WalzWerk X-Plorer: l'enduro artigianale su base BMW R100GS

WalzWerk X-Plorer: reinterpretazione della BMW R100GS con motore 1000cc, sospensioni Touratech, opzioni 1070cc e prezzi a partire da €28.990.

WalzWerk X-Plorer: l'enduro artigianale su base BMW R100GS
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Massimo Schimperla
Pubblicato il 6 feb 2026

Quando la passione per il vintage si fonde con l’innovazione tecnica, nascono progetti in grado di riscrivere le regole del segmento. È il caso della WalzWerk X-Plorer, una moto che riporta in auge il fascino senza tempo della leggendaria BMW GS degli anni Ottanta e Novanta, reinterpretandola secondo una filosofia moderna ma fedele allo spirito originario. Non è solo una questione di stile: qui ogni dettaglio racconta una scelta precisa, tra rispetto per il passato e ricerca della massima affidabilità. I numeri parlano chiaro: 28.990 euro per la versione Rally, 29.990 per la Raid, e una lista d’attesa che già esaurisce tutte le consegne previste per il 2026. Un successo che sorprende, ma che trova solide radici nella qualità artigianale e nella cura maniacale per la personalizzazione.

Il ritorno della vera enduro

La X-Plorer non rincorre la potenza esasperata delle maxi enduro contemporanee, ma si concentra su ciò che davvero conta per chi ama l’avventura: la purezza della guida. Il cuore pulsante di questa moto è un motore boxer 1000cc aria-olio, completamente ricostruito e capace di erogare tra i 67 e i 70 cavalli. Una scelta che garantisce affidabilità e piacere di guida, mentre il peso contenuto in soli 188 kg assicura una maneggevolezza che le moderne adventure spesso sacrificano sull’altare della tecnologia.

Due anime per una sola filosofia

La gamma si articola in due versioni distinte, ciascuna con una propria identità ma unite dalla stessa visione. La Rally si distingue per il suo profilo essenziale, con cupolino minimalista e linee che richiamano la R100GS nella sua forma più pura. La Raid, invece, si rivolge agli amanti del turismo d’avventura, con una carenatura più generosa, paramotore protettivo e un serbatoio firmato Acerbis da 26 litri, pensato per garantire un’autonomia superiore durante le lunghe traversate. In entrambe le versioni, le sospensioni Touratech rappresentano un plus non indifferente, offrendo 200 mm di escursione all’anteriore e 180 mm al posteriore. La dotazione si completa con un impianto frenante a doppio disco frontale, una sella in gel studiata per il comfort sulle lunghe distanze e strumenti di bordo Daytona, oltre al supporto smartphone Quad Lock per chi non vuole rinunciare a un tocco di praticità.

Personalizzazione su misura

Il vero valore aggiunto della X-Plorer risiede nella sua modularità. L’offerta di personalizzazione è quasi illimitata: si può optare per un kit motore da 1070cc che porta la potenza a 80 cavalli, oppure scegliere il “Black Pack” per una meccanica dal look total black grazie a speciali trattamenti termici. Non mancano la possibilità di montare doppi dischi anteriori aggiuntivi o un portapacchi modulare, per adattare la moto alle esigenze di ogni viaggiatore. Alcune finiture sono incluse nel prezzo, altre invece richiedono un investimento extra, sempre calibrato sulle preferenze del cliente. La filosofia di WalzWerk è chiara: offrire un’esperienza davvero su misura, dove ogni dettaglio è frutto di una scelta consapevole.

Un prezzo che riflette il carattere

Quasi 30.000 euro possono sembrare una cifra importante, ma in realtà rispecchiano pienamente il posizionamento della X-Plorer nel segmento delle moto artigianali di alta gamma. Il vero indicatore del suo successo, però, è la lista d’attesa: tutte le consegne per il 2026 sono già sold out e chi ordina oggi dovrà attendere fino al 2027. Un fenomeno che testimonia la crescita di una nicchia di motociclisti disposta a investire per avere una moto dal carattere unico, piuttosto che cedere ai compromessi della tecnologia di massa.

Una scelta consapevole, non per tutti

La X-Plorer si distingue nettamente dalle adventure moderne, rinunciando volontariamente a sistemi di assistenza elettronica evoluti, traction control avanzati e potenze superiori ai 100 cavalli. Non si tratta di limiti tecnici, ma di una precisa scelta progettuale: qui il piacere della guida “analogica” torna protagonista, restituendo al pilota il ruolo centrale che le moderne tecnologie spesso relegano in secondo piano.

A chi si rivolge davvero la X-Plorer

Questa moto parla direttamente a collezionisti, appassionati di customizzazione e viaggiatori che desiderano un’alternativa concreta alla modernità esasperata. Chi ha sempre sognato il fascino della R100GS ma pretende sospensioni moderne e un motore affidabile, troverà nella X-Plorer la risposta ideale. Unica avvertenza: il tempo d’attesa è ormai parte integrante dell’esperienza di acquisto, segno di un fenomeno che sta ridefinendo il concetto stesso di esclusività nel mondo delle due ruote.

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