La Ducati V4 esiste già. Ed è in LEGO!

Tutti aspettano febbrilmente la Ducati V4, la Superbike quadricilindrica che andrà con tutta probabilità a sostituire la Panigale: nel frattempo un appassionato di LEGO l'ha già realizzata con i celebri mattoncini colorati

Ultimamente si fa un gran parlare della Ducati V4, la moto che con tutta probabilità sostituirà la 1299 Panigale e che metterà la parola fine all'epopea dei bicilindrici bolognesi nella Superbike.

A dire il vero, di Ducati a quattro cilindri -l'Apollo non vale, visto che rimase un prototipo- c'è già stata la Desmosedici RR, super-sportiva stradale derivata direttamente dalla MotoGP 990 portata in gara una decina d'anni fa da Loris Capirossi: con il suo prezzo di 60.000 euro e la sua tiratura di soli 1500 esemplari si trattava praticamente di una fuoriserie, un prodotto estremamente esclusivo che non ha avuto -almeno sino ad ora- sviluppi sul piano street legal.

L'attesa per la nuova Panigale V4 (così è stata rinominata ufficiosamente sul web) è febbrile: la recente presentazione della 1299 Superleggera suona un po' come un glorioso requiem per i V-Twin racing di Bologna, una sorta di canto del cigno del bicilindrico sportivo prima della transizione a un più canonico e performante quadricilindrico.

Vi stupirete sicuramente se vi diciamo che la Superbike Ducati a quattro cilindri esiste già: non fatta però di alluminio, carbonio e magnesio, ma di mattoncini LEGO. Anzi, Lego Technic per la precisione!

Il modello in questione è stato costruito qualche tempo fa da Kieran Chamberlain, un AFOL (Adult Fan of Lego, come vi abbiamo già spiegato qualche tempo fa) particolarmente appassionato di moto: dopo aver completato il progetto, la sua costruzione ha richiesto 4 mesi e circa 10.000 pezzi!

Questa Ducati a quattro cilindri vanta delle dimensioni decisamente rilevanti per essere una riproduzione costruita con i celebri mattoncini colorati: con un interasse di ben 47 cm, misura oltre 53 cm di lunghezza e 28.5 di altezza.

Veramente impressionante è il modo in cui è stato realizzato il propulsore: si tratta di un V4 DOHC di 90° a quattro valvole per cilindro, quasi sicuramente la medesima configurazione che verrà adottata dall'erede della Panigale.

Osservandolo, si distingue perfettamente l'imbiellaggio con tanto di albero motore, bielle e pistoni perfettamente in grado di muoversi come in un vero motore V4. Semplicemente stupendo è, poi, il modo in cui è stato realizzato il castello della distribuzione: i quattro alberi a camme comandano il moto delle 16 valvole, in un tripudio di pezzi che fa venire la bava alla bocca a qualunque appassionato di LEGO e di tecnica motociclistica.

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Un piccolo motore elettrico fa girare il tutto: è un peccato non poter vedere un video di questo piccolo capolavoro ingegneristico in funzione. Funzionante anche la trasmissione: per ovvi motivi il cambio è dotato solo di folle e prima marcia avanti, ma il realismo è compensato da un comando "a pedale" identico a quello delle moto vere.

Anche la sospensione posteriore progressiva e lo sterzo riproducono perfettamente il comportamento delle componenti full-size montati sulle Superbike a taglia intera. Una piccola batteria, invece, alimenta la fanaleria anteriore e posteriore.

Nel corso del progetto, Kieran ha apportato alcuni cambiamenti: il render originario, ad esempio, mostra, due proiettori anteriori affiancati, sostituiti da un singolo faro sulla versione definitiva. Anche il layout dello scarico è mutato: inizialmente si trattava di un 4-in-4 con due uscite sottosella più due sul lato destro, diventate poi una per lato sul modello "fisico".

La cura dei dettagli è veramente stepitosa: più si osserva questa Ducati V4 e più ci si rende conto delle soluzioni geniali, delle "chicche" che il suo creatore ha escogitato per riuscire in quella che è veramente un impresa titanica.

Ora aspettiamo di vedere come sarà la Panigale V4. Quella vera, a grandezza naturale!

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