Ducati Streefighter 848 2012: il video Test di Motoblog

Modena - Vi proponiamo oggi due video relativi alla nuova Ducati Streetfighter 848 2012, una moto che interessa e fa discutere numerosi appassionati motociclisti. Nella gamma delle super naked di Borgo Panigale tutto ebbe inizio con la mitica Monster S4, la prima vera streetfighter di Casa Ducati, una nuda senza compromessi che proponeva il motore Desmo quattro valvole per cilindro che fu della 916 su una nuda di impostazione stradale. Una famiglia poi declinata nelle successive S4R e S4RS, fino all'ultima Streetfighter 1098 che ha proposto un design e concetti ciclistici nuovi uniti a prestazioni nettamente superiori.

Arriva così per il 2012 la sorella minore e forse la più adeguata al grande pubblico, con una potenza che (seppur diminuita rispetto alla 1098) si mantiene adeguata per la filosofia sportiva del mezzo (e del tutto in linea con una naked di buone prestazioni). Prestazioni che rendono ora la Streetfighter più facile anche per i meno esperti, e più abbordabile dal grande pubblico seppur meno estrema nella ricerca di potenza e velocità.
Solitamente ad un nuda si richiede di essere bella prima di ogni altra cosa, esteticamente sinuosa e convincente, ed in questo la nuova Street non teme critiche, l'altro aspetto è la guidabilità, perchè il suo campo di utilizzo sarà rappresentato principalmente da strade tortuose o dal traffico metropolitano. Una naked non nasce per il turismo a largo raggio ma cerca di soddisfare esigenze più volatili e legate agli aspetti emozionali del motociclista moderno.

Le modifiche apportate rispetto alla progenitrice sono numerose anche se l'estetica ricalca fedelmente il modello iniziale. Viene così modificata la zona del cannotto che realizza una avancorsa minore, 1,1° in meno di inclinazione del cannotto, da 25,6° a 24,5° (stessa inclinazione dell’848 Superbike), e avancorsa che scende da 114 a 103mm. Completamente diverso il motore che utilizza la base della 848 sportiva, variandone però completamente il carattere, meno cavalli per lei e una diversa fasatura della distribuzione con minore incrocio tra le valvole e una minore alzata massima. Modifiche anche al sistema di alimentazione e alla centralina di iniezione che ci regalano ora un motore più dolce e progressivo, ma soprattutto più ricco di coppia ai bassi regimi e capace di un più ampio arco di utilizzo.

Ducati Streetfighter 848 2012
Ducati Streetfighter 848 2012 - Live Test Modena
Ducati Streetfighter 848 2012 - In pista
TEST Ducati Streefighter 848 2012 Modena

TEST Ducati Streefighter 848 2012 Modena
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TEST Ducati Streefighter 848 2012 Modena
TEST Ducati Streefighter 848 2012 Modena
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LA MECCANICA

Il motore 848 Testastretta 11° è in grado di erogare 132 Cv ed una coppia da 9.5 Kgm (93.5 Nm) con una fluidità eccezionale, grazie all’innovativo diagramma di distribuzione, ben collaudato con successo dagli ormai mitici propulsori delle Ducati Multistrada e Diavel. Il forcellone monobraccio è lo stesso della versione da 1098cc completamente in alluminio è più lungo di 35mm rispetto alla 1098 da Superbike, per portare l’interasse complessivo a 1.475mm e offrire una migliore trazione e minori trasferimenti di carico.

Lo Streetfighter 848 è dotato poi di una forcella Marzocchi da 43mm completamente regolabile e di un monoammortizzatore Sachs anche’esso completamente regolabile al posteriore. Al retrotreno, il monoammortizzatore Sachs sfrutta un cinematismo progressivo ed è anch’esso completamente regolabile nel precarico molla e freno in compressione ed estensione. Il nuovo Streetfighter utilizza

TEST Ducati Streefighter 848 2012 Modena
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TEST Ducati Streefighter 848 2012 Modena
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LA GUIDA


TEST Ducati Streefighter 848 2012 Modena

La guida che ne deriva è molto divertente oltre che redditizia, reattiva e precisa in inserimento, mostra sospensioni sportive e ben tarate perfette per l'utilizzo in pista, forse meno per l'uso su strade dal fondo non perfettamente livellato.
La taratura della forcella è più morbida rispetto alla versione da 1.098 questo migliora anche l'inserimento in curva con la moto che riduce la sua avancorsa in fase di staccata.

Il motore è molto progressivo e pastoso ma al contempo più dolce e gestibile rispetto alla versione con motore 1098, merito sia della riduzione della cilindrata, sia dello schema della ditribuzione a 11° (Testastretta) che regala più tiro in basso penalizzando gli alti regimi. Ultima chicca, il pneumatico posteriore con misura da 180/60 R17 (Pirelli Diablo Rosso Corsa). La spalla più alta (misura utilizzata anche nel Mondiale Supersport) regala un grip ottimale in piega e al contempo maggiore manegevolezza e comfort.

Ottima sia la trazione che il controllo della traiettoria, grazie sia all'ottima gommatura Pirelli che al sistema di trazione DTC facilmente tarabile su numerosi livelli per adattarsi sia ai piloti più esperti che ai neofiti nell'utilizzo stradale. Non scordiamo l'impianto frenante marchiato Brembo dal piglio nettamente racing che si avvale di potenti pinze radiali a 4 pistoncini che lavorano su doppi dischi da 320mm all’anteriore e una pinza a due pistoncini al posteriore con disco da 245mm.

In definitiva una moto che sa unire una buona facilità di guida ad una componentistica da purosangue e ad una estetica personalissima e molto riuscita, il tutto associato al blasone e alla esclusività del marchio Ducati quì ben rappresentato dal motore a testa stretta 848 e dalla tecnologia della distribuzione a 11°. Tanta sostanza che si unisce ad un ottimo impatto estetico, il tutto ad un costo non esattamente popolare per una nuda ma che tiene conto dell'esclusività che questa moto porta in dote, il prezzo è infatti di 12.592 euro e la moto è già disponibile presso i concessionari dal mese di novembre 2011.

TEST Ducati Streefighter 848 2012 Modena
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Il Sistema DTC


TEST Ducati Streefighter 848 2012 Modena

Per la prima volta in assoluto su una sportiva naked Ducati, nella dotazione di serie dello Streetfighter S era compreso l’eccezionale sistema Ducati Traction Control (DTC). Oggi, lo Streetfighter 848 è fornito di serie con un DTC completo a otto livelli. Il sistema, accessibile dal blocchetto elettronico posto a sinistra e visualizzabile sulla strumentazione digitale, consente di scegliere tra otto diversi profili o ‘livelli di sensibilità’; ciascuno di essi è stato programmato per offrire un valore di tolleranza allo slittamento del posteriore commisurato a livelli progressivi di capacità di guida (da uno a otto).

Se il livello otto aiuta ad acquisire sicurezza, attivandosi al minimo slittamento con un elevato grado di interazione, il livello uno, riservato a piloti molto esperti, è caratterizzato da maggior tolleranza e quindi da minimo intervento. Una volta selezionato il profilo più idoneo e attivato il DTC, le visualizzazioni corrispondenti compaiono sulla strumentazione dello Streetfighter. Il sistema provvede ad analizzare i dati provenienti da sensori di velocità posti sulle ruote anteriore e posteriore, rilevando lo slittamento del posteriore. Se il sistema misura una velocità della ruota posteriore superiore rispetto all’anteriore, la centralina del DTC valuta in maniera istantanea la possibilità di wheel-spin nelle sue molteplici variazioni prima di intervenire secondo due diversi gradi di interazione.

Il sistema DTC è in grado di valutare con esattezza la modalità d’uso dello Streetfighter da parte del pilota: dall’accelerazione lenta in percorrenza di curva, quando il veicolo è fortemente inclinato, alle alte velocità raggiunte in uscita di curva con la moto praticamente verticale, il DTC è tanto intelligente da reagire a seconda delle specifiche situazioni. Sa addirittura quando non intervenire, se il pilota decide di esibirsi in un burnout o un’impennata.

La prima fase di interazione “leggera” del sistema viene gestita da un software ad alta velocità che realizza correzioni elettroniche istantanee dell’accensione, determinando diversi valori di ritardo per ridurre l’erogazione di coppia del motore. Durante questa fase di interazione iniziale del sistema DTC, entrambe le spie esterne della strumentazione dello Streetfighter (solitamente utilizzate per indicare il fuorigiri) si illuminano, per avvertire che il DTC è entrato in azione.

Se il software del DTC rileva che la prima fase di interazione “soft” del sistema risulta insufficiente a controllare lo slittamento, esso continua a ritardare l’accensione e ordina alla centralina di comando del motore di attivare una procedura di taglio dell’iniezione ad incremento costante, fino al taglio dell’iniezione completo, se richiesto. Durante questa seconda fase di interazione del sistema, oltre alle spie esterne si illumina quella centrale per avvertire che il DTC ha attivato anche il taglio dell’iniezione.

Dopo la fase uno (ritardo dell’accensione) o la fase due (taglio dell’iniezione progressivo o taglio completo), il sistema ritorna in maniera incrementale alla mappatura originale dell’iniezione e accensione, man mano che si riequilibra il differenziale di velocità tra le ruote.

TEST Ducati Streefighter 848 2012 Modena
TEST Ducati Streefighter 848 2012 Modena
TEST Ducati Streefighter 848 2012 Modena
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PREGI E DIFETTI


PIACE

Guidabilità e posizione di guida
Rendimento nella guida sportiva
Coppia e erogazione ai medi regimi
Rendimento del motore 11°
Potenza frenante
Pneumatici Pirelli
Estetica personale e ben riuscita

NON PIACE
Prezzo un pò elevato
Comfort nell'uso stradale
Frenata potente e professionale ma troppo reattiva su strada

TEST Ducati Streefighter 848 2012 Modena

Scheda Tecnica


Motore
Tipo Testastretta 11°, Bicilindrico a L, distribuzione Desmodromica 4 valvole per cilindro, raffreddamento a liquido
Cilindrata 849.4cc
Alesaggio x Corsa 94×61.2mm
Rapporto di compressione 13.2:1
Potenza 132cv (97kw) @ 10000rpm
Coppia 9.5kgm (93.5Nm) @ 9500rpm
Alimentazione Iniezione elettronica Marelli, corpo farfallato ellittica.
Scarico Impianto di scarico ‘2 in 1 in 2′ alleggerito, con catalizzatore e due sonde lambda. Due silenziatori in acciaio inox.
Omologazioni Euro 3
Trasmissione
Cambio 6 marce
Rapporti 1=37/15 2=30/17 3=28/20 4=26/22 5=24/23 6=23/24
Trasmissione primaria Ingranaggi a denti dritti, Rapporto 1,84:1
Trasmissione secondaria Catena; Pignone 15; Corona 42
Frizione Multidisco in bagno d’olio con comando idraulico
Veicolo
Telaio Traliccio in tubi di acciaio ALS 450
Interasse 1475mm
Inclinazione cannotto 24.5°
Avancorsa 103mm
Angolo di sterzo 58°
Sospensione anteriore Forcella Marzocchi a steli rovesciati da 43mm completamente regolabile.
Escursione ruota anteriore 127mm
Ruota anteriore Lega leggera a 10 razze 3,50 x 17
Pneumatico anteriore 120/70 ZR17 Pirelli Diablo Rosso Corsa
Sospensione posteriore Progressiva con monoammortizzatore Sachs completamente regolabile. Forcellone monobraccio in alluminio.
Escursione ruota posteriore 127mm
Ruota posteriore Lega leggera a 10 razze 5,50 x 17
Pneumatico posteriore 180/60 ZR17 Pirelli Diablo Rosso Corsa
Freno anteriore 2 dischi semiflottanti da 320mm, pinze Brembo ad attacco radiale a 4 pistoncini e 2 pastiglie.
Freno posteriore Disco da 245mm, pinza a 2 pistoncini.
Capacità serbatoio benzina 16,5 l
Peso a secco 169kg
*In ordine di marcia 198kg
Altezza sella 840mm
Altezza max 1131mm
Lunghezza max 2120mm
Strumentazione
Cruscotto digitale che visualizza: contachilometri, contagiri, cronometro tempo sul giro, orologio, temperatura
aria, temperatura acqua, tensione batteria, contachilometri parziale, contachilometri trip fuel, stato (on/off) del
DTC e livello impostato (se DTC attivo), indicatore manutenzione preventiva. Spie segnalatiche: folle, frecce,.
proiettore abbagliante, limitatore, interventi DTC, pressione olio, riserva carburante. Altre funzioni: Immobilizer,
DTC e DDA integrato.
Garanzia 2 anni chilometraggio illimitato
Versioni Biposto
Prezzo: 12.592 euro f.c.

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