Valentino Rossi: "la mano mi fa malissimo, speriamo bene"

Valentino Rossi intervistato da SKY fa il punto sulle due condizioni fisiche e sulla questione dell'erba sintetica

valentino rossi a motegi

Il 9 volte Campione del mondo Valentino Rossi è intervenuto in diretta esclusiva dal Giappone su Sky Sport MotoGP HD (canale 208) all'interno della trasmissione Paddock Live Show (tutti gli orari per non perdere nulla del weekend del Gran Premio del Giappone che si corre nel weekend sulla pista di Motegi).

Il campione della Yamaha sta bene ma ha un forte dolore al dito indice della mano destra fratturato nella caduta nel GP di Aragon. Come sappiamo l'indice è importante per poter frenare al meglio e le caratteristiche del circuito non lo aiutano in questo caso. Segue l'intervista andata in onda sul canale satellitare.

Ti sei ripreso dall’incidente ad Aragon?

Sto bene, è stata una brutta caduta, ma già due ore dopo l’incidente stavo bene, non ho avuto nessun problema, mi ricordo tutto. Diciamo che è stato un piccolo trauma cranico, ma è tutto a posto, sono come prima… purtroppo non sono migliorato, magari poteva essere l’occasione buona (sorride, ndr).

Ti ha colpito la moto?

Sì, secondo me il colpo del ko me l’ha dato la moto, la gomma posteriore della moto, perché appena sono caduto ho dato la botta, ma ancora mi ricordo tutto. Poi dopo, secondo me, la moto con la ruota mi ha colpito nella parte posteriore destra e diciamo che mi ha dato il colpo del ko.

Hai perso conoscenza?

Sì, un minutino, diciamo che ho fatto una dormitina.

Adesso sei al 100%?

Sì, sto bene, è tutto a posto, sono stato a casa, tranquillo. Purtroppo nella caduta mi sono rotto un dito e questo è un bel problema perché non mi dà fastidio per la vita normale, ma per guidare la moto... ho provato martedì con una moto da strada, ma mi fa malissimo. C’è una piccola frattura, speriamo che non mi dia troppo fastidio per frenare con la MotoGP perché questo dito (l’indice destro, ndr) è molto importante per frenare.

Quali sono i tuoi pensieri sulla sicurezza, anche dopo il dramma in F1 con l’incidente di Jules Bianchi?

Ho sentito, ne parleremo domani, che i piloti si sono un po’ lamentati di questo flag to flag. In effetti è un po’ pericoloso, soprattutto perché spesso devi rimanere in pista con le slick sul bagnato e le nostre moto per quello sono pericolose. Ma diciamo che il flag to flag è una soluzione a un problema, cioè di non fermare la gara in caso di pioggia. Sicuramente, se la gara si fermasse sarebbe meno pericoloso, bisognerebbe fermarsi, domani ne parleremo. Per quello che riguarda Bianchi mi dispiace tantissimo perché tra l’altro lo conosco. A Madonna di Campiglio abbiamo fatto a gara con le Panda, ci siamo divertiti. È un ragazzo simpaticissimo, molto giovane, soprattutto pieno di talento, quindi è un grande peccato. Però lì c’è stata molta sfortuna, credo, ma soprattutto non è possibile che in una via di fuga ci sia un trattore, quindi forse c’è stato un errore, nel senso che se il trattore entra in un posto dove una monoposto può uscire bisogna assolutamente fermare la gara o almeno avere la safety car.

Un tuo parere sull’erba sintetica?

"Nell’ultimo anno stiamo togliendo l’erba sintetica da un sacco di posti e ci piacerebbe toglierla quasi da tutte le parti. Soprattutto in entrata di curva o a metà curva dove sono uscito io, che lì è veramente inutile. Il problema è che in tutte le piste ci guardiamo, ne leviamo un po’, un po’ la lasciamo, insomma ci stiamo lavorando. Ma la gara di Aragon è stata la cosa più pericolosa perché la mattina ha piovuto, poi l’asfalto si è asciugato e invece l’erba sintetica è rimasta bagnata. Bisognerebbe toglierla, secondo me, da tutte le parti o quasi. Però bisogna anche ricordarsi che lì di solito dovrebbe esserci l’erba normale, dove l’effetto, se ci vai sopra, è più o meno lo stesso."

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