Moto3: Diggia e Martin, la lotta al titolo parte da Losail

L'italiano: "la clavicola è ok, il mondiale parlerà italiano". Martin: "Se vinco a Losail mi tingo i capelli di bianco"

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Dopo tante prove, tanti test, dopo un lungo inverno, il mondiale ricomincia da Losail. Non solo MotoGP ovviamente, ma anche Moto2 e Moto3. Proprio nella classe cadetta, l'Italia mostra uno spiegamento di tutto rispetto tra team e piloti che punteranno al vertice. Tra questi sicuramente il team Gresini con Fabio Di Giannantonio e Jorge Martin.

La crescita di "DiGGia" lo scorso anno è stata esponenziale. Dopo le primissime gare in cui ha dovuto prendere le misure di un mondo completamente nuovo e di elitè, l'italiano ha messo in mostra un potenziale veramente importante, con risultati degni di nota che lo proiettano in questo 2017 tra i papabili protagonisti.
Purtroppo, una sfortunata caduta gli aveva procurato la frattura della clavicola, ma come spiega lo stesso Fabio, non sarà un problema:

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"La clavicola… non sarà un fattore. È recuperata e non mi da alcun fastidio in moto. L’unico vero problema sarà vedere qual è la mia tenuta fisica durante tutta la gara in Qatar visto che nell’ultimo mese non ho potuto allenarmi come avrei voluto a causa della spalla appunto. La prima gara sarà un’incognita".

Certo è che il pacchetto moto-team-pilota ha tutto per poter far bene
"Titolo e rivali…Il pacchetto per far bene e per fare buone gare c’è. L’importante è rimettersi fisicamente il prima possibile e che inizi a spingere e a dare gas. In Moto3 son tutti forti, è una categoria difficilissima, c’è poco da fare. Però se proprio mi devo buttare ce la giocheremo noi italiani, siamo forti e veloci…"

Il team Gresini poi è una compagine importante con persone dal grande potenziale tecnico e umano.
"La presenza di Fabrizio Cecchini nel box…è fondamentale. La sua importanza, la sua esperienza hanno un peso specifico elevatissimo. Lo scorso anno nei momenti difficili mi ha sempre dato una grossa mano dentro e fuori dalla pista, in particolare quando l’assetto della moto non era il migliore e io non mi sentivo comodo. La sua grande dote è farmi stare tranquillo sempre, abbiamo un grande rapporto e una buona sintonia".

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Dall'altro lato del box ecco un giovane spagnolo con l'animo fortemente latino. E' Jorge Martin, passato dalla Mahindra alla Honda del team Gresini. Potenziale elevato, con una promessa in caso di vittoria "se vinco mi tingo i capelli di bianco".

“Team Gresini e Honda… Siamo in una vera famiglia dove si lavora ad ogni dettaglio. Sono felicissimo di poter lavorare con loro e far parte di questo grande gruppo. La Honda è una moto molto veloce che si adatta bene al mio stile. Rispetto a quella dello scorso anno ha più accellerazione ed è più maneggevole, e credo che formiamo un buon binomio per il 2017”.

Certo, non sarà facile con tutti i talenti di questo 2017
I rivali…sono tanti, a partire dal mio compagno di squadra Fabio Di Giannantonio. Gli altri che staranno davanti saranno sicuramente Enea Bastianini, Aroon Canet, Romano Fenati, Niccolò Antonelli, Bulega, Mir e Bendsneyder…

Cosa serve per vincere a Losail?
“Il Qatar e il titolo… Per vincere a Losail serve innanzitutto buon ritmo per stare davanti e poi una buona scia per poter passare sul traguardo in prima posizione e se dovessi vincere il titolo, cosa difficilissima con tanto talento in pista, però se dovesse succedere ho già una scommessa con i miei amici: dovrò tingermi i capelli di bianco”.
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