Tor Sagen con la nuova 1198 S

Il sempre informatissimo e fortunato il collega Tor Sagen, che ha provato in anteprima la bellissima Ducati 1198S, sulla pista da cardiopalma di Portimao.Come vi avevamo anticipato, ha presto parte al lancio anche il fantastico Troy Bayliss, uno dei piloti più amati di sempre.Le parole di Tor ci descrivono una moto per palati fini, piena

di Dave


Il sempre informatissimo e fortunato il collega Tor Sagen, che ha provato in anteprima la bellissima Ducati 1198S, sulla pista da cardiopalma di Portimao.

Come vi avevamo anticipato, ha presto parte al lancio anche il fantastico Troy Bayliss, uno dei piloti più amati di sempre.

Le parole di Tor ci descrivono una moto per palati fini, piena di tecnologia, basti pensare al DTC (Ducati Traction Control), e con un motore nato per dare il meglio di se tra i cordoli dei circuiti in giro per il mondo: rapporto peso-potenza di 1 a 1, con 170 cv, 169 kg a secco e ben 131 Nm di coppia a 8000 giri.

Appena si gira la chiave e si accende il bicilindrico da 1198 cc si capisce subito di avere a che fare con un animale di razza, grazie ad una linea estremamente agile ed un sound da urlo.
Con grande onore affrontiamo i primi giri sul circuito di Portimao insieme a Troy Bayliss, un pilota che di certo non ha bisogno di introduzioni sulla sua fantastica carriera. E se c’è qualcuno al mondo in grado di saper portare al limite un bicilindrico Ducati quello è proprio il pilota australiano, quindi per evitare qualsiasi problema quando abbiamo alzato il ritmo mi sono affidato al nuovissimo DTC, che ho posizionato al livello 4.

Devo dire che questo sistema è davvero uno strumento eccezionale quando si vuole imparare un nuovo circuito o una nuova moto con una potenza tanto elevata. Il Ducati Traction Control è una misura di sicurezza sia per piloti esperti che per quelli alle prime armi o per un utilizzo stradale di una qualsiasi due ruote.

Il sistema permette ben otto livelli di setting, dove questo ultimo è il livello più intrusivo del controllo di trazione, è uo’ essere anche eliminato. Piloti come Troy possono tranquillamente partire dal livello 2 fino ad eliminarlo completamente, ma per tutti gli altri consiglio di andare per gradi come in tutte le cose. Una misura di sicurezza che non gradisco molto, la stessa inserita anche sulle Suzuki, è quella di non poter cambiare livello quando si è in movimento, in quanto la trovo un po’ limitativa nell’uso in pista.

Con la nuova 1198, in tutte le versioni, la casa di Borgo Panigale è andata ben oltre la 1098R, dato che questa volta il DTC funziona direttamente sull’iniezione, con il risultato di avere un vero controllo di trazione su una moto adatta anche all’uso stradale. Devo dire che lo abbiamo tutti apprezzato molto sul nuovissimo circuito di Portimao, una pista veramente fuori di testa dove è quasi impossibile staccare gli occhi dall’asfalto.

La nuova belva Ducati puo’ contare su un bicilindrico da ben 170 Cv, con 131 Nm di coppia a 8000 giri e 169 Kg nella versione S, grazie soprattutto a ruote più leggere. Potete immaginare cosa vuol dire portare al limite una moto di questo tipo, con una potenza estremamente lineare su tutto l’arco di erogazione, ma a parte tutto niente paura visto che potete contare sulle splendide e funzionali pinze Brembo monoblocco. Il reparto sospensioni è il massimo che possiate desiderare ed il set up di base è ottimo.

Inoltre, grazie alle ottime coperture di serie, Pirelli Diablo Supercorsa SC con le misure di 120/70 anteriore e 190/55 al posteriore, potrete dare sfogo a tutte le vostre manie di velocità. La posizione in sella è la stessa della 1098 e della 848, perfettamente concepita per girare in pista. Questa due ruote è una moto da corsa pura e ve lo ricorda in ogni modo. Infatti, altra caratteristica importante è rappresentata dalla memoria di 4 Mb del sistema rilevamento dati (DDA, Ducati Data Analyser), che lo trovate di serie solamente sulla versione S.

In conclusione la 1198 S è una moto studiata per l’uso in pista e tra i cordoli è veramente fantastica. La potenza di questo Desmo dà veramente dipendenza, grazie anche al performante DTC. Il costo maggiore rispetto alle concorrenti giapponesi è ben giustificato dalla componentistica che puo’ vantare questo modello.

Punti di forza:
Motore di carattere ed estremamente potente
Ducati Traction Control
Ciclistica sopraffina
Peso a secco

Punti di Miglioramento:
Visualizzazione del DTC mentre si gira in pista

Parole: Tor Sagen
Foto: Milagro

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