SBK: la Ducati a caccia di conferme

Troy Bayliss DucatiTerminati i test sul circuito romano di Vallelunga, la Ducati si appresta ad affrontare uno dei campionati più equilibrati ed avvincenti di questi 20 anni di storia della Superbike.

Con la 1098 che esordirà solo nel 2008, la scuderia ufficiale Ducati Xerox ha dovuto chiedere uno sforzo maggiore ai propri uomini, tecnici e piloti, per poter ottenere il 110% dalla "vecchia" 999.
Davide Tardozzi, Direttore Sportivo del team, non ha dubbi, si tratterà di una stagione da vivere con la massima intensità e concentrazione gara dopo gara.

Cinque i favoriti con qualche possibile sorpresa: "Davanti a tutti io metterei Bayliss, Biaggi, Corser, Toseland e Haga. Ma a questi ci aggiungo Lanzi che ha fatto un pre-stagione davvero positivo. Se pensiamo che su quattro piste diverse, Valencia, Losail, Phillip Island e Vallelunga, ha girato sempre su tempi vicinissimi a quelli di Bayliss, non si può non inserirlo tra i pretendenti alla vittoria finale, almeno nei pronostici iniziali".

Dopo il trionfale 2004 tutti si aspettano il bis da parte della casa di Borgo Panigale. Ma sarà ancora la Ducati la moto da battere? "Se si guardano i risultati dei test qualcuno potrebbe pensare in questa direzione. Dico invece che questi sono stati i frutti di due piloti in forma e di una moto conosciuta che ha espresso il massimo del suo potenziale. Al contrario, le quattro cilindri, due delle quali moto nuove come Yamaha e Suzuki, devono ancora farlo vedere e sono convinto che i 20 CV che ci sono di differenza tra due e quattro cilindri alla fine peseranno eccome.

Inoltre le Pirelli hanno fatto passi da gigante e ciò un pò mi dispiace perché così le quattro cilindri riusciranno a scaricare a terra tutta la loro potenza. Ma a parte la battuta, la casa italiana merita un elogio perché non è facile costruire migliaia di pneumatici, quindi non prototipi, e assicurare un così alto standard prestazionale."


Re Troy Bayliss a quasi trentotto anni corre con la voglia e la grinta di un esordiente. Ma il giorno del ritiro è davvvero così lontano? "Troy è un vecchietto che ha ancora fame di vittorie. Neanche quando gioca a biglie con suo figlio sulla spiaggia gli piace perdere. Finchè avrà questo spirito continuerà a correre. Non sarà uno di quei piloti che corrono solo per portare a casa soldi: quando sarà il momento lui dirà stop e basta".

via | WorldSBK

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