Loris Baz tra MotoGP e Superbike

Loris Baz, compagno di squadra di Sykes, non ha ancora rinnovato con Kawasaki e potrebbe passare in MotoGP. Ma con chi?

Loris Baz Kawasaki Superbike 2014

Loris Baz, compagno di squadra di Tom Sykes (fresco di rinnovo biennale con la Casa di Akashi nel mondiale delle derivate dalla serie) nel Team Kawasaki Racing Superbike, parla della sua stagione 2014, del rapporto con il team e col compagno di squadra e del suo futuro professionistico.

Il pilota francese della Kawasaki è soddisfatto della stagione. Ha fatto dei grandi passi avanti ed ha quasi sempre lottato per il podio. In classifica iridata occupa la quarta posizione con 253 punti (1° è il compagno di squadra con 325) e quindi è ancora matematicamente il lotta per il titolo.

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Baz ha ottenuto otto podi ma ancora nessuna vittoria. Manca poco, pochissimo...

“Siamo molto vicini alla vittoria, ci manca davvero poco. Su tutti i circuiti in cui ero in lotta per il successo ero generalmente il più veloce, tranne che in una, due curve nelle quali perdevo diverso tempo. E’ sempre nelle curve lunghe e lente in cui non riesco a trovare il giusto grip. Abbiamo fatto dei passi avanti ma c’è ancora del lavoro da fare, sono tante le cose da perfezionare. La cosa buona è che sappiamo su cosa doverci concentrare”.

    Gallery Loris Baz Kawasaki Superbike 2014

Il pilota francese della Kawasaki non ha ancora deciso dove correrà la prossima stagione e con quale moto. Baz, per sua stessa ammissione, ha diverse opzioni in SBK e MotoGP.

"Ho diverse opzioni sia MotoGP che in Superbike. Ad essere precisi, ho diverse opzioni in MotoGP e una in Superbike. Non riesco a vedermi in Superbike con un altro costruttore se non Kawasaki, sto aspettando di parlare con loro. Credo che la priorità per loro fosse di confermare uno dei due piloti e lo hanno fatto con Sykes. Siamo nel mezzo delle trattative ma ci vorrà un po’ più di tempo del dovuto perché molti sono andati in vacanza ad agosto. Ma dovrei sapere qualcosa di più presto, sia da una parte che dall’altra. Mi piacerebbe restare in Superbike e provare a vincere il titolo, ma ovviamente dipende dal fatto che tutte le parti siano d’accordo su questo.”

L'obiettivo di ogni pilota è quello di puntare a correre nella MotoGP anche se lottare per il mondiale in Superbike attrae parecchio il pilota transalpino.

“Dipende dalle condizioni di ognuno degli accordi. L’obiettivo è quello di correre nella GP, però sarebbe comunque interessante rimanere in Superbike e lottare per il titolo. Le prossime giornate saranno importanti, ma non so cosa succederà. E’ un 50/50 al momento e sono interessato a tutto. MotoGP o Superbike, darò comunque il massimo.”

L'ago della bilancia potrebbe essere il suo rapporto con Tom Sykes. E' noto che i due non siano amici anche se dopo la gara di Sepang il rapporto si è 'congelato'.

“Tutto andava per il meglio fino a Sepang. Ha iniziato a lamentarsi anche prima di quella gara, ma non era un problema, l’atmosfera nella squadra è sempre stata ottima. A Sepang ho fatto un errore, ma non era così grave. Da qual momento in avanti è cambiato tutto. Era molto arrabbiato e tutti hanno tentato di calmarlo, perché queste cose nelle corse possono accadere. Anche a lui in passato è capitato di fare lo stesso, anche se non al compagno di squadra. Purtroppo a me è accaduto con lui, si corre a 300km/h e lo spazio di manovra è molto ridotto, ho cercato di evitarlo ma a volte gli errori sono facili da fare. Ora la tensione è scesa, lui sta facendo la sua stagione ed io il meglio che posso. Non ci sono due squadre nel team, ma ognuna delle due parti lavora per conto suo ora.”

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