BMW Motorrad Days 2015 a Garmisch-Partenkirchen

Uno dei raduni monomarca più coinvolgenti, questo in sintesi il giudizio sull’ultima edizione dei BMW Motorrad Days, evento tenutosi dal 3 al 5 luglio tradizionalmente a Garmisch-Partenkirchen.

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Durante l’ultima edizione di questo raduno abbiamo scoperto la specialità della Casa bavarese. Non si tratta della birra servita in boccali da un litro sotto l’immenso tendone, in grado di ospitare migliaia di persone, e nemmeno di specialità culinarie come i Käsespätzle (gnocchetti al formaggio) o il mitico Schweinshaxe (lo stinco di maiale alla bavarese) ma di un cocktail dagli effetti sorprendenti per lo spirito di ogni motociclista, che guidi o meno una BMW.

Ecco la ricetta segreta carpita durante i tre giorni della manifestazione: prendete 2 parti di un raduno monomarca con tanto di parata del sabato e decine di altre attività giornaliere, una parte di una festa tipicamente biker con concerti serali e una parte di Oktoberfest. Aggiungete un pizzico di adrenalina estratta dagli stunt show di Chris Pfeiffer e dal muro della morte del Motodrom, un parco moto per i test ride immenso, con un centinaio di mezzi a disposizione, esperienze di guida in off road in un’area attrezzata, gare di accelerazione, moto customizzate di ogni genere, personaggi pittoreschi e una località sciistica incantevole come Garmisch-Partenkirchen, situata nella parte meridionale dell'Alta Baviera, a pochi chilometri dal confine austriaco e dalla vetta dello Zugspitze. Servite il tutto guarnendolo con un ombrellino marchiato BMW ed ecco il cocktail perfetto. Ogni anno viene aggiunto qualche ingrediente ma la formula di successo rimane più o meno invariata.

BMW Motorrad Days, andato in scena dal 3 al 5 luglio, è un evento che si tiene ormai dal 2001 e giunto quindi alla sua quindicesima edizione. Avendo partecipato alle edizioni 2003, quella dell’ottantesimo compleanno di BMW, e 2004, teatro della “Notte Italiana”, dedicata alla cultura del nostro Paese, possiamo testimoniare che in oltre dieci anni il raduno di Garmisch non ha perso il suo spirito originario, aggiungendo anzi ogni anno un’iniziativa in più, mentre si è ampliato a dismisura sia a livello di spazi sia di partecipanti.

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A sentire i dati dichiarati da BMW l’affluenza delle ultime edizioni è stata di oltre 40.000 persone, la maggior parte giunta in moto, a dimostrazione che pur attirando un certo numero di turisti e curiosi, che rappresentano meno del 15% delle presenze totali, questo evento è fatto su misura per agli appassionati delle due ruote, che non arrivano fin qui tanto per bersi una birra tra amici, ma per viverlo nella sua totalità. Inutile specificare che oltre il 90% dei mezzi presenti è marchiato BMW, ma la fama dei BMW Motorrad Days è giunta anche ai proprietari di altri marchi, in sella a sportive, enduro, custom e special, e anche moto d’epoca.

Il nostro raduno inizia presso la sede BMW Milano di via Dei Missaglia da dove partiamo in sella a un R 1200 GS, una scelta ormai entrata nella mia personale tradizione dopo l’edizione del 2003 con il 1150 GS Adventure, e quella del 2004 con l’allora nuovissimo GS 1200. Le strade per raggiungere Garmisch dall’Italia sono più di una: si può passare dall’autostrada del Brennero, per poi dirigersi verso Innsbruck, per un totale di oltre 450 km, a dire il vero un po’ noiosi, oppure attraversare tutta la Svizzera da Lugano passando per Vaduz, risparmiando una ventina di chilometri, ma occorre il bollino delle autostrade elvetiche.

La terza opzione, quella proposta per il nostro viaggio, che è anche la più ricca di strade divertenti, oltre che la più corta, è quella lungo la Valchiavenna, che porta poi a Sankt Moritz e da qui in Tirolo per poi valicare il Fernpass e sconfinare in terra tedesca. All’andata effettuiamo anche una deviazione nei pressi della località svizzera di Zernez, percorrendo la strada 28 all’interno del Parco nazionale Svizzero e valicando il passo del Forno, rientrando in Italia lungo la SS41 verso la Val Venosta e il lago di Resia, per poi valicare il confine austriaco in direzione di Landeck . All’arrivo a Garmisch il nostro contachilometri ne segnerà 420, mentre al ritorno, lungo la stessa strada ma senza deviazioni, saranno poco più di 360.

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Nonostante sia una località sciistica a oltre 700 metri di altitudine, che dista appena una dozzina di chilometri dalla montagna più alta della Germania, il caldo torrido protagonista di questi giorni si è fatto vivo, per nulla gradito, anche qui, facendo segnare oltre 35 di gradi giorno e trasformando il tendone in una serra, per fortuna rinfrescato durante le ore serali. Dopo la cena del venerdì, l’indomani arrivati al raduno si ha solo l’imbarazzo della scelta su cosa fare, tra un giro per gli stand e le numerose attività in programma.

Il sabato è da sempre la giornata clou del raduno e seguire tutte le attività è praticamente impossibile, ma basta scegliere a seconda delle proprie inclinazioni. Gli amanti degli spettacoli adrenalinici possono assistere alle esibizioni di Street Bike Freestyle Show di Chris Pfeiffer o a quelle con le Mini di Russ Swift o ancora, imperdibile, entrare nel Wall of Death del Motodrom itinerante di Thomas Ottl e Donald Ganslmeier.

Quest’ultimo merita un approfondimento, citando l’articolo del collega Aldo Pagnussat apparso sulla rivista Chop and Roll #18. Ispirato alle piste ovali in parquet con curve sopraelevate, teatri di battaglie tra auto e moto agli inizi del Novecento, il primo motordrome apparve nel parco di divertimenti newyorchese di Coney Island nel 1911.

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Era una pista in miniatura più economica e portatile rispetto a quelle di boardtrack. Dopo il 1915 i primi ”silodrome” con pareti verticali divennero sempre più popolari e ribattezzati Muri della Morte. Simili a enormi barili, avevano una sorta di balconata sulla sommità che consentiva al pubblico di assistere all’entusiasmante ”corsa contro il diavolo”.

In Europa il fenomeno arrivò negli anni Trenta e quello presente a Garmisch è una struttura itinerante che risale al 1928, dunque la più antica esistente. Dal 1984 divenne di proprietà di Hugo Dabbert che lo rinominò Motodrom e in seguito lo cedette agli attuali proprietari.

Il Motodrom si basa su una costruzione smontabile composta da 18 elementi in legno che formano la pista parabolica, sostenuta da uno scheletro metallico. A esibirsi nello show sono i “Motorellos”, un gruppo di matti capitanati da Donald e composto da Clemens Schöne, Peter Petersen e Kara Satana, che sfidano le leggi della fisica sul Muro della Morte senza alcuna protezione e in sella a vecchie moto come una Indian Scout 101 degli anni Trenta con motore 745 a valvole laterali e cambio a mano, una Honda CB200, privata di parafanghi e irrigidita in coda e una BMW R51/2, ma anche a bordo di una monoposto Formel-V degli anni Sessanta con telaio Fuchs accorciato di 200 mm e motore boxer VW da 1.300 cc!

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Tornando alle attività dei BMW Days, chi vuole provare uno degli ultimi modelli della casa bavarese, dopo essersi registrato online ha solo l’imbarazzo della scelta tra quelle proposte per i Test Ride, e anche per chi non ha la patente è stata allestita un’area chiusa al traffico dove si svolgono i Licence-free riding per apprendere i primi rudimenti con l’aiuto di istruttori, mentre gli amanti della Gelande Strasse possono sbizzarrirsi in quella che è una piccola succursale del Enduro Park BMW Motorrad di Hechlingen. In perfetta tradizione teutonica, spazio anche per i più piccoli con l’area Kinderland a loro dedicata, mentre per i più grandicelli c’è la possibilità di provare un percorso in fuoristrada con il Trial Kids.

Alle ore 13 in punto prende il via la parata che rientrerà un paio d’ore dopo, mentre quella dedicata alle BMW d’epoca si tiene domenica alle ore 12. Sempre il sabato, dalle 15 si svolge la terza edizione della Classic Boxer Sprint, dove boxer a due e quattro valvole si affrontano in una gara di accelerazione sulla distanza di 200 metri.

Nel nostro peregrinare riusciamo anche a rubare un paio di scatti alla bellissima modella e attrice tedesca Lisa Tomaschewsky, appassionata di moto e neopatentata, per l’occasione vestita in tuta di pelle e accompagnata da Sepp Mächler, Product Manager della S 1000 RR, sulla quale Lisa si concede un giro. A quanto pare Lisa non è l’unica vip in giro per Garmisch. Presenti infatti anche la britannica Maria Costello, una delle donne più veloce al Tourist Trophy, l’americana Valerie Thompson, detentrice di numerosi titoli nel drag racing, e il presentatore, cantante e attore tedesco Wigald Boning.

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Altre attività permanenti durante i tre giorni sono inoltre il campeggio Hausberg, l’esposizione dei nuovi modelli, tra cui le più recenti S 1000 XR e R 1200 RS, e di concept come la bagger 101, presentata venerdì alle ore 15.30, e la Path 22. Proseguendo, i tour guidati, l’assistenza meccanica in una officina attrezzata e la navetta gratuita che fa il giro della città e dei principali alberghi, utile per chi, soprattutto la sera, ha fatto il pieno di birra.

Proprio la sera è uno dei momenti imperdibili dei BMW Motorrad Days. Il tendone, poco frequentato di giorno, si affolla fino al massimo della sua capacità: qui si cena in puro stile bavarese, con le avvenenti cameriere vestite in costume tradizionale (a noi ovviamente è toccata la più anziana, dall’età apparente di una R32…). Dopo cena la musica anima la serata in una successione di concerti e DJ set che va avanti fino alle 3 del mattino, ma anche fuori dal tendone è tutto fuorché un mortorio! Di nuovo protagonista è il Motodrom, davanti al quale si tiene il concerto della Rockabilly Band tedesca Desperado5.

La domenica è giorno di partenza e tutti i partecipanti si rammaricano che questi BMW Days non durino un’intera settimana. Il consiglio è quello di andarci almeno una volta e se appare scontato per chi ha una moto bavarese, lo consigliamo anche a chi una BMW non ce l’ha!

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