Hodgson in Superbike al posto di Toseland?

Momento non facile quello di Ronald Ten Kate, boss dell’omonimo team che a fine stagione si troverà a dover “rimpiazzare” il suo pupillo James Toseland in partenza per la MotoGP con il Team Tech 3 Yamaha . Scegliere il sostituto di Toseland sarà tutt’altro che facile, ed al momento il pilota più quotato per raccogliere

Momento non facile quello di Ronald Ten Kate, boss dell’omonimo team che a fine stagione si troverà a dover “rimpiazzare” il suo pupillo James Toseland in partenza per la MotoGP con il Team Tech 3 Yamaha .
Scegliere il sostituto di Toseland sarà tutt’altro che facile, ed al momento il pilota più quotato per raccogliere la sua eredità pare essere Neil Hodgson.
Attualmente impegnato come collaudatore Ducati, Neil non è l’unico pilota in lizza – ci sono anche i nomi di Ruben Xaus, Carlos Checa e Alex Barros – ma è lo stesso Ronald ad affermare il suo interesse per il britannico ex campione mondiale della Superbike.
Abbiamo incontrato Neil a Brands Hatch e lui è uno dei ragazzi che sono sulla nostra lista.
Sicuramente tu puoi parlare a lungo dei risultati, ma quando parli con dei campioni che hanno già vinto delle gare e dei campionati sai già qual’è il loro valore, quindi mi concentro di più sulla persona che sul pilota
“.

Neil mi ha sicuramente impressionato. Mi è sembrato un ragazzo che ha sempre voglia di lottare. Mi ha ricordato molto Toseland, quando due anni fa si è seduto nel mio ufficio chiedendomi di dargli un’opportunità. Diciamo che Neil mi sembra un pò il fratello maggiore di James.
Loro sono stati anche compagni di squadra e anche se sono due persone diverse, hanno delle attitudini molto simili.
Neil però non è l’unico pilota che stiamo prendendo in considerazione, ma dopo che abbiamo parlato ha sicuramente guadagnato dei punti.
L’unica cosa certa è che il pilota che sceglieremo dovrà firmare un contratto a lungo termine, con degli obiettivi prestabiliti da rispettare, e in quest’ottica il fatto che Neil non sia troppo abbagliato dalle sirene della Moto Gp aiuta sicuramente”.

“Una delle domande che pongo sempre ai piloti è: diventerai campione del mondo per noi? Guardandoli negli occhi in quel momento riesco sempre a capire molte cose.
La domanda è pura e semplice: quelli che esitano nella risposta non fanno per me, ma Neil non è stato tra questi.
E Non mi spaventa dare una chance ad un pilota che magari ha attraversato un periodo difficile, dovuto magari alla moto di cui disponeve, perchè se gli dai la moto giusta e lo tratti come si deve, ogni pilota che si rispetti diventa un demone quando è in sella“.

via | SportAutoMoto

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