MotoGP, svolta di mercato: Lorenzo in Ducati! I due Andrea in Suzuki! Vinales con Rossi

Le ultime notizie di Radio Paddock che abbiamo raccolto danno: Lorenzo in Ducati, i due Andrea (Dovizioso e Iannone) in Suzuki, Vinales in Yamaha voluto da Rossi

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L’Argentina, il paese dell’argento, pare rischiarare il mercato piloti della MotoGP portando “oro” nelle tasche di alcuni campioni, in procinto di cambiare casacca. Dopo il nuovo contratto biennale di Valentino Rossi con Yamaha firmato alla vigilia del recente GP del Qatar il mercato dei Top Riders ha ricevuto una forte accelerazione anche se i giochi, ovviamente, sono avvenuti e avvengono lontano dai riflettori. Nel paddock del circuito di Rio Hondo, dove da oggi con il primo giorno di prove inizia il week end del secondo appuntamento stagionale iridato, le voci rimbalzano confermando clamorosamente il tam tam delle ultime settimane: Jorge Lorenzo abbandona a fine anno la Yamaha passando alla Ducati.

I “forse” e i “vedremo” di entrambe le parti hanno lasciato il posto a una stretta di mano e a qualcosa di più, con una firma su un pezzo di carta di poche righe dal valore di un contratto di molte pagine e tanti codicilli che poi verrà sancito a tempo debito a Borgo Panigale. Il maiorchino ha quindi ritenuto di dover chiudere dopo questa stagione il rapporto con Yamaha, la Casa cui deve tutto, ma che continua a considerare Valentino Rossi come “valore aggiunto”, consentendo al campione pesarese di fare il buono e cattivo tempo, in pista e fuori. Sulla bilancia, i soldi messi sul piatto (ben oltre 10 milioni, dicitur) da Ducati-Audi, hanno avuto gran peso ma non sono stati determinanti per la rottura fra Jorge e Yamaha e il matrimonio fra il campione del mondo in carica MotoGP e la Ducati. Se Lorenzo, voluto fortemente dall'Ing. Gigi Dall'Igna con cui il maiorchino ha lavorato ai tempi dell'Aprilia, vincesse su una Ducati, darebbe il colpo di grazia a Rossi per aver vinto dove il pesarese ha invece fallito.

MotoGP Ducati biker Andrea Dovizioso (L) of Italy talks to the media next to Yamaha biker Jorge Lorenzo of Spain during a press conference of the Argentina Grand Prix at Termas de Rio Hondo circuit, in Santiago del Estero, Argentina on March 31, 2016. AFP PHOTO / JUAN MABROMATA / AFP / JUAN MABROMATA        (Photo credit should read JUAN MABROMATA/AFP/Getty Images)

Decisiva è stata l’incomunicabilità fra lo spagnolo e l’italiano, con il Team nel ruolo di Ponzio Pilato (per non dire peggio...). Non solo. Nella svolta, sulla decisione di Lorenzo molto ha influito la competitività della “rossa” 2016, con il secondo posto di Dovizioso a Losail, con un motore “da paura” e una moto bilanciata e davvero temibile per tutti. Così – se l’accordo troverà presto conferma ufficiale – Lorenzo abbandona la moto “vincente”, oggi certamente la migliore del lotto, per una moto con una evoluzione travagliata ma finalmente da prima fila, forse già in grado di ritornare in lotta per la vittoria, come ai bei tempi andati di Stoner.

Con un Top Rider dal valore del maiorchino Ducati può puntare davvero in alto, fino al titolo. Con la scelta di Lorenzo in Ducati, forse si capisce meglio, il “raffreddamento” di Stoner, meno convinto di un proprio rientro nel mondiale, orientato a esercitare un ruolo di tester di lusso, con qualche puntata come wild-card. E gli attuali piloti Ducati, Dovizioso e Iannone? Entrambi in uscita da Borgo Panigale. L’Andrea romagnolo è dato in Suzuki, forse seguito dall’Andrea abruzzese. Fra i due corre buon sangue, anzi ottimo feeling, capaci intelligentemente di gestire la nuova situazione ricca di incognite ma anche di potenzialità. In questo caso, a Ducati serve un secondo pilota: c’è tempo per guardarsi intorno puntando su una giovane promessa.

MotoGP Yamaha biker Valentino Rossi (L) of Italy and Ducati biker Andrea Dovizioso of Italy gesture during a press conference of the Argentina Grand Prix at Termas de Rio Hondo circuit, in Santiago del Estero, Argentina on March 31, 2016. AFP PHOTO / JUAN MABROMATA / AFP / JUAN MABROMATA        (Photo credit should read JUAN MABROMATA/AFP/Getty Images)

In Yamaha, arriva dalla Suzuki, Maverick Vinales, gran bel manico, con il “bene arrivato” di Rossi, non certo estraneo in qualità di “suggeritore” e ... “aiuto regista” dell’intera operazione. Le solite malelingue già giurano che Yamaha troverà il modo di “imbrigliare” il maiorchino a favore del pesarese, in corsa per l’agognatissimo titolo mondiale numero 10. Frottole? Sì. La Casa dei tre diapason punta a bissare anche quest’anno il titolo del 2015, cercando di offrire il massimo ai suoi piloti. Sarà poi, a campionato inoltrato, la classifica di Jorge e Valentino a spingere in una direzione o in un’altra. Idem, più o meno, per gli altri piloti e le altre Case interessate al mercato e tutti in cerca del miglior abbinamento possibile per il miglior risultato possibile. Marquez e la Honda osservano. Ecco, “radio paddock” ha ... parlato. Nella “milonga” argentina si balla il tango con la passione e le regole di sempre. Una ventata d’aria nuova anche per il motociclismo?

rossi pernat e brivio

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