Moto elettriche: dall'India arriva Ultraviolette più veloce di una 200cc

La startup indiana Ultraviolet si appresta a entrare nel mercato delle moto elettriche con un modello in grado di rivaleggiare con le classiche moto 200cc.


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Il mercato delle moto elettriche è la nuova frontiera, una immensa prateria vergine che moltissimi pionieri vogliono conquistare provenendo da mezzo mondo. India inclusa: Ultraviolette, startup di Bangalore che ha alle spalle il produttore locale TVS Motor Co., è in procinto di presentare il suo primo modello di motocicletta elettrica.

Sarà una moto ad alte prestazioni, rispetto alla categoria: con una velocità massima di 150 km orari supererà la KTM Duke 200, cioè la moto 200cc più veloce in India che tocca i 138 km orari. L'autonomia dichiarata è di 150 chilometri massimi.

Il primo prototipo di questo motoveicolo elettrico risale al 2016.

Ne sono già state testate diverse versioni per oltre 10 mila chilometri percorsi. La moto definitiva dovrebbe essere pronta per l'anno prossimo e commercializzata al massimo nel 2020: la società a inizio 2019 installerà una struttura di assemblaggio con una capacità produttiva di oltre 10.000 veicoli l'anno.

"Il nostro intento, quando abbiamo iniziato, non era quello di costruire la migliore moto elettrica, ma la migliore soluzione di mobilità - ha detto il CEO di Ultraviolette Narayan Subramaniam - Vogliamo mostrare le prestazioni superiori degli EV sui veicoli con motore a combustione interna e renderli desiderabili. I limiti di ciò che è possibile con i veicoli elettrici non sono stati superati a causa di volumi di vendita limitati".

L'India è un enorme mercato e ha una mobilità molto caotica e assolutamente poco ecologica. Di moto in India ne circolano milioni ed è probabile che Subramaniam abbia ragione: nel suo paese ci sono buone possibilità di fare i numeri che servono per finanziare lo sviluppo dei prodotti e superare gli attuali limiti delle motociclette elettriche.

Ultraviolette, che punta ad essere il leader nel segmento premium delle due ruote, crede che i veicoli del futuro "dovranno "adattarsi" ai desideri degli utenti e prevede di introdurre funzionalità come la manutenzione preventiva, la diagnostica remota e gli aggiornamenti "over-the-air" in stile Tesla.

Prevede anche di creare una rete intelligente di punti di ricarica su base cittadina, a cominciare dalla città indiana Bengaluru dove le moto elettriche verranno prodotte.

TVS Motor Company, la società che sta dietro a Ultraviolette, con i suoi 4 milioni di veicoli prodotti ogni anno e ricavi per 2 miliardi di dollari lo scorso anno ha decisamente le spalle forti.

E' il terzo produttore indiano di moto ed esporta i suoi prodotti in 60 paesi nel mondo.

Saranno gli indiani a conquistare la frontiera?

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