Patente: arriva l’esame di teoria più severo

Più domande, meno tempo a disposizione. E’ questo il succo del nuovo esame teorico per il conseguimento della patente, che vale anche per coloro conseguono le licenze di categoria A1, A2 e A3, senza avere già in tasca la classica patente B per la guida di automobili. Sostanzialmente, con l’inizio del nuovo anno cambiano le


Più domande, meno tempo a disposizione. E’ questo il succo del nuovo esame teorico per il conseguimento della patente, che vale anche per coloro conseguono le licenze di categoria A1, A2 e A3, senza avere già in tasca la classica patente B per la guida di automobili. Sostanzialmente, con l’inizio del nuovo anno cambiano le modalità di risposta, non più con tre opzioni da selezionare per ognuna delle 10 domande.

La nuova regola prevede 40 domande in totale, con una sola risposta valida per ognuna, con un limite di tempo più ristretto e senza la possibilità di ripetere più volte il test ad ogni sessione. Anche per chi vuole usare la moto, il nuovo foglio rosa avrà validità di 6 mesi, scaduti i quali si necessita un riavvio della pratica fin dal principio, compreso l’esame teorico.

Inoltre, il programma di studio per l’esame sarà più ampio. Dai 10 capitoli attualmente trattati si passerà a 25, con argomenti finora mai visti come l’ecologia. Come ci consigliano i cugini automobilisti di autoblog.it, inoltre, saranno ridotte le lingue in cui il test viene tradotto per gli stranieri che vogliono conseguire la patente italiana. In conclusione, i punti persi per infrazioni al CdS verranno recuperati tramite quiz dopo un corso di recupero, e non con la semplice frequenza di quest’ultimo.

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