprimersi il mono posteriore.

Semplice, funzionale e ingegnosa la risposta di Dall'Igna ad un regolamento che impedisce di utilizzare una centralina aggiuntiva a quella regolare fornita da Magneti Marelli. Certo, non si tratta dell'invenzione della ruota; nel corso degli anni abbiamo visto più volte dispositivi simili adattati al mondo delle corse. La trovata di Gigi Dall'Igna altro non è che l'evoluzione di tutti quei metodi rudimentali e mai affermati. Passati i test pre-campionato, Ducati adotterà definitivamente questa soluzione? Vedremo...

  • shares
  • Mail