La Vespa è un mezzo sempre più mondiale, un pezzo unico di lamiera e meccanica nel panorama della due ruote che probabilmente non passerà mai di moda. In India abbiamo assistito negli ultimi due decenni ad una larga diffusione della Vespa PX (lì venduta con marchio Bajaj), una tradizione che viene rinnovata con l’ingresso di una nuova Vespa specificatamente studiata da Piaggio per quei mercati.
All’undicesima edizione del salone di Delhi, il Gruppo Piaggio ha svelato la Vespa LX 125 sviluppata espressamente per il mercato del subcontinente indiano. E’ una versione che - rispetto a quella prodotta in Italia e commercializzata in Europa e USA, e al modello prodotta da Piaggio Vietnam - presenta adattamenti specifici dal punto di vista ergonomico, è caratterizzata da una più facile accessibilità a motore e pneumatici (le forature sulle strade indiane sono all’ordine del giorno), ma che soprattutto è dotata di un nuovissimo motore 125 cc 4 tempi a 3 valvole.
La produzione della Vespa 125 destinata al mercato indiano inizierà a marzo 2012 nel nuovo stabilimento di Baramati, area in cui sorge il complesso industriale di Piaggio Vehicles Private Ltd. La capacità produttiva iniziale dello stabilimento indiano della Vespa sarà di 150.000 veicoli/anno. Le vendite inizieranno ad aprile, subito dopo il lancio commerciale, e partiranno da una rete di dealer che coprirà da subito le 35 più importanti città dell’India.
Ravi Chopra, Chairman e Managing Director di Piaggio Vehicles Pvt. Ltd., ha affermato: “L’ingresso del Gruppo Piaggio nel business delle due ruote in India apre un segmento di prodotto ‘premium’ completamente nuovo, rivolto a clienti che desiderano un veicolo caratterizzato da stile e personalità unici. Con Vespa potremo sfruttare il grande potenziale di questa classe di consumatori, inaugurando un segmento di mercato di enorme interesse per i prossimi anni”.
L’abbiamo conosciuta al salone Eicma di Milano un mesetto fa con il nome di Vespa Quarantasei, e ora si ripropone nello showroom Piaggio Spazio Broletto 13 ribattezzata come Vespa 946. La sostanza per fortuna non cambia, e l’incantevole silouette futurista che ha incantato i visitatori dello stand Piaggio farà bella mostra di se nel centro del capoluogo meneghino.
La Vespa 946 richiama il 1946, data di presentazione del primo protipo dello scooter più famoso del mondo, al quale si ispira nello stile. I contenuti però sono tutt’altro che retrò, perchè lancia un innovativo motore 3 valvole da 125 e 150cc, che offre una potenza massima all’albero di 8.7 kW a 8,250 giri/minuto e una coppia massima di 10.3 Nm a 7.000 giri/minuto (per il 125 cc) e di 9.7 kW a 8,000 giri/minuto e una coppia massima di 12.6 Nm a 6.500 giri/minuto (per il 150 cc).
Per festeggiare Vespa 946, tutti i giorni fino al 23 dicembre saranno distribuiti per le vie del centro storico di Milano i coupon “Natale in Vespa”: sarà sufficiente presentarli allo showroom di via Broletto 13 per ricevere un simpatico omaggio targato Vespa. Come sempre, presso Spazio Broletto 13 è inoltre possibile acquistare l’esclusivo abbigliamento e tutti gli accessori firmati Vespa. Fino al 23 dicembre, Spazio Broletto 13 resta aperto tutti i giorni nei seguenti orari: da lunedì a venerdì dalle 10:00 alle 19:00, sabato e domenica dalle 12:00 alle 18:00.
Ai più il nome Corradino d’Ascanio non dirà nulla, o almeno ai giovani. Stiamo parlando del geniale progettista aeronautico che inventò la Vespa, icona del mondo delle due ruote e la più imitata di sempre. E’ dedicata a lui la mostra ideata e curata dalla Fondazione Piaggio, con l’architetto Enrico Agonigi, e aperta al pubblico nelle sale del Museo Piaggio a Pontedera da oggi sino al 31 gennaio. Un percorso articolato in quattro parti (l’Uomo, il Genio, il Mago, il Mito) che racconta ai visitatori la geniale unicità di uno dei grandi protagonisti della storia industriale d’Italia.
Grazie a numerosissimi progetti, disegni originali, documenti e pubblicazioni dell’epoca, e ai modelli più antichi e rappresentativi di Vespa facenti parte della collezione del Museo Piaggio, la mostra celebra sia Corradino D’Ascanio sia la nascita di una vera e propria icona dello stile e dell’industria italiana, conosciuta in tutto il mondo. Dalla nascita del primo modello, la “98cc” brevettata da D’Ascanio il 23 aprile del 1946, a oggi sono oltre 17 milioni le Vespa prodotte vendute in tutto il mondo. E il successo del primo e più famoso scooter non si ferma: le vendite di Vespa nel 2011 si avviano a raggiungere lo straordinario traguardo dei 150.000 esemplari venduti in un solo anno. Nel 2003 se ne vendevano cinquantamila, dal 2006 sono stabilmente sopra le 100.000 unità e in costante crescita.
Nella sezione del percorso espositivo dedicata all’Uomo - presentata nel catalogo della mostra da Maria d’Ascanio - è fisicamente ricreato l’ambiente di lavoro di Corradino d’Ascanio, grazie al recupero e all’utilizzo di arredi originali. Qui è possibile ammirare una vasta raccolta di foto private e documenti sulla vita dell’ingegnere che vanno dall’infanzia a Popoli in Abruzzo, agli anni passati negli Stati Uniti, fino all’arrivo in Piaggio.
Corradino d’Ascanio, inventore della Vespa








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Vespa torna in forze all’Eicma 2011, dove porta una serie di novità per il nuovo anno. La maggior parte sono versioni speciali di modelli già tanto apprezzati, con nuovi allestimenti e raffinati accorgimenti che rendo Vespa sempre più Vespa. Si chiamano Sport Special edition, Vie della Moda Special Edition e Touring Special edition.
Partendo dalla prima, la Serie Speciale Sport, Vespa ha somministrato una piccola dose di sportività a GTS Super e Vespa S che cercano di riprendere in chiave moderna, la straordinaria tradizione nel mondo delle competizioni che ha caratterizzato anni indimenticabili della storia di Vespa. Si riconosce la versione speciale dalle targhette brunite “Sport” nel controscudo della S Sport e “Super Sport” nella GTS Super, per poi proseguire con la verniciatura in rosso corsa della molla sull’anteriore e concludere con una aggressiva mascherina.
La Serie Speciale Touring ha invece il compito opposto, ovvero esaltare le caratteristiche di comodità e propensione al turismo delle Vespa. Protagoniste sono la Vespa LX e Vespa GTS 300, che si distinguono per la presenza di targhette identificative, una colorazione “marrone terra di Toscana”, sella in tinta termosaldata e portapacchi cromato sia anteriore che posteriore.
Valentino Rossi non c’entra nulla, la Vespa Quarantasei deve il suo nome all’annata 1946, un omaggio al capostipite, il prototipo MP6 che diede origine allo scooter più famoso del mondo proprio in quell’anno, esempio insuperato di stile e creatività italiani che giustamente viene celebrato con un’esercizio estetico di forte impatto, un vero pezzo d’arte in movimento, un tributo al passato ma un look futuristico che non ha di certo bisogno di commenti, se capitate dalle parti dell’Eicma vale davvero la pena vederla dal vivo.
Il monocilindrico, 3 valvole, raffreddato ad aria e alimentato con iniezione elettronica, è un ottimo esempio di fluidodinamica per le piccole cilindrate: tutti gli organi in movimento poggiano su cuscinetti, mentre la distribuzione a 3 valvole consente di ottimizzare i moti della carica nel cilindro sia in termini di tumble che di swirl nonché di posizionare la candela di accensione in una posizione ottimale, migliorando il rendimento del processo di combustione e garantendo al contempo un raffreddamento ottimale delle parti interne alla testa.
Sviluppato nelle cilindrate di 125 e 150cc, offre una potenza massima all’albero di 8.7 kW a 8,250 giri/minuto e una coppia massima di 10.3 Nm a 7.000 giri/minuto (per il 125 cc) e di 9.7 kW a 8,000 giri/minuto e una coppia massima di 12.6 Nm a 6.500 giri/minuto (per il 150 cc) collocano il nuovo motore ai vertici delle rispettive categorie.
Giannelli non smette di credere nel “futuro del passato” e propone la sua nuova linea di scarichi Vintage, dedicata a tutti i motorini che hanno portato in giro per l’Italia i ragazzi e le ragazze degli anni ‘70 e ‘80. Vista la continua ricerca sul mercato della vecchia Vespa, del mitico Ciao o del più moderno Si, Giannelli ha cercato negli archivi i progetti di trent’anni fa, quando produceva marmitte per tutti quei ragazzi che volevano un rombo più deciso dal loro motorino a pedali.
Trovando il giusto compromesso tra il design di un tempo e la tecnologia dei nostri giorni, ecco la nuova Linea Vintage che verrà presentata all’EICMA 2011 presso il padiglione 14 allo stand I34. Insieme ai nuovi scarichi per i cinquantini già citati, vi saranno le nuove marmitte per la mitica Ape 50, la Vespa PX 150 e la LML Star 4T.
Un anno pieno di viaggi e di avventurieri questo 2011. Sul nostro Blog ne abbiamo visti di tutti i colori: gente che parte per i deserti, chi attraversa l’America, chi affronta il giro del mondo. Moto di tutti i tipi e anche scooter. Gettonata anche la “nostra” cara Vespa, protagonista di molte avventure. Quella che vi raccontiamo oggi è l’avventura di un nostro lettore che, in sella alla sua arancionissima Vespa PX 125 E, ha eseguito il tour della penisola iberica.
Il viaggio è durato 25 giorni e la mitica Vespa ha percorso ben 7492 km, attraversando sei Paesi diversi. Per percorrere questa lunga strada ci sono voluti ben 210 lt di benzina, 4 lt di olio, qualche attrezzo e tanta pazienza e voglia d’avventura. Vi lasciamo alla splendida gallery del tour.
Inviateci le vostre “Foto del giorno”, foto bizzarre, che avete scattato voi o un amico oppure che avete semplicemente trovato su internet, che riguardi ovviamente il mondo motociclistico, all’indirizzo fotodelgiorno@motoblog.it. Le più interessanti, particolari, simpatiche o curiose, saranno pubblicate a vostro nome. Molte ne sono arrivate fino ad oggi… continuate a seguirci e le vedrete pubblicate.
Continua a leggere: Foto del giorno: tour Iberico in Vespa 125
Video racconto della Red Bull Lingotto Special, la manifestazione che si è svolta il 25 settembre scorso al Lingotto di Torino e che ha visto la partecipazione di oltre 150 appassionati in sella alle loro Vespa e Lambretta. Vespisti appassionati che si sono sfidati in sfide originali e passionali.
Oltre 150 appassionati di Vespa e Lambretta si sono dati appuntamento il 25 settembre scorso al Lingotto di Torino, riaperto proprio per l’occasione, per la Red Bull Lingotto Special, divertente competizione su due ruote dedicata agli “scooter” più famosi del mondo.
La storica e suggestiva location dell’ex stabilimento Fiat ha visto i partecipanti impegnati in tre diverse sfide, che hanno messo alla prova sia la loro creatività che la velocità della loro Vespa/Lambretta: la prima, al piano terra del Lingotto, era incentrata sulla creatività e la capacità di preparare il proprio mezzo, mentre il secondo test consisteva in una gara di regolarità (tratto da percorrere in un tempo stabilito) in salita sulle celebri rampe a spirale della storica fabbrica torinese.
Infine la pista sopraelevata per una nuova sfida di regolarità sull’impegnativo circuito presente sul tetto del Lingotto. Al termine delle tre prove, è stato eletto vincitore Giacomo Tiberti, seguito da una delle poche rappresentanti del gentil sesso in gara, Maddalena Saetta, e da Francesco Ceo. Oltre al trofeo per il vincitore della competizione, è stato assegnato il premio speciale “Italian Style” per la creatività e lo stile, andato a Andrea Revel, che ha realizzato una Vespa multicolor e si è presentato con un particolare look anni ‘60.
Continua a leggere: Red Bull Lingotto Special: vittoria a Giacomo Tiberti
Amanti del vintage e sopratutto della Vespa è arrivato qualcosa che fa per voi! Tra le varie stranezze presenti sul mercato delle due ruote, sopratutto in ambito estetico, adesso troviamo “in vetrina” anche un interessante kit che permette ad ogni appassionato di trasformare la propria Vespa PX o LML Star in una singolare Vespa GS.
L’idea arriva dal produttore scozzese Scooter Live che offre a un prezzo ragionevole il giusto compromesso tra modernità e gusto classico. Senza infatti spendere troppi soldi e tempo alla ricerca di una vecchia GS, tramite questo kit è possibile soddisfare la propria voglia di vintage in una giornata di lavoro. Si parte dalla sostituzione degli indicatori di direzione (a mezzaluna) per poi passare al portatarga con stop integrato e a tutte le altri parti spigolose che vengono sostituite con pezzi dalle linee più morbide, come da tradizione GS.
Quanto costa tutto questo? C’è la possibilità di comprare sia la versione non verniciata al prezzo di circa 740 €, oppure quella verniciata, con una spesa di circa 1.100 euro. Il tutto è facilissimo da montare, compreso il tachimetro che non è incluso nel kit. Come potete vedere nel video, il risultato è davvero notevole, anche se lo storico scooter sarà solo camuffato.
via | Motor Pasion Motor