Su la visiera: Lombardia vs Moto Euro0 1-2

Le dimaniche che muovono il mondo della politica sono indubbiamente una qualcosa perlomeno “curisa”, per non dire di peggio. Prendete il comunicato che gi ha inviato Motocivismo ieri: venerdì scorso, il 25 gennaio quindi dopo la caduta del Governo, è arrivata la comunicazione che la Corte Costituzionale ha respinto il ricorso presentato dal Governo nel

Le dimaniche che muovono il mondo della politica sono indubbiamente una qualcosa perlomeno “curisa”, per non dire di peggio. Prendete il comunicato che gi ha inviato Motocivismo ieri: venerdì scorso, il 25 gennaio quindi dopo la caduta del Governo, è arrivata la comunicazione che la Corte Costituzionale ha respinto il ricorso presentato dal Governo nel 2006 contro la Legge per la Qualità dell’Aria della Regione Lombardia.

Un fatto decisamente importante, ma chissà perchè questa notizia è stata finora diffusa da
pochissimi organi di stampa. Per chi non se lo ricordasse, la legge in questione fatta ancora una volta “a difesa dell’ambiente e dell’aria che respiriamo nelle nostre citta” (oltre che ovviamente nell’interesse di politica e lobby, ma questo non si potrebbe dire) era stata pensata per mettere al bando i veicoli euro 0 dei privati cittadini, inquanto considerati dei veri e propri killer ambientali.

Il tutto ovviamente senza fare nient’altro di altrettanto forte contro cose come i vetusti impianti di riscaldamento a carbone e olio pesante delle case di molte città, o il sempre atteso rinnovamento di mezzi pubblici e di enti statali che le normative Euro non sanno manco cosa sono.

Una legge quindi assolutamente mirata, presentata e sostenuta, come praticamente risolutiva della situazione smog nelle città, quando in realtà dati alla mano, non contribuisce a dare praticamente nessun apporto all’unico inquinante problema che desta preoccupazione: le polveri sottili.

Una questione questa che per fortuna è state presa di petto da enti come Motocivismo, che hanno da subito deciso di fare “guerra” alle istituzioni che creano certe leggi. E la situazione al momento sembra aprire un ulteriore, piccolo, spiraglio.

Infatti la bocciatura del ricorso in sostanza vuol dire che dovrebbe rimanere valido l’emendamento che è stato ottenuto con la lotta proprio di Motocivismo nel 2006 (esclusione delle moto 4 tempi dal blocco totale), ma non si hanno ancora notizie certe. Ed in ogni caso i mezzi dotati di motore 2T sarebbero esclusi dalla deroga.

La situazione quindi è tutt’altro che chiara o conclusa, come spiega proprio il Comitato di Motocivismo in questo interessante comunicato stampa che vi prponiamo. Ma non prima di avervi fatto una raccomandazione: ricordate sempre che l’unione fa la forza, e visto che abbiamo sempre la bella dimostrazione oltralpe con le assicurazioni francesi, un contributo ai ragazzi di Motocivismo e del Coordinamento Motociclisti Lombardia forse vale la pena di darlo. Ecco il comunicato:

Anni di insuccessi delle amministrazioni locali e nazionali, dalle targhe alterne ai blocchi sistematici arrivando al recente Ecopass di Milano, o all’ultima domenica a piedi di Bergamo (20 gennaio scorso: quel giorno le polveri sottili sono aumentate rispetto ai giorni precedenti, nonostante il divieto di circolazione anche degli euro-4) non hanno ancora fatto aprire gli occhi all’opinione pubblica – ammaliata dal catastrofismo dei Nostradamus ambientalisti.

La verità è che un diritto sancito dalla Costituzione è continuamente violato nel totale silenzio e nella rassegnazione di tutti. Ci vietano di muoverci con mezzi (anche se in regola con i controlli sulle emissioni!) che abbiamo pagato, anche con fatica, su cui con fatica paghiamo tasse sempre più pesanti: tutto questo per costringerci a rinnovare in continuazione il parco circolante e foraggiare l’industria moto-automobilistica.

Alcune strane coincidenze balzano subito all’occhio: la bocciatura del ricorso da parte della Consulta è arrivata poche ore dopo la caduta del Governo che l’aveva presentata e tutto l’iter che ha portato alla definizione della Legge per la Qualità dell’Aria ha avuto i suoi momenti più importanti nei fine settimana o all’inizio di agosto o nel periodo fra Natale e Capodanno del 2006.

Non è strano? I nostri politici, che dicono di voler coinvolgere i cittadini, hanno paura del confronto e tendono ad escluderli sempre dalle scelte che li riguardano per metterli di fronte al fatto compiuto. E il Governatore Formigoni non è da meno: alla faccia dei numeri e della scienza tira dritto, forte delle “EcoPalle” di cui si riempie la bocca, verso il blocco dei mezzi che, secondo la sua strana matematica, inquinerebbero di piu’.

Noi non ci scoraggiamo ma, anzi, siamo determinati ad affrontare questa battaglia con sempre maggior impegno ed energia. Constatiamo ancora una volta che le realtà scientifiche hanno ben poco peso sulla politica ma ci chiediamo cosa ne pensa il cittadino-elettore. E ci permettiamo di ricordare ai legislatori lombardi che dovrebbero governarci con un po’ più di lungimiranza che ANCHE I MOTOCICLISTI VOTANO!

Motocivismo e il Coordinamento Motociclisti parteciperanno alle manifestazioni Mondo in Moto (Pognano-Bg-13 aprile) e MXP Motori (Busto Arsizio-Va-6/9 marzo) durante le quali svolgeranno come al solito una capillare azione di divulgazione. Inoltre saranno organizzate a breve anche manifestazioni di protesta delle quali verrete informati non appena saranno definite.

via | Motocivismo

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