Test Buell 1125 CR - I cavalli dell’Helicon


Buell rompe un nuovo tabù ed in luogo dei soliti motori di derivazione Harley decide di installare sulla sua nuova naked un propulsore bicilindrico da alte prestazioni e di derivazione Rotax che dona superiori performance e maggiore personalità alla nuova nuda americana

Quando nel 1983 Erick Buell decise di realizzare delle moto sportive intorno a motori bicilindrici Harley Davidson ad aste e bilancieri il fenomeno delle naked non era ancora esploso come accade invece in questo periodo. La sua intuizione di realizzare moto relativamente leggere, ma soprattutto facili da utilizzare e poco affaticanti nella guida di tutti i giorni si rivela tremendamente attuale proprio in questi anni.

Un telaio in alluminio di generose dimensioni per fornire elevata rigidezza alla struttura a questo viene ancorato un motore pesante e di grande cilindrata, ma dalle prestazioni non eccessive. Il suo forte è il comfort di marcia e la sua capacità di andare via con un filo di gas, di riprendere con forza da qualsiasi velocità ed in maniera totalmente indipendente dal rapporto inserito.




Coppia strepitosa a tutti i regimi e ottima risposta all’acceleratore sono le sue caratteristiche migliori. Così per il 2009, la Buell porta sulle strade una nuova arma: si tratta della 1125CR, una streetfighter mozzafiato che costituisce una rivisitazione in chiave moderna delle café racer, con la potenza bruta e la vigorosa coppia del bicilindrico a V Buell Helicon da 1125cc. Insomma come afferma Erik Buell: “La 1125CR rappresenta la mia visione di una café racer del ventunesimo secolo”.

Urban street bike
Gli elementi tipici della nostalgica era delle café racer, come ad esempio il manubrio in stile clubman, vengono riproposti in una naked dal design moderno per una moto che tenta di sfuggire alle più classiche convenzioni. Lo stile è minaccioso. La tecnologia è sofisticata. La1125CR, l’interpretazione per il ventunesimo secolo delle classiche café racer, qui dietro il manubrio rastremato e nero anodizzato si nasconde il gruppo ottico leggermente ovale e ben profilato incorniciato nel piccolo cupolino. Mentre la sella del passeggero è celata da una copertura rigida.

Il telaio e i componenti verniciati in nero contrastano con gli accenti rossi della pinza frenante anteriore, dei cerchi e della molla del monoammortizzatore. La Buell 1125CR sarà disponibile nelle tonalità Racing Red o Midnight Black. Per i piloti che preferiscono il tradizionale manubrio delle nostre streetfighter, sarà disponibile nella gamma accessori un nuovo manubrio anodizzato nero.



Arriva l’Helicon
Il bicilindrico a V raffreddato a liquido, da 146 CV, è lo stesso che ha debuttato nel 2008 sulla sorella carenata e più sportiva la 1125R, sulla versione CR il propulsore è stato però accoppiato ad un cambio dai rapporti corti, che garantisce accelerazioni brucianti. Con un peso di 170 kg, la 1125CR è la naked più leggera nella propria classe di cilindrata, e grazie ai suoi cavalli offre il miglior rapporto peso/potenza della categoria.

L’elemento chiave è il motore Helicon: questo bicilindrico a V di 72° da 1.125 cc, con doppio albero a camme in testa, eroga una potenza di 146 CV e una coppia di 111 Nm. Il sistema di iniezione elettronica DDFI III ad anello chiuso garantisce una risposta morbida e progressiva all’acceleratore e una riduzione del consumo. Il posizionamento laterale dei radiatori, all’interno di convogliatori aerodinamici, ha permesso di abbassare il baricentro e di centralizzare le masse. Identici vantaggi sono procurati dal posizionamento sotto il motore del grosso silenziatore del sistema di scarico. La frizione antisaltellamento HVA (Hydraulic Vacuum Assist) sfrutta invece l’assistenza pneumatica offerta dall’aspirazione del motore per ridurre lo sforzo sulla leva.

Telaio rigido e sospensioni comfort
Il motore è montato rigidamente nel telaio IRC (Intuitive Response Chassis), e contribuisce ad aumentarne la resistenza torsionale; quest’ultimo contribuisce inoltre a ridurre il chattering nelle curve a medio raggio, e svolge la funzione di serbatoio del carburante, con una capacità di 20,1 litri. Al fine di migliorare il controllo in fase di accelerazione, il forcellone pressofuso in alluminio è stato allungato di 5 mm rispetto a quello della 1125R. Sia la forcella con steli rovesciati da 47 mm che il monoammortizzatore sono componenti Showa® dalle ampie possibilità di regolazione.

L’efficacia della frenata è affidata per l’avantreno al freno Buell ZTL2, si tratta di un mono disco di grande diametro di tipo perimetrale, vale a dire dotato di ancoraggio sulla zona esterna del cerchio e non verso il mozzo come il tipo convenzionale.



Ruote sotto stress
Sin dai primi giri la nuova CR stupisce per la maneggevolezza e l’insospettabile piacere che sa regalare nella guida in pista. Il motore aiuta non poco soprattutto nei tratti più guidati dove il cambio ravvicinato rispetto al modello sport consente di trovare sempre il giusto rapporto tra regime del motore e velocità di percorrenza di curva. Il circuito bresciano di Franciacorta non troppo veloce e molto guidato esalta proprio le doti di maneggevolezza della CR unite alla grande coppia in uscita di curva che consente accelerazioni brucianti e sempre molto efficaci.

La moto risulta più agile e leggera di quanto si possa pensare, morbida e comunicativa nell’interfaccia pilota e dotata di una ottima trazione anche alle pieghe più elevate e con le marce più basse merito del forcellone allungato e dell’ottima scelta sui pneumatici di primo equipaggiamento che è caduta sui moderni Pirelli Corsa III. Le sospensioni di serie mostrano una taratura piuttosto morbida, senza dubbio efficace e confortevole su strada ma che mostra dei limiti una volta in pista. Bastano poche regolazioni però per rendere la moto molto più stabile in frenata e per limitare il dondolamento del posteriore in uscita di curva.

Colpisce invece il posizionamento delle pedane piuttosto arretrate e decisamente alte da terra, forse le più alte tra tutte le naked in commercio che consentono angoli di piega decisamente elevati e perfettamente in linea con le migliori supersportive del momento. Buono il lavoro della trasmissione che sfruttando il collegamento a cinghia rende l’erogazione un po’ più dolce durante il trasferimento della potenza alla ruota posteriore. Ben integrata in quest’ottica anche l’azione della frizione antisaltellamento.

Convincente anche l’azione del monodisco anteriore dotato di ancoraggio perimetrale potente ed efficace e perfetto per l’uso stradale, non abbiamo però avuto modo di testarlo su un circuito veloce con staccate e decelerazioni impegnative, ma non scordiamo l’utilizzo prettamente stradale della moto dove una potenza eccessiva potrebbe pregiudicare la modulabilità della frenata. Promossa a pieni voti anche la ciclistica ed in particolare l’avantreno che sui modelli motorizzati Harley evidenziava una poca neutralità della ruota anteriore durante le pieghe più elevate.



Il bilanciamento ciclistico del nuovo modello invece permette di osare con frenate in piega e angoli di inclinazione che sono il nuovo riferimento tra tutti i modelli Buell. Ampio lo spettro della clientela a cui si rivolgono che va dal motociclista sportivo che vuole una nuda più esclusiva e fuori dagli schemi rispetto ai prodotti di più largo consumo, che metta in mostra i suoi muscoli e sia capace di regalare una guida sportiva ed efficace nei tratti stradali più guidati. Strizza certamente l’occhio a questo tipo di moto anche il motociclista più esperto e avanti con gli anni che cerca un mezzo meno impegnativo della sportiva e più eclettico e flessibile anche verso un uso cittadino.

Sensazioni on board
Pedane alte e sella morbida, manubrio ampio per una posizione che dona il massimo del controllo su strada e in pista.

Chiave di lettura
L’evoluzione massima del concetto di naked ideata da Buell si materializza sulla nuova CR, che pur mantenendo tutte le doti di maneggevolezza e equilibrio tipiche di una nuda di media cilindrata, vi associa coppia e potenza da vera supersportiva.



Scheda tecnica
Motore bicilindrico a V di 72° Buell Helicon 1125cc., raffreddato a liquido
Potenza max di 146 CV (109 kW) a 9.800 giri/min (Standard EC95/1)
Coppia max di 111 Nm a 8.000 giri/min (Standard EC95/1)
Silenziatore di grosso volume a camera di Helmholtz
Iniezione elettronica DDFI III
Airbox a sovrapressurizzazione aerodinamica
Doppi radiatori laterali
Frizione antisaltellamento HVA (Hydraulic Vacuum Assist)
Freno anteriore ZTL2 con pinza a otto pistoncini
Forcella Showa completamente regolabile, con steli rovesciati da 47 mm
Monoammortizzatore Showa completamente regolabile
Serbatoio ricavato nel telaio scatolato, con capacità di 20.1 litri
Peso a secco: 170 kg
Interasse: 1.385 mm
Altezza sella: 775 mm
Pneumatici: Pirelli® Diablo® Corsa III
Prezzo: 12.395€

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