Moto Guzzi: continua la lotta per lasciare la produzione a Mandello

E’ una storia che si tira avanti da troppo tempo ormai, un principio per il quale i guzzisti e il sindaco di Mandello del Lario non mollano: l’intera produzione Moto Guzzi deve rimanere a Mandello. Le orecchie da mercante della Piaggio, riguardo questa faccenda, le conosciamo altrettanto bene e continua sulla sua linea. Al momento


E’ una storia che si tira avanti da troppo tempo ormai, un principio per il quale i guzzisti e il sindaco di Mandello del Lario non mollano: l’intera produzione Moto Guzzi deve rimanere a Mandello. Le orecchie da mercante della Piaggio, riguardo questa faccenda, le conosciamo altrettanto bene e continua sulla sua linea.

Al momento la produzione nello storico stabilimento mandelliano è sospesa per ristrutturazione dei locali: dei 12 milioni inizialmente stanziati da Piaggio per il rinnovamento, ne sono stati spesi appena 1,5 e un’altro milione verra investito per la messa in sicurezza del tetto. Altri 4 milioni verranno utilizzati per il rilancio di Moto Guzzi dopo lo stop. Tutta la Guzzi difficilmente accetta questa situazione e si prospettano altre situazioni tristi per gli operai della fabbrica.

La produzione dei motori verrà permanentemente spostata a Noale o Pontedera, mentre la progettazione verrà al 100% spostata a Noale, nella sede Aprilia. Allo stabilimento mandelliano lascerebbero solo l’assemblaggio. E’ stato pianificato quindi un ridimensionamento della forza operaia: dei 130 (ora in cassa integrazione) ne verranno licenziati 50.

via | Motociclismo



“cinquanta di essi rischiano il licenziamento, perché nella fabbrica di Mandello non si svolgeranno più le attività che erano all’ordine del giorno prima della ristrutturazione.
– ha detto Mario Venivi del sindacato Fiom-CGIL che segue la faccenda – Anche gli investimenti nella struttura previsti dal piano industriale sono stati ridimensionati: rispetto ai 12 milioni annunciati, Piaggio ha speso circa 1,5 milioni per i lavori di ristrutturazione e spenderà un altro milione per l’adeguamento del tetto alle misure di sicurezza previste dalla legge. Per il resto Piaggio investirà altri quattro milioni circa per la promozione del Marchio Moto Guzzi”.

L’assessore provinciale allo Sviluppo Economico e al Mercato del Lavoro Fabio Dadati ha seguito in prima persona le trattative con Piaggio per la questione Guzzi: “Non ci saranno cambiamenti sostanziali rispetto ad oggi. Ormai la progettazione delle moto è stata trasferita a Noale e anche l’assemblaggio dei motori avverrà altrove, a Noale o a Pontedera. Per noi della Provincia conta il fattore occupazionale: Roberto Colaninno ci ha garantito che terrà aperto lo stabilimento di Mandello e questo è l’importante.

Il Marchio è di sua proprietà e lui da imprenditore ha il diritto di decidere come organizzare le strutture della sua azienda. Moto Guzzi è in forte perdita e Piaggio ha l’esigenza di razionalizzare le risorse. Ha già cominciato a farlo trasferendo la progettazione e la produzione dei motori. Queste erano le sole condizioni con cui potesse tenere aperto Mandello e bisogna rendersene conto. Perciò, ad oggi, il nostro impegno si rivolge solo all’occupazione: tratteremo con l’azienda, appoggiati dalle parti sociali, affinché i cinquanta licenziamenti si traducano in trenta prepensionamenti e venti assunzioni confermate.

Faremo in modo che Moto Guzzi mantenga un legame con lo storico indotto dei fornitori lecchesi, chiedendo a Colaninno di mantenere una rappresentanza di alcuni ingegneri a Mandello, che facciano da ponte tra la fabbrica lariana ed i progettisti di Noale. Va però specificato che, a questo punto, gran parte dell’indotto è stato già trasferito in Veneto e che nel Lecchese rimane ben poco. Noi non abbiamo voce in capitolo sulla questione, perché Piaggio non ha ricevuto finanziamenti pubblici per l’acquisto o la ristrutturazione di Moto Guzzi e dunque non possiamo avanzare richieste di alcun tipo. Possiamo solo sperare di trovare un accordo, che sembra già ben definito”.

L’ultimo accordo, l’ultima possibilità per tutti gli appassionati e i lavoratori guzzisti, è spostata al 23 ottobre, giorno in cui è previsto l’incontro tra i politici ed i vertici della Piaggio, presso la sede della Regione Lombardia di Milano. Buona fortuna Guzzi!

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