MotoGP, trionfo “Rosso”, grande show ma la corsa “vera” dura solo 3 giri?

La splendida “doppietta” Ducati, oltre ad aver rimesso “pepe” al mondiale, ha trasformato, almeno per gli italiani, il trionfo in una festa.

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Non si può certo dire che la corsa della MotoGP di Brno non sia stata spettacolare e avvincente. Giusto riconoscere il valore di questo grande risultato ma stando con i piedi per terra perché Marquez-Honda resta il binomio da battere.

Qui vogliamo affrontare la “qualità tecnica” della gara che, ad una analisi dei tempi sul giro dei protagonisti, apre ad interrogativi cui bisogna cercare una risposta. Non per cercare il pelo nell’uomo ma, di questo passo, la MotoGP rischia di presentare uno show più apparente che reale, nel senso che sulla corsa incidono pesantemente variabili quali il deterioramento delle gomme imponendo ai piloti e ai team una condotta di gara avveduta, se non addirittura … “prudente”.

Cosa vogliamo dire? Che c’è il rischio fondato che sempre più si corra al… risparmio. Nei fatti, ci sono due corse nella stessa gara: una prima parte (la più lunga, diciamo dall’inizio agli ultimi 4-5 giri) con un passo… “lento” e una seconda ultima parte (appunto gli ultimissimi giri) dando “tutto” sia sul piano della moto che su quello del pilota. Insomma, il rischio è che la corsa “vera” sia solo quella dei tre giri finali prima di passare sotto la bandiera a scacchi. Non è vero? Bisogna far parlare il cronometro. Già la dice lunga il fatto che il miglior tempo sul giro (1’56.640) sia stato effettuato (da Lorenzo) proprio alla fine, nell’ultima tornata (ma non è quello il giro nelle quali le gomme dovrebbero essere finite?) quando il maiorchino tentava il tutto per tutto per contenere il tentativo di sorpasso di Marquez.

I tre piloti saliti sul podio segnano i loro migliori tempi negli ultimi tre giri. Dovizioso: 1’56.819 (19° giro), 1’56.930 (20°), 1’56.740 (21°), miglior tempo all’ultimo giro. Lorenzo: 1’56.801 (19° giro), 1’57.088 (20°), 1’56.640 (21°), anche lui il miglior tempo (fra l’altro come già scritto, giro veloce della corsa) all’ultimo giro. Marquez: 1’56.909 (19° giro), 1’57.011 (20°), 1’56.729 (21°). Il quarto classificato Rossi: 1’57.343 (19° giro), 1’57.318 (20°), 1’57.633 (21° ). Questi quattro piloti, a parte questi giri menzionati, hanno girato sempre sopra l’1 e 57 alto, escluso il 6° giro per Dovizioso (1’56.980), il 17° (1’56.964) e 18° giro (1’56.985) per Lorenzo, il 9° giro (1’56.974), il 6° giro (1’56.992). Questo dice il cronometro. Grande vittoria di Dovizioso, grande doppietta Ducati, grande corsa. Ma è tutto oro quel che luccica?

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