MotoGP: Kazutoshi Seki, l'uomo alle spalle di Valentino Rossi

Un video che racconta il dietro le quinte del box di Valentino Rossi e il lavoro quotidiano dell'ingegnere giapponese responsabile dello sviluppo elettronico della M1 del pesarese.

MotoGP Motegi 2013 - Gara

Da anni ormai sentiamo quotidianamente parlare di elettronica in MotoGP e si ha sempre l'impressione che le moto non siano più opere meccaniche, ma un groviglio di chip e sensori: ne basta uno regolato male e la gara va in fumo. Ricordiamo tutti quanto successo ad Aragon, con Marc Marquez colpevole di aver toccato Dani Pedrosa, tranciandogli il sensore posteriore del traction control: Pedrosa, ignaro dell'accaduto, ha aperto il gas normalmente e la sua Honda è decollata all'istante, completamente senza controllo.

Kazutoshi Seki è l'uomo che si occupa dell'elettronica di Valentino Rossi all'interno del team Yamaha Factory Racing, assistendolo durante le gare fin dall'inizio della sya carriera nella classe regina. Vi presentiamo un recente video ufficiale, in cui l'ingegnere spiega a noi comuni mortali, in cosa consiste il suo lavoro quotidiano, che, strano a dirsi, riguarda principalmente il "togliere" potenza al motore della M1. Le MotoGP hanno raggiunto cavallerie inimmaginabili e per i piloti controllarle senza pericolosi slittamenti è diventata un'impresa. Per questo il ruolo degli uomini come Seki è fondamentale, per regolare l'elettronica a seconda di ogni tracciato e tenendo sempre presente le condizioni atmosferiche, cercando di eliminare quanto più possibile i difetti di trazione e permettendo al pilota di spingere al massimo.

Ovviamente il problema è trovare il bilanciamento perfetto, quella difficile armonia tra potenza ed equilibrio, una sfumatura a volte infinitesimale che però separa un successo da una sconfitta bruciante. Troppa potenza provoca slittamenti e impennate, quindi perdita di aderenza e trazione; poca potenza significa avere una moto lenta. Non dev'essere un lavoro semplice. Nel video, Seki racconta qualche "segreto" del Sachsenring, circuito dove si corre il GP di Germania e tracciato piuttosto peculiare con molte curve a sinistra, da affrontare in terza o in quarta, che sono tra le marce normalmente meno usate. Inoltre ci mostra finalmente, il "cuore" elettronico della moto, spiegando, per quanto possibile, il suo funzionamento, anche se alla fine deve ammettere una grande verità: "A volte non va tutto come vorremmo. Semplicemente ci sono piloti più veloci di altri." L'uomo vale ancora più della macchina, parrebbe...

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