MotoGP: continuano le trattative tra Suzuki e Dorna

MotoGP 2011 - Phillip Island - Gara

Nonostante Carmelo Ezpeleta abbia in precedenza affermato che Suzuki potrà tornare in MotoGP nel 2014 solo impegnadosi per un periodo minimo di 3 anni - ed il project leader del progetto Suzuki MotoGP Satoru Terada abbia escluso gare da wildcard nel 2013 per testare la competitività del nuovo prototipo da 1000 cc - sembra che ci sia ancora margine per un ritorno part-time del costruttore di Hamamatsu nella classe regina della velocità già nel 2013.

A confermarlo in un'intervista rilasciata a BBC Sport è stato lo stesso CEO di Dorna: "Suzuki ci ha chiesto di poter fare dei test durante la stagione 2013 - ha detto Ezpeleta - e se tutto va bene forse li vedremo in pista nel 2014. Nulla è stato ancora deciso a riguardo, ma questo non è il nostro problema principale. Abbiamo tre costruttori al momento - Honda, Yamaha e Ducati - e se arrivasse anche Suzuki ne avremmo quattro, come in Formula 1, quindi non si tratta di un grosso problema. Il punto principale è avere gare più competitive: se riusciremo a farlo con più case coinvolte tanto meglio, ma il vero punto-chiave rimane la competitività delle moto."

Dopo 37 anni, Suzuki si è temporaneamente ritirata dalla MotoGP a fine 2011 adducendo cause di natura economica, ma nel frattempo hanno continuato a lavorare su un nuovo prototipo MotoGP, che è stato anche avvistato durante alcuni test a Sugo. Inoltre, sembra che durante il round di Brno il costruttore giapponese abbia sondato l'interesse di Ben Spies e Cal Crutchlow per il progetto, ma al momento è il francese Randy de Puniet il nome più 'papabile' per diventare il loro nuovo collaudatore.

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