Il Paese delle multe? L'Italia ovviamente...

Italia il paese delle multeLa notizia è apparsa qualche tempo fa dai nostri cugini di Soldi Blog ma visto il tema possiamo dire che di sicuro non è uno di quegli argomenti che perdono di attualità... Del resto parliamo di multe!

Argomento a noi tutti molto caro, e pure al portafogli, specie per noi italici che in quanto a capacità di essere multati pare siamo decisamente ben disposti. Tanto da poter essere definiti un paese di indisciplinati. O perlomeno questa è l’ovvia conclusione a cui si giunge dando un’occhiata ai dati europei sulle contravvenzioni.

Classifica che l’Italia avrebbe negli ultimi 10 anni scalato a passi da gigante, avendo infatti registrato il più alto incremento delle multe automobilistiche con un ragguardevole 1265%.

Non male insomma, anche perché a rivelarlo è stata una indagine di Contribuenti.it - Associazione contribuenti italiani - condotta su dati raccolti da Lo Sportello del Contribuente dei singoli stati Ue. Ma rallegriamoci(sigh!), perchè in classifica non siamo soli.

Dopo l’Italia, nella lista nera figurano anche la Romania con il 384%, la Bulgaria con il 306%, l’Albania con il 296%, l’Estonia con il 239%, la Slovacchia con il 214% e la Croazia con il 192%. Fanalino di coda l’Inghilterra con il 34%, la Germania con il 28% e chiude la Svezia con il 21%.

A livello territoriale, in Italia le multe automobilistiche sono aumentate del 1304% nel Nord Est, del 1287% nel Centro, del 1184% nel Nord Ovest, del 1121% nel Sud e del 1032% nelle Isole: insomma una vera catastrofe nazionale. Ma sarà mica anche favorita da fenomeni come i bei T-red truccati? Meglio non parlarne...

In compenso le contestazioni sono all’ordine del giorno, come ha sottolineato Vittorio Carlomagno, presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani: "Dai dati è inoltre emerso che solo due italiani su dieci pagano la multa senza contestazione, mente l’80% impugnano il verbale innanzi al Prefetto o al Giudice di pace.

“E’ un altro primato negativo per l’Italia: gli enti locali devono attuare “strategie fiscali” diverse. Per far quadrare i conti debbono puntare sulla tax compliance, anziché su tassazioni occulte”.

via | Soldi Blog (grazie a Reo85 per la segnalazione)

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