10 anni di studio e ricerca, per garantire il massimo della protezione e la massima efficienza. Ne è valsa la pena aspettare tutto questo tempo? Penso proprio di si, visto che il risultato è qualcosa che si aspettava da tanto tempo nel mondo delle due ruote. Parliamo infatti del tanto atteso Dainese D-air Racing, l’airbag intelligente che protegge il motociclista in caso di caduta o incidente.
Dainese lo descrive proprio così: “D-air è una piattaforma tecnologica dedicata alla protezione dell’uomo, caratterizzata da un sistema “intelligente” che rileva situazioni di pericolo e gonfia speciali air bag attorno al corpo. D-air® non è solo un prodotto, ma è una tecnologia protettiva altamente evoluta, declinabile in prodotti destinati ad una vasta gamma di impieghi in cui è richiesta la protezione” Effettivamente il brevetto può essere utilizzato per altri sport o per svariati impieghi che richiedono la protezione del corpo umano. Ma ciò che maggiormente ci interessa e che andremo a vedere nel dettaglio, è appunto la protezione del motociclista in pista.
Grazie ad uno speciale algoritmo di attivazione, D-air è in grado di riconoscere le condizioni di incidente e di attivare immediatamente il sistema. Le parti del corpo protette dagli airbag sono spalle, clavicola e torace superiore, evitando inoltre oscillazioni estreme della testa. Fattore importante è la velocità: il sistema riesce ad attivarsi in meno di 15 millisecondi, mentre la completa espansione dell’airbag si ottiene in soli 30 millisecondi. Altra importante caratteristica è la completa autonomia del sistema, esente da qualsiasi collegamento o installazione sulla moto. Con 10 anni di studi, 5000 ore di dati raccolti e 100 cadute reali effettuate in pista, anche grazie alla collaborazione di piloti come Valentino Rossi, il sistema si prepara ad essere diffuso su tutto il mercato con la severa certificazione del TÜV SÜD.
Continua a leggere: Dainese D-air Racing presentato al Salone Eicma 2011
Airoh si prepara a riempire gli scaffali dei concessionari con la nuova collezione di caschi per il 2012. La gamma comprende i nuovi modelli dedicati a strada, fuoristrada e all’uso cittadino, in sella al proprio scooter con il massimo della sicurezza. Passando nel dettaglio, i nuovi caschi sono tutti costruiti con la più alta cura del dettaglio e impiegando materiali di ultima generazione, capaci di regalare al pilota un grande comfort senza rinunciare al massimo della sicurezza.
I caschi, dedicati all’uso stradale e in pista, della collezione Full Face sono dotati di una visiera professionale, trattata anti-graffio, con spessore differenziato per una miglior qualità ottica in corrispondenza del campo visivo. Nel modello GP 50, la calotta esterna è costruita con fibre composite di carbonio e kevlar, mentre per i modelli For Race, Pit One e Speed è in policarbonato. Il sistema antifog è integrato, come anche il FS Pinlock 100% Max Vision.
Il sistema di rotazione auto registrante garantisce sempre un perfetto accoppiamento della visiera con la guarnizione. Il casco è dotato inoltre di pulsante di blocco e sistema di sgancio rapido e della predisposizione per il montaggio di lenti tear off. La parte interna è dotata di materiale anallergico e antibatterico con inserti in rete ad alta traspirazione, amovibile e lavabile. I guanciali sono equipaggiati con sistema di emergenza per una rapida rimozione. I deflettori aria della zona naso e zona mento sono amovibili e inoltre il casco è dotato di spoiler inferiore posteriore. Misure dalla XS alla XXL.
Nasce Motomorphosis: progetto benefico internazionale che ha come obiettivo la diffusione del concetto di educazione, convivenza e sicurezza stradale attraverso iniziative diversificate, legate all’arte e al mondo della motocicletta. La moto, oggetto del desiderio, fonte di passione, simbolo di libertà e movimento, si trasforma per diventare arte e veicolare al grande pubblico il concetto della convivenza e della sicurezza stradale per completare il suo percorso ‘sociale’ in un’asta benefica i cui proventi verranno destinati a un’associazione impegnata in iniziative umanitarie.
Otto motociclette delle più importanti case motociclistiche mondiali (Ducati, Honda, Kawasaki e Suzuki) verranno trasformate e reinterpretate in chiave creativa da artisti internazionali, noti ed emergenti, per realizzare delle vere e proprie opere d’arte che saranno protagoniste, per tutto il mese di maggio 2012, di una Mostra a Montecarlo in location ad alta visibilità. Trasferite infine nel Museo dell’Automobile Ranier III, saranno battute dalla nota Casa d’Aste inglese Bloomsbury Auctions il 22 maggio 2012: proprio nella settimana del GP di Formula1.
I proventi dell’asta saranno in gran parte devoluti all’A.S. Star Team For the Children MC: il cui fondatore e presidente onorario è il Principe Alberto II. Il tema della responsabilità e della sicurezza alla guida sono al centro dell’azione che Motomorphosis intende indirizzare in particolare verso i giovani. Coinvolgendo infatti i ragazzi su un argomento per loro di grande fascino, ci si pone l’obiettivo di sensibilizzarli sul tema della convivenza stradale, in chiave ludica e creativa, attraverso un concorso on-line e un’iniziativa nelle scuole primarie di Milano e Roma. Avete riconosciuto la centaura nella gallery?
Continua a leggere: Motomorphosis: passione, arte, sicurezza, solidarietà
Buff è l’azienda che distribuisce le innovative (e moto comode) fasce elastiche per il collo, dedicate a tutti i motociclisti e scooteristi che vogliono proteggere da intemperie e qualsiasi altro elemento l’unica parte del corpo che rimane sempre scoperta. In un solo elemento troviamo fascia, cappello, maschera, sottocasco e passamontagna, diventa ancor più protettivo e confortevole con i nuovi prodotti per l’inverno 2011/2012 che verranno presentati all’Eicma.
Hoodie Buff è costituito da un Buff® in microfibra di poliestere utilizzato doppio, per assicurare maggior protezione, traspirazione e rapida asciugatura, da un cappuccio in Polartec che protegge da freddo e vento e da un’ulteriore fascia in poliestere, interna, a protezione del viso. Prezzo € 32. Hood Buff è costituito da un Buff in microfibra di poliestere utilizzato doppio che protegge il collo e offre calore aggiunto grazie alla presenza di aria calda nell’intercapedine, oltre a buona protezione, traspirazione e rapida asciugatura, da un cappuccio in Windstopper per una totale protezione dal vento e da un’ ulteriore fascia interna, a protezione del viso. Prezzo € 44
Storm Buff è una fascia doppia e reversibile utilizzabile come cappello o scalda collo, particolarmente protettiva perché costituita da un doppio strato di microfibra e da uno in Windstopper. Prezzo € 35. Bandana Buff è una bandana tubolare e triangolare, costituita da uno strato di microfibra e uno di Polartec, che offre protezione al viso e al collo e può essere indossata sia come fascia collo che come copricapo. Prezzo € 26.
Continua a leggere: Buff porta tanti nomi e tante novità all'Eicma 2011

Pronto a debuttare all’EICMA 2011, il SIT System® (Secure Individual Transport System) prodotto da Veector è un dispositivo innovativo per rendere sicuro il trasporto di un passeggero in moto. Le versioni sono due: la cintura Pan Belt e l’imbracatura Spyder Belt. Entrambi i dispositivi sono facilissimi da utilizzare e sfruttano il peso del conducente per trattenere il passeggero,che non deve più temere le accelerazioni e le curve, oltre ad una notevole riduzione dei rischi di caduta.
Un cuscino piatto flessibile antiscivolo e una solida cinghia che tiene il passeggero compongono il SIT System®. Il cuscino dev’essere posizionato sul sedile del conducente e legato alla cinghia. Il tutto è bloccato dal peso del conducente seduto su questa sella amovibile. Questo sistema è l’ideale per i bambini a partire da 5 anni, ma adatto anche agli adulti. La cosa più importante è che, in caso d’incidente, il passeggero è libero nei suoi movimenti, poiché non è fissato né al conducente, né al veicolo.
Consigliata per un uso più “urbano”, la Pan Belt viene legata alla vita del passeggero, mentre la versione “sportiva”, la Spyder Belt, è dotata di un’imbracatura regolabile al posto della cintura come soluzione di bloccaggio. In questo modo il passeggero è più autonomo durante la guida sportiva o per i lunghi tratti. Entrambi i dispositivi non richiedono alcun fissaggio e possono essere installati in meno di un minuto. Dimensioni ridotte al minimo consentono di riporre entrambi i dispositivi nello zaino o sotto la sella. Veector sarà presente con i suoi innovativi prodotti all’EICMA di Milano dall’8 al 13 novembre, presso lo Stand di Chaft (Pad 22 Stand M13).
Mr Jump è un casco studiato nei minimi dettagli a livello di comfort interno, tecnologia di costruzione, affidabilità e ovviamente, sicurezza dell’utente finale. Ma non solo: nel progetto sono state introdotte soluzioni tecniche all’avanguardia. Il nuovo composito utilizzato, un mix di diverse tipologie di tessuti stratificati e incrociati in modo tale da ottenere il massimo delle prestazioni con il minimo peso, fornisce alla calotta una rigidità unica nel suo genere con un considerevole alleggerimento del peso complessivo del casco (meno di un chilo!).
Con questa calotta Suomy rivoluziona completamente tutto il suo processo produttivo. Il nuovo composito utilizzato permette di ottenere una calotta più leggera e allo stesso tempo ancora più rigida e protettiva. Il “know-how” del reparto ricerca e sviluppo ci ha permesso di impiegare un nuovo composito, un misto di carbonio con varie grammature/carichi di rottura e composito aramidico, che ci permette di avere una calotta molto leggera ma nello stesso tempo ancora più resistente agli urti omologativi. In più, sono state introdotte nervature di rinforzo che aumentano la robustezza generale della calotta.
Ogni casco è un pezzo unico e prodotto a regola d’arte. Lo stampaggio avviene rigorosamente a mano. In particolare Mr Jump è il precursore di un nuovo sistema di stampaggio per Suomy. I quattro strati misti di tessuto di vetro, “aramidico” e carbonio in varie grammature (sistemati all’interno dello stampo secondo uno studio meticoloso effettuato dal nostro reparto Ricerca e Sviluppo), ha permesso di creare una calotta più protettiva, rigida e leggera. Questo grazie anche all’impiego di nuovi processi di stampaggio e all’uso di nuove resine, capaci di compattare i tessuti l’uno all’altro migliorando notevolmente le caratteristiche meccaniche.
Continua a leggere: Mr Jump Catwalk: nuova grafica per il cross Suomy
Finalmente si potrebbe esser arrivati a una svolta nel campo della sicurezza stradale per noi motociclisti, e la soluzione consisterebbe in un’istallazione semplice ed efficace sugli stessi guard-rail già esistenti. La bresciana ProMbs infatti ha introdotto le innovative protezioni Pro-Motorcycle: si tratta in pratica di un cilindro realizzato in materiale plastico che va a rivestire i paletti di supporto del famigerato guard-rail.
Nello specifico, queste innovative protezioni sono formate da una doppia banda cilindrica i cui cuscinetti interni sono in grado di assorbire e dissipare la forza d’urto lungo tutta la loro circonferenza. Ma non solo: a velocità ridotte (ma comunque e purtroppo fatali) le strutture sono persino in grado di tornare nella loro forma iniziale, scongiurando così una altrimenti necessaria sostituzione dopo l’impatto.
Ciascun cilindro, realizzato con materiali riciclati, ha un costo irrisorio di soli 7 euro, e misura circa 20 cm, consentendo in tal modo la sua applicazione modulare. Il condizionale usato in apertura è però d’obbigo: attendiamo fiduciosi i crash test (con tanto di manichini antropomorfi dotati di sensori) prima di poter a tutti gli effetti celebrare questo importante traguardo.
via | Sicurmoto
Alpinestars aggiunge alla sua collezione 2011 altri due capi sviluppati con la tecnologia Drystar, ovver una innovativa membrana impermeabile che garantisce una protezione superiore contro l’acqua e le intemperie. Le nuove proposte abbracciano il lato turistico del motociclismo, nello specifico si tratta di un pantalone tecnico antipioggia e un nuovo guanto sempre impermeabile.
Stella Switch Drystar è il nuovo paio di pantaloni da donna, che ha il suo punto di forza nella leggerezza ma garantendo una grande resistenza.Il design semplice è ornato da un decoro sulla parte bassa della gamba, per dare un tocco un po’ più fashion ad un capo puramente tecnico. Per la sicurezza abbiamo zone rinforzate e protettori alle ginocchia, oltre alle strisce catarifrangenti. tasche e zip sono waterproof, e possiede la zip per l’aggancio alla giacca in modo da formare una tuta completa.
Arctic Drystar è la nuova proposta di guanti per il turismo, come dice il nome stesso molto indicati per i mesi freddi. il tessuto è ovviamente Drystar in superficie, ma presenta una bella imbottitura con elastico nella zona del polso. Le protezioni sono in materiale plastico sulle nocche, e presenta protezioni morbide sulle dita e cinturino in microvelcro. Il colore giallo fluo è ovviamente studiato per aumentare la visibilità in qualsiasi condizione.

La Pikes Peak è una corsa che si svolge in Colorado, famosa per essere una delle più pericolose e spettacolari salite del mondo delle corse. A questa competizione partecipano sia auto che moto, ed una delle caratteristiche principali è quella di essere metà asfaltata e metà in terra battuta. A dire la verità la parte sterrata è diminuita molto per ragioni di sicurezza negli ultimi anni, ma nel 2012 potrebbe definitivamente sparire.
Pare che la 90a edizione della corsa più pazza del mondo sia destinata ad un percorso totalmente asfaltato, perdendo una delle caratteristiche che l’hanno fatta entrare nel mito. La direzione gara è sotto pressione perchè la sicurezza del percorso è davvero al limite. Con le crescenti performance delle auto e moto che vi partecipano sembra che l’aggiunta di guard rail e air fence non basti, bisogna eliminare la parte off road.
L’asfalto è fortemente voluto anche dallo stato del Colorado, visto che per il 99% dell’anno quel percorso è dedicato al turismo di persone che salgono sul monte per fare di tutto tranne che le gare. Una tale decisione cambierebbe parecchio anche la natura delle moto che vi partecipano. Quest’anno abbiamo visto la vittoria di una Ducati Multistrada e una massiccia partecipazione di supermotard. Con l’asfalto completo torneranno supersportive e moto in assetto ultrarigido da pista, sempre bellissime da vedere, ma così la PP diventerebbe una normale cronoscalata.
via | Asphalt&rubber

L’estate come al solito ci porta le peggiori notizie su incidenti stradali mortali e non, ma questo weekend ha superato anche tutte le statistiche degli ultimi due anni, con un record negativo che riguarda gli incidenti rilevati da Polizia Stradale e Carabinieri sulle strade della nazione: 980 incidenti, 827 feriti e 40 morti, ai quali si dovrebbero aggiungere quelli rilevati dalle polizie locali.
Per quanto riguarda la nostra sola categoria, i motociclisti morti nel weekend sono 25, ovvero il 66% del totale. Quest’anno solo nel primo weekend di giugno è stato superato questo valore con 27 incidenti mortali. 10 di questi 25 sfortunati, sono giovani sotto i 30 anni, e 17 dei 40 decessi totali sono accaduti nelle ore notturne, un dato che l’ASAPS fa bene ad evidenziare come sproporzionato per il traffico di quelle ore.
Ironia della sorte, proprio il weekend appena trascorso è stato scelto dai motociclisti come giornata nazionale contro i guard rail assassini. Abbiamo visto molti motociclisti con il nastro rosso ma a quanto pare il fato gioca sempre in modo scorretto. La colpa, ovviamente, non è solo dei guard rail e delle condizioni dell’asfalto, ma anche del sovraffollamento delle strade (da parte sia di auto che moto) e della condotta spesso irrispettosa di alcuni motociclisti.
Questo non significa che la battaglia per una migliore condizione delle nostre strade non debba essere combattuta, e allora ben vengano i fiocchi rossi, le raccolte di firme e i cortei di motociclisti. Le istituzioni prima o poi dovranno ascoltarci.