Ducati: indizi per un V4 per la futura Superbike?

Domenicali "Abbiamo un motore molto affidabile, molto leggero, compatto e con un sacco di tecnologia interessante. Stiamo seriamente pensando di introdurlo ai clienti abituali in quanto è un capolavoro di ingegneria"

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La presentazione Ducati MotoGP è stato un grande evento mediatico, che ha portato al lancio di nuovi sponsor, alla visione della Desmosedici con i nuovi colori, e più di ogni altra cosa - ovviamente - dall'introduzione ufficiale al mondo in Rosso di Jorge Lorenzo.

Una giornata tutta per la MotoGP quindi? Non proprio. Già perchè durante la giornata, si è parlato molto di tecnica e di meccanica ovviamente. Già perchè la creatura di Gigi Dall'Igna ha sempre avuto dalla sua un motore decisamente potente. Lo stesso Jorge Lorenzo ha ammesso che l'accelerazione della Desmosedici gli aveva fatto strappare un grande sorriso la prima volta.

Durante la presentazione Gigi Dall'Igna ha spiegato come in Ducati siano intervenuti sia nelle aree in cui soffrivano maggiormente che in quelle dove erano già forti, come il motore. Ma mentre Dall'Igna è rimasto abbottonato, si è sciolto maggiormente il CEO di Ducati Claudio Domenicali, come riportato dal bravissimo collega David Emmett di Motomatters: "Il motore del 2017 ha avuto un buon aumento delle prestazioni, grazie ad un approccio diverso nel motore. Si tratta sempre di un V4 di 90 gradi, ma risulta essere una diversa interpretazione del progetto".


Sempre secondo Emmett, lo stesso Domenicali avrebbe riconosciuto che la prossima Superbike Ducati sarà un V4 e non un V2, tanto che il nuovo motore avrebbe tanta tecnologia proveniente dalla MotoGP al suo interno. Per rigor di cronaca, c'è da dire che da tempo, da tanto tempo, si rincorrono le voci del V4 come prossima architettura per la prossima Superbike di Borgo Panigale. E ovviamente non è stato detto apertamente. Certo è che le parole hanno un peso: "Lo sviluppo del motore che abbiamo fatto in MotoGP è stato eccezionale" ha riferito Domenicali "Abbiamo un motore molto affidabile, molto leggero, compatto e con un sacco di tecnologia interessante. Stiamo seriamente pensando di introdurlo ai clienti abituali in quanto è un capolavoro di ingegneria".

Ora, pensare a come, in quali modalità è un qualcosa di estremamente prematuro, ma sicuramente la strada tracciata da Aprilia, Kawasaki e BMW con moto in edizioni particolari - ma in questo anche Ducati lo ha fatto con la Panigale R - e, sopratutto, con l'assistenza nel mondo delle corse, sembra quella maestra per il futuro delle derivate di serie. BMW con la dismissione del team ufficiale ha poi offerto il servizio a tutti i clienti, ma sopratutto la strada di Aprilia ci sembra quella più vicina al concetto: vari livelli di offerta, fino ad offrire la replica tecnica della SBK ufficiale ai clienti, con tanto di meccanici e servizi affini. Ecco, considerando quella che potrebbe essere la futura Superbike di Borgo Panigale, ci attendiamo una strada non dissimile.

Insomma una SBK stradale premium con un prezzo concettualmente "ragionevole", come per la Panigale R, base ciclistica della Ducati nel WSBK. E' chiaro che ci troviamo ancora nel ramo delle speculazioni, ma gli indizi ed i suggerimenti son appetibili. Così come potrebbe la chiosa di Paolo Ciabatti riportata sempre da Motomatters "Di sicuro la Panigale correrà nel 2017 e nel 2018". Chiaro, limpido, netto. Per i sogni a quattro cilindri c'è ancora - evidentemente - tempo. I sogni di vittoria sia in MotoGP - con Lorenzo e Dovizioso - sia in Superbike - con Davies e Melandri - sono più vicini e sicuramente più raggiungibili.

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