Verlicchi va all'asta per 1,6 milioni. C'è già un compratore


Abbiamo seguito la triste vicenda della Verlicchi, una delle eccellenze della qualità motociclistica tipicamente italiana costretta a chiudere per fallimento, passata poi ad un procedimento finanziario che ha visto 6 indagati ai vertici per la sospetta sparizione di un tesoretto sottratto al patrimonio aziendale. Per cercare la luce in fondo al tunnel e non far morire così questo storico gruppo, il 16 dicembre l'azienda andrà all'asta con un prezzo base di 1 milione 600 mila Euro.

In maniera non del tutto ufficiale, c'è già un interessato all'acquisto, è la Donati Meccanica di Pontedera, che ha già presentato a sindacati e istituzioni un piano industriale che prevede il mantenimento della produzione a Bologna. Senza però strappare l'accordo con Cgil e Cisl che faciliterebbe l'acquisto, ma questi ultimi non appoggiano l'idea di assumere 70 dipendenti invece che i 166 (la maggior parte dei quali sono ancora in cassa integrazione) regolarmente assunti al momento della bancarotta.

Donati lavora soprattutto per Piaggio ma intende instaurare "un polo di eccellenza per la produzione di telai per moto". Il prossimo incontro è previsto per il 7 dicembre, per chiudere la preparazione dell'asta che comprende marchio e macchinari ma non lo stabilimento della Verlicchi, che viene affidato in comodato gratuito per 18 mesi a chi si aggiudicherà l'azienda, che poi deciderà se acquistarlo.

Nicola Patelli della Fiom ha dichiarato a Repubblica qualche giorno fa: "Siamo consapevoli delle difficoltà, ora ci vuole uno sforzo reale da parte di tutti i soggetti coinvolti", mentre Marino Mazzini della Fim sottolinea come "interessante ed importante la proposta di Donati. Le prospettive sono positive, faremo tutte le verifiche per assicurare ai lavoratori le coperture necessarie"

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