Ducati Petardo by El Solitario

In occasione dell’ultimo Motor Bike Expo, è arrivato dalla Spagna per la prima volta in Italia David Borras Higuero, meglio conosciuto come El Solitario Heritage Motor Co, officina di tendenza e decisamente discussa nata nel 2010 in Galizia dove si costruiscono moto anticonvenzionali perfino per l’estroso mondo del custom. Caratterizzate dallo stile estremo e con la carrozzeria quasi interamente costruita a mano, esprimono lo stile “zoomorfo” di David e del suo prezioso collaboratore Frank Freiria, che dà vita alle sue idee.

Una realizzazione in stile post atomico del discusso customizer spagnolo El Solitario

La sua prima realizzazione, ribattezzata El Solitario #1, è stata un bobber tutto sommato piuttosto tradizionale costruito sulla base di una Harley-Davison Duo Glide del ’58 con motore Panhead. Da allora El Solitario ha intrapreso una strada che l’ha portato a costruire “mostri” dai nomi irriverenti come Gonzo, una BMW R45 del ’76, Winning Loser, una Yamaha SR 250 in stile racer costruita con un budget inferiore ai 1.000 euro, Trimotoro, una Guzzi V65 del 1985 o ancora Chupito, una Ducati Scrambler 350 del ’77.

A queste ne sono seguite molte altre ancora, costruite su basi differenti come BMW serie R, Honda CG125, Triumph T120 Bonneville e varie Harley-Davidson, fino ad arrivare a questa Petardo, sotto le cui irriconoscibili spoglie fatte di lamiera battuta a mano si cela il motore, ma anche il telaio, di una Ducati 900SS del 1993. La Petardo sfoggia un look post atomico alla Mad Max, che è un po’ il marchio di fabbrica di El Solitario, ma su questa moto quel che sembra casuale in realtà casuale non è.

Basta guardare il ponte di comando per capire che il suo stile si ama o si odia. La strumentazione sembra quella di un vecchio aereo rattoppato con pezzi di recupero. A contarli, sono ben otto gli indicatori analogici adagiati sul serbatoio.

Inutile soffermarsi troppo sulla scheda tecnica, che tanto non c’è, meglio dare spazio alle immagini che descrivono i diversi step della costruzione, durata diversi mesi. La moto è infatti frutto di un lungo lavoro artigianale ma anche di tante goliardate. El Solitario non si prende troppo sul serio ma è riuscito a conquistare le copertine di molte riviste internazionali. Piacerà anche agli amanti del custom tradizionale?

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