Triumph Bonneville T100 e T100 Black: prima prova

L'ultra-classico modello britannico si ripresenta nel 2017 con un leggero restyling stitlistico e contenuti tecnici rinnovati all'insegna della fruibilità.

Accessibilità e grande divertimento. Sono questi i due concetti chiave che stanno alla base delle nuove Bonneville T100 e T100 Black di Triumph, modelli che nelle intenzioni del glorioso marchio britannico rappresentano le nuove “entry level” del suo mondo "Classic".

Ultime espressioni dell’intramontabile saga Bonneville, iniziata nel 1959, le due nuove T100 propongono inevitabile uno stile molto vicino a quello delle ‘Bonnie’ che l’hanno preceduta - a confermare la sua appartenenza a questa stirpe senza tempo – ma sono realizzate con soluzioni tecnologiche assolutamente moderne a valorizzare le prestazioni del suo nuovo bicilindrico parallelo da 900cc.

55 CV (40,5 kW) a 5.900 giri/min e una coppia di 80 Nm a 3.230 giri/min sono i valori dichiarati dalla casa per questa unità - quest'ultimo valore superiore del 18% rispetto alla precedente Bonneville T100 – ma è stato comunque approntato un apposito kit di depotenziomanto per renderle perfettamente friubili anche ai più giovani.

La particolarità di certi elementi delle nuove T100, come i gruppi ottici, la generosa sella, i cerchi a raggi e lo scarico “a cerbottana” comunicano comunque inequivocabilmente la loro inclinazione vintage, che farà la gioia degli appassionati del genere

A distinguere le due versioni sono principalmente elementi di carattere estetico: la Bonneville T100 è impreziosita da numerosi dettagli di ispirazione classica e finiture cromate, la T100 Black punta invece su un approccio all-black che comprende anche i contorni dei cerchi e i due silenziatori laterali. Ma per dargli il proprio 'tocco personale' c'é anche una lista di oltre 150 accessori ufficiali a cui attingere.

La Bonneville T100 è già disponibile in tre colorazioni: "Aegean Blue e Fusion White" e "Intense Orange e New England White", entrambe con filetti verniciati a mano, e "Jet Black". Due opzioni cromatiche per la T100 Black: "Jet Black" e "Matt Black". Prezzi a partire da 10.400 euro, con sovrapprezzo da 125 a 300 euro in base all'opzione cromatica scelta.

Triumph T100 e T100 Black: Com'è

L’impatto estetico delle Bonneville T100 e T100 Black è decisamente tendente all’“ultra-classico” e non avrebbe potuto essere altrimenti. Come ultime discendenti di una delle più famose dinastie motociclistiche a livello mondiale, il design delle moto non poteva che richiamare da ogni angolazione le linee inconfondibili, essenziali e ormai arcinote delle Bonneville. D’altro canto, la continuiguità con questa lunga storia rappresenta uno dei suoi principali motivi d’attrazione.

La silhouette delle T100, per quanto evidentemente ispirata al passato, sfoggia anche diversi elementi che richiamano le “sorellone” T120 e T120 Black e la stessa cura nelle finiture.

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Tra quelli più distintivi ci sono il classico serbatoio scolpito con paraginocchia in gomma e tappo cromato, i classici badges Triumph imbullonati (specifici per il modello), la placca dedicata sul motore,i cerchi a 32 raggi (da 18” davanti, da 17” dietro), il faro posteriore a LED e l’impianto di scarico con collettori in acciaio inox con doppio rivestimento e terminali “a cerbottana”. Non manca inoltre la presa USB sotto la sella.

La T100 mostra inoltre abbondanza di finiture cromate (anche per scarichi, manubrio, specchietti, frecce e cornice faro); la T100 Black, di riflesso, di finiture in nero.

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Decisamente azzeccata anche la strumentazione con i due grossi quadranti sopra il faro per tachimetro e contagiri (altra scelta quasi obbligata in ossequio alla tradizione), impreziositi da display per il menù digitale da operare tramite i comandi al manubrio. Molto efficace la retroilluminazione e altrettanto apprezzabile l’indicatore della marcia inserita, particolarmente prezioso per i bikers meno esperti.

Anche il motore è ovviamente “figlio della tradizione” Bonneville e quindi non poteva che essere un bicilindrico parallelo: si tratta di una unità ‘High Torque’ Triumph da 900 cc, 8 valvole, con singolo albero a camme in testa, sviluppata per fornire i massimi livelli di comfort, controllo e fruibilità.

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I valori di uscita dichiarati dal costruttore per questo motore (omologato Euro4) sono una potenza di 55 CV a 5.900 giri/min e un picco di coppia di 80 Nm a 3.200 giri/min. Non si tratta di numeri particolarmente "minacciosi" o “proibitivi” quindi, anche se Triumph sottolinea un miglioramento delle prestazioni e un’ulteriore riduzione dei consumi rispetto al propulsore che equipaggiava la precedente generazione.

Nonostante le classiche 'alette' ad ornare le teste del suo bicilindrico fronte-marcia, il raffreddamento è a liquido, con il radiatore posizionato sotto il cannotto di sterzo che prova a confondersi con le linee del modello.

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Questo step evolutivo lo si nota principalmente in termini di coppia ai bassi e medi regimi (tra i 2.750 e i 4.750 giri/min), per cui la casa britannica quantifica un incremento del 18%, mentre nella stessa fascia l’incremento di potenza è stato misurato attorno al 22%. Il dato dei consumi comunicato da Triumph è di 3,83 l/100km (ovvero un 29% in meno rispetto alla precedente T100), quello delle emissioni di 89 g/km.

Non mancano le novità anche termini di ciclistica, a cominciare dal nuovo telaio che impone dei cambiamenti alla geometria della moto rispetto al vecchio modello, in particolare per una riduzione di avancorsa, interasse e angolo di sterzo.

Si sono invece “allungate” le sospensioni ad entrambe le estremità per favorire un maggior comfort (anche dell’eventuale passeggero): all’anteriore c’è una forcella telescopica da 41 mm e 120 mm di escursione, dietro ammortizzatori regolabili con la stessa corsa, tutto marchiato KYB. L’impianto frenante viene invece da Nissin e conta su un disco da 310mm davanti e uno da 250mm dietro, entrambi morsi da pinze flottanti a 2 pistoncini e coordinati dall’ABS di serie.

Triumph Bonneville T100 e T100 Black: Come va

TRIUMPH BONNEVILLE T100 8,5 Prima Prova

Nella realizzazione delle nuove T100, i progettisti Triumph si erano imposti come 'stella polare' la massima accessibilità: l'obiettivo era quindi quello di creare una moto estremamente 'user-friendly' e quindi in grado di attrarre diversi tipi di motociclista. E questo obiettivo, lo diciamo subito, è stato centrato in pieno.

Appena ci si monta sopra, questo orientamento è già evidente: la sella - che ha guadagnato in imbottitura rispetto al modello uscente e dista da terra 790mm - è morbidissima e comodissima e il famigerato "triangolo ergonomico" costituito con l'ampio manubrio e le pedane pare aver colto nel segno. Tutti i vari giornalisti impegnati nel test con noi, dalle stazze più svariate, concordano infatti nel trovarsi perfetta mente a proprio agio sulle nuove 'Bonnie'.

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La qualità percepita è decisamente elevata: la cura nei particolari e l'esclusività di certi dettagli (come i badges dedicati e la colorazione a mano dei serbatoi bicolore) contribuiscono a delineare il carattere quasi aristocratico di queste moto dall'aspetto senza tempo. La plastica è quasi completamente assente alla vista e non si scorgono inutili fronzoli o soluzioni raffazzonate: non ci sono 'punti deboli' insomma, tutto appare in perfetto ordine.

Il borbottio del bicilindrico è già piuttosto virile al minimo, ma si trasforma in un bel ruggito all'apertura del gas. Triumph ha tarato questa unità (la stessa della Speed Twin) per favorire la coppia ai bassi e medi regimi, e questo si traduce in una pronta risposta ad ogni minima rotazione dell'acceleratore ride-by-wire, in questo coadiuvato da una cambio altrettanto vispo e puntuale.

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Scorrendo i dati della scheda tecnica, i 55 CV dichiarati da Triumph per le T100 ci avevano messo in guardia per quanto riguarda l'aspetto prestazionale, ma la possente coppia di questo propulsore non ci ha mai fatto desiderare maggior cavalleria. Anche in autostrada, le capacità di progressione e allungo (fino ai 4.500-5.000 giri/min) sono sempre state all'altezza della situazione: la T100 non ha problemi a raggiungere e procedere a velocità di crociera sufficientemente elevate e all'occorrenza dribbla con agilità il traffico.

La maneggevolezza è un altro punto forte di questa moto: l'architettura classica delle sospensioni lavora sorprendentemente bene in tutti i contesti e, grazie a un baricentro ancora più basso, consente di divincolarsi sinuosamente tra le insidie della città (con la morbida sella che contribuisce ad assorbire le asperità) e di divertirsi con gusto negli spazi più aperti delle colline. Ed è forse qui che le "Bonnie" si esprimono al meglio.

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Quello che colpisce in questa Bonneville T100 è infatti la grande piacevolezza della guida, che permette di spassarsela tra le curve ma non richiede mai di andare 'sopra le righe'. Piuttosto, invita a godersi l'esperienza con la giusta verve e vivacità.

L'estrema comodità in sella contribuisce in modo significativo a rendere il tutto più piacevole e l'impressione è quella di avere sempre tutto sotto controllo. L'impianto frenante Nissin è sempre puntuale e anche per frenate brusche non si avverte la necessità di un secondo disco all'avantreno, anche perché la T100 già di suo non carica troppo l'anteriore.

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Magari non è altrettanto agile quando occorre spostarla da fermo (il peso a secco è di 213 kg), ma l'appoggio dei piedi a terra è sempre agevole e sicuro.

In conclusione, non possiamo che promuovere a pieni voti questa nuova Bonneville T100. Il suo obiettivo dichiarato, come già sottolineato, era quello che di coniugare 'classico' e 'moderno' all'insegna della massima accessibilità, e difficilmente il risultato avrebbe potuto essere più convincente. Stile ormai 'indiscutibile' (così come il suo pedegree), soluzioni tecniche moderne ed efficaci ma non cervellotiche ed economicità: cosa volete di più?

Triumph Bonneville T100 e T100 Black: Scheda Tecnica

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Motore
Tipo: Bicilindrico parallelo raffreddato a liquido, 8 valvole, SOHC, angolo di manovella 270°
Capacità: 900cc
Alesaggio/Corsa: 84.6mm x 80mm
Compressione: 10.55:1
Potenza Massima: 55 CV (40.5kW) @ 5900 rpm
Coppia Massima: 80Nm @ 3230 rpm
Iniezione: Iniezione elettronica sequenziale multipoint
Scarico: Impianto di scarico cromato 2 in 2 con doppi silenziatori a cerbottana
Trasmissione finale: Catena X ring
Frizione: Frizione servoassistita, multidisco in bagno d'olio
Cambio: 5 velocità
Standard: EURO 4
Consumo: carburante 3.83 l/100km (74 mpg)
Emissioni: 89 g/km

Ciclistica
Telaio: A doppia culla in acciaio tubolare
Forcellone: Bibraccio, acciaio tubolare
Cerchio anteriore: 32 raggi - Cerchi in acciaio. 18 x 2,75"
Cerchio Posteriore: 32 raggi - Cerchi in acciaio. 17 x 4,25"
Pneumatico anteriore: 100/90-18
Pneumatico posteriore: 150/70 R17
Sospensione anteriore: Forcella KYB da 41 mm con cartuccia, escursione ruota 120 mm
Sospensione posteriore: KYB con ammortizzatore a doppio tubo e precarico regolabile, escursione ruota posteriore 120 mm
Freno anteriore: Monodisco da 310 mm, pinza flottante Nissin a 2 pistoncini, ABS
Freno posteriore: Monodisco da 255 mm, pinza flottante Nissin a 2 pistoncini, ABS

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Dimensioni e pesi
Lunghezza: 2170 mm
Altezza senza specchietti: 1100 mm
Altezza sella: 790 mm
Interasse: 1450 mm
Angolo d’inclinazione: 25.5º
Avancorsa: 104 mm
Peso a secco: 213 Kg
Capacità serbatoio: 14.5 L

Dotazioni di serie
-ABS
-Traction Control
-Ride-by-Wire
-Immobiliser
-Faro posteriore a LED
-Presa USB
- Computer di bordo

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