Max Biaggi a processo per evasione fiscale. Il pilota romano respinge la accuse

Il fuoriclasse romano, 6 volte iridato, rinviato a giudizio dal gup di Roma per non aver pagato le tasse per quasi 18 milioni di Euro.

Pessime notizie per Max Biaggi, ex-pilota 6-volte iridato che proprio in questi giorni sta effettuando un test in Qatar per preparare la sua terza wild-card stagionale in Superbike con Aprilia Racing.

Il 44enne campione romano infatti è stato rinviato a giudizio dal gup di Roma Valerio Savio per aver evaso il fisco per un ammontare di quasi 18 milioni di euro e – sempre secondo l’accusa – per aver compiuto “atti fraudolenti” volti ad ostacolare il recupero delle somme dovute. Il processo si celebrerà il 15 settembre 2016 prossimo davanti al tribunale monocratico presieduto dal giudice Bruno Costantini.

Secondo la procura, il ‘Corsaro‘ avrebbe compiuto “atti fraudolenti consistiti nel trasferimento della propria residenza nel Principato di Monaco e nell’affidare lo sfruttamento dei suoi diritti di immagine, derivanti dai contratti di sponsorizzazione con la società Dainese Spa, a società di capitale con sedi a Londra, Montecarlo e Madrid” fino a Dicembre 2012 con lo scopo di “sottrarsi al pagamento delle imposte sui redditi e sul valore aggiunto e degli interessi e sanzioni amministrative relativi a dette imposte di ammontare complessivo di 17,852.261,95 euro“.

Stando all’ipotesi accusatoria, questi atti dell’ex-pilota oggi commentatore TV avrebbero reso ‘inefficace‘ il recupero delle somme dovute al fisco. Nel procedimento, Equitalia si è costituita parte civile attraverso l’avvocato Emilio Ricci. Dopo l’annuncio della fine del lungo rapporto sentimentale con Eleonora Pedron, Miss Italia 2002, si tratta dell’ennesima brutta tegola per il pilota romano (oltre che dell’ennesima dimostrazione del rapporto apparentemente molto difficile tra piloti e fisco).

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Il pilota romano, dal canto suo, si difende e respinge le accuse. Queste quello che ha dichiarato a Sportmediaset:

“Non riguarda un problema di evasione fiscale, ma unicamente la circostanza che non avrei pagato a Equitalia tutte le imposte che ha provvisoriamente iscritto al ruolo. Voglio precisare che si tratta d’imposte provvisoriamente iscritte al ruolo, perché su di esse il giudizio è comunque pendente. E’ una vicenda che si trascina da molti anni, mi meraviglio che sia uscita solo ora. Riguarda la mia residenza a Montecarlo dove vivo realmente dal 1992 e dove sono nati i miei figli”.

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