SBK 2015: confermato il nuovo regolamento tecnico

La Commissione Superbike ha rilasciato un nuovo aggiornamento al regolamento tecnico per il Mondiale SBK 2015: scopri i dettagli della prossima Superbike.

SBK Sepang 2014 - Gallery Gare

La Commissione Superbike composta Javier Alonso (Direttore Esecutivo WSBK), Ignacio Verneda (FIM Executive Director) e Takanao Tsubouchi (Rappresentante MSMA) si è riunita il 12 Giugno a Barcellona alla presenza di Daniel Carrera (Delegato WSBK) e Gregorio Lavilla (Direttore Sportivo WSBK) per delineare in modo più preciso i fondamenti del regolamento tecnico 2015 per il massimo campionato per 'derivate dalla serie'.

Come noto, nel 2015 il Campionato tornerà ad un'unica piattaforma tecnica, le cui regole sono state già concordate nel corso stesura del regolamento EVO 2014 (che quindi costituisce la base delle regolamento 2015), ma nel recente meeting della Commissione SBK sono stati approvati anche dei nuovi emendamenti volti ad assicurare la parità di condizioni tra i partecipanti e a ridurre i costi (rendendo così il campionato più 'accessibile' a nuovi team).

Per quanto riguarda il motore, sono state 'allentate' le limitazioni riguardo le possibilità di regolazione anche se valvole, pistoni e la maggior parte dei componenti principali del motore devono rimanere di serie. Questa decisione è stata presa alla luce delle limitate opzioni disponibili per garantire la parità di prestazioni tra diverse moto. Queste, schematicamente, le novità più rilevanti:


    - Gli alberi a camme saranno liberi
    - Saranno consentite le modifiche alle teste dei cilindri, ma senza saldature
    - Le bielle possono essere sostituite, ma il loro peso deve restare quello standard
    - Sarà ammessa una sola rapportatura del cambio per l'intera stagione
    - Le regole in materia di compensazione delle prestazioni non agirà più sul peso ma solo sulle dimensioni degli air-restrictors.

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Per quanto riguarda invece l'elettronica, ai costruttori sarà permesso di continuare a sviluppare le proprie soluzioni, ma queste dovranno essere rese disponibili per tutte le squadre della stessa marca tramite il cosiddetto 'Superbike Kit System' (SKS). I punti importanti a riguardo sono i seguenti:

    - Il prezzo del 'Superbike Kit System' a disposizione di tutte le squadre del Mondiale Superbike avrà un costo limite (8.000 €).
    - Solo le centraline (ECU) approvate potranno essere utilizzate in combinazione con gli SKS.
    - Il software dei team ufficiali sarà reso disponibile per tutte le altre squadre in tre momenti della stagione agonistica.
    - L'SKS deve includere tutte le parti elettroniche non-standard necessarie affinchè il sistema sia pienamente operativo (tranne il cablaggio)
    - Sarà comunque consentito l'utilizzo del kit alternativo Superstock (come nel caso delle EVO attuali) per incoraggiare la partecipazione di wild-card.

Novità anche per quanto riguarda l'accelertore, con il Ride-By-Wire (RBW) che resterà comunque consentito anche nelle stagioni 2015 e 2016. Tale sistema però dovrà essere reso disponibile per tutte le scuderie partecipanti della stessa marca e dovrà essere perfettamente compatibili con il già menzionato SKS. Dalla stagione 2017 in poi sarà comunque imposto a tutti l'uso dei corpo farfallati delle moto 'di serie'. Per motivi di sicurezza, solo la casa costruttrice o un unico fornitore appositamente designato potranno fornire il kit Ride-By-Wire (RBW), il cui prezzo massimo è fissato in € 2.500.

Saranno eliminate diverse limitazioni dal punto di vista della ciclistica, lasciando maggior 'mano libera' alle squadre per quanto riguarda componentistica e settaggi. secondo quanto comunicato dalla FIM, tutte le proposte sopra elencate pare siano state approvate 'all'unanimità' dalla Commissione Superbike, che invece avrebbe respinto 'a maggioranza' quella che suggeriva di rivedere 'al rialzo' il numero di propulsori disponibili a stagione.

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