Max Biaggi su Riders si racconta e parla di Rossi, Melandri, Schumacher, Ducati e...

MAx Biaggi su RidersAssolutamente da non perdere il numero in uscita oggi di Riders Italian Magazine. Max Biaggi si confessa al mensile diretto da Roberto Ungaro che gli dedica la copertina. Queste alcuni spunti dell'ampia intervista anticipato da Gazzetta.it.

Biaggi parla del rivale di sempre Valentino Rossi: "Mi dovrebbe ringraziare. Prima di me il Mondiale si trasmetteva su Tele+ e lo vedevano cinquecentomila persone. Lui è stato molto furbo in determinati momenti, con me e con la stampa. E’ sempre stato lui a stuzzicarmi. Con la bambola e non solo". Biaggi si riferisce al 1997, quando Biaggi aveva una chiacchierata relazione con Naomi Campbell e Rossi celebrò il suo Mondiale nella 125 con una bambola gonfiabile con scritto "Claudia Skiffer".

Su Marco Melandri Max racconta un aneddoto: "Eravamo in Australia, dopo cena. Appena mi vede, mi viene incontro e mi fa: "Ciao Max, come stai?". Il suo alito puzzava di alcol, aveva bevuto. "Volevo dirti una cosa: io a te ti stimo, vai forte anche con la Yamaha, secondo me sei il più forte, vai veramente forte, solo che mi dicono che non devo tifare per te, non vogliono…".

Biaggi parla di sè, del suo carattere, del suo modo di essere: "Sono sempre stato antipatico perché mi manca una caratteristica fondamentale: la paraculaggine. La gente a cui non piace Max Biaggi non ha mai conosciuto o capito la mia timidezza. Io sono abbastanza timido. Sono diventato diffidente perché ho capito che se non stavo attento potevo essere vittima di un sistema spesso ipocrita e invidioso. Le mie fidanzate solo una copertura? Questa non mi è mai arrivata. E’ una c.. così grande che… è una bomba".

Max ne ha anche per Michael Schumacher, che dopo aver dominato la Formula 1 sta pensando di entrare nel circus delle moto. "Schumacher corre in moto? Fatti suoi. Se ha voglia di rompersi le corna a 40 anni faccia pure. La moto è un hobby pericoloso per chi non c’è mai andato".

Non mancano le frecciatine alla Ducati: "La MotoGP è una gara di numeri, su quanto guadagni al giro e quanto perdi, non di moto. La SBK dà più soddisfazioni, è più divertente. Certo, se su 14 campionati 12 li ha vinti Ducati significa che qualcosa non va anche qui…".

Se l'argomento vi stuzzica non perdetevi il numero di Riders Italian Magazine in edicola oggi.

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