Mentre noi pensavamo a panettoni, abbuffate, noccioline e tombolate, anche i piloti festeggiavano il natale ma… a modo loro. Di tanti campioni non abbiamo notizie, e non sappiamo precisamente come abbiano passato questi giorni di festa, ma altri hanno approfittato della tranquillità delle vacanze per darsi da fare e portarsi avanti con il lavoro, o semplicemente per divertirsi.
C’è anche chi non ricorderà bene questo natale, com Ken Roczen. Il campione della MX2 è incappato in un infortunio durante una sessione d’allenamento, come annuncia questa mattina la pagina ufficiale Facebook di KTM. Sul circuito di prova KTM USA di Elsinore, la rivelazione del cross 2011 ha riportato una frattura al braccio sinistro. Dovrebbe comunque essere in grado di recuperare per l’inizio del campionato Lite americano perchè non si tratta di una frattura proccupante.
Come i professionisti della categoria, anche Jorge Lorenzo ha deciso di passare il natale in sella, tornando per la prima volta su due ruote dopo l’infortunio di fine stagione che gli ha tenuto la mano ferma per davvero tanto tempo. Il ritorno è avvenuto sulla sua Yamaha da cross, una sessione di prove per riprendere confidenza con il manubrio e cominciare l’allenamento fisico in vista della prima sessione di test ufficiali a Sepang. Nessuna complicazione per lui.
Tra mercato MotoGP, CRT, regolamenti e nuovi piloti abbiamo tralasciato un piccolo particolare: Jorge Lorenzo non ha ancora firmato il contratto di rinnovo con Yamaha. Sembrerà strano vedere tempi così lunghi, ma alla fine si tratterà di una formalità visto che lo spagnolo e il marchio di Iwata non hanno alcuna intenzione di separarsi, anzi, i programmi per il 2012 sono avviati e tutti incentrati sul lavoro dei due ufficiali.
Lin Jarvis ribadisce il concetto: “Mantenere Jorge con noi è fondamentale. Le trattative dei team con i top riders saranno importanti il prossimo anno e si concentreranno sulle figure di Jorge o Casey, è importante averlo con noi. Non c’è tempo da perdere, quindi faremo tutto il prima possibile. Penso che Jorge si trovi bene in Yamaha, e secondo quello che ci siamo detti faccia a faccia non ha intenzione di andare altrove. Un’altro elemenento chiave è la nuova moto 1000cc, che deve essere competitiva”
Jorge sta completando la fase di recupero dall’infortuinio al dito, ma sembra già carico, come riporta Bikeracing che traduce l’intervista rilasciata a Telecinco: “In questo momento sono nella fase finale della riabilitazione, ma credo che sarò al 100 % per i primi test a Sepang del prossimo mese di gennaio. Della M1 1000cc mi aspetto una moto con tanta potenza. Sogno una moto perfetta, ma è impossibile: mi aspetto dei progressi rispetto al 2011.
So che i tecnici Yamaha stanno lavorando tutti i giorni, 24 ore su 24, in Giappone. Quest’anno la stagione, a parte qualche battuta d’arresto, non è poi stata così male, anche se inevitabilmente dobbiamo colmare il gap rispetto alla concorrenza. Noi vogliamo tornare a vincere.”

Alvaro Bautista ha approfittato di questo periodo di vacanze per svolgere un’operazione chirurgica di routine, con la rimozione delle viti dalla gamba sinistra, ricordo triste del brutto infortunio occorsogli quest’anno al GP di debutto in Qatar. Il Dottor Angelo Villamor eseguirà l’intervento oggi, togliendo i chiodi ripulendo l’area interessata.
Potrebbe essere finalmente la fine di un calvario per lo spagnolo, che si è subito sottoposto ad un primo intervento nell’ospedale di Doha appena infortunatosi, ma diverse complicazione gli hanno dato problemi per tutta la durata della stagione. Sul suo twitter scrive: “Finalmente a casa dopo aver trascorso tutto il giorno a Madrid, alla fine ho intenzione di rimuovere le viti che ho nella gamba dall’operazione in Qatar. Coglierò l’occasione per fare qualche giorno di riposo”.
L’elenco di chi ha eseguito - o deve ancora eseguire - operazioni simili di rimozione placche e viti è lungo: Stefan Bradl , Randy de Puniet, Yonny Hernandez, Michel Fabrizio, Nicky Hayden e Julian Simon, mentre John Hopkins ha interrotto pochi giorni fa la cura di antibiotici per combattere l’infezione alla brutta ferita rimediata al dito nell’infortunio di Brno.
via | Motocuatro
Una Breve nota di Yamaha Racing annuncia che per il prossimo GP di Malesia, sul circuito di Sepang, Jorge lorenzo verrà sostituito da Katsuyuki Nakasuga, il test rider di Iwata che supporta lo sviluppo della M1. Ricordiamo che Jorge ha subito la lacerazione dell’anulare sinistro durante un highside nel warm-up del GP d’Australia, ovviamente per lui solo riposo ora.
Il 30enne giapponese ha una grande esperienza sulla moto da GP di Jorge, ha contriubito lui allo sviluppo della moto, e quest’anno si è tenuto in allenamento nella Superbike giapponese, dove corre con una R1 ed è attualmente terzo nel campionato. Non sappiamo ancorsa se Katsuyuki sostituirà l’ormai ex campione del mondo anche a Valencia, dipende dalle condizioni e dal recupero del pilota spagnolo. In testa al post, vi riproponiamo la caduta che ha costretto Jorge a mollare la lotta per il titolo.
Jorge Lorenzo è in volo verso Barcellona, dopo l’operazione al dito mozzato durante la caduta del warm-up di Phillip Island e il periodo di degenza nell’ospedale australiano. Tutto in ordine ora per lo spagnolo, positivo nonostante il mondiale e la falange persi. La sua partecipazione in Malesia è ovviamente da escludere, ma c’è possibilità di vederlo in pista per l’ultimo round di Valencia.
“Casey è stato incredibile in questa stagione e ha fatto davvero pochi errori. E’ stato forte e costante, quindi difficile da battere. Mi congratulo con lui, è stato il migliore e si merita il secondo titolo, un bel traguardo che è arrivato con una casa diversa. Mi sarebbe piaciuto combattere fino alla fine, magari fino a Valencia, ma con questo infortunio è stato impossibile”
Sono molto fiero della mia squadra per il lavoro che hanno fatto e per il secondo posto nel mondiale. Ora dobbiamo pensare al prossimo anno e lavorare al massimo per vincere ancora. Dopo l’incidente ero veramente a terra per quello che è successo al mio dito, ma dopo l’eccellente trattamento che ho subito ho di nuovo la sensibilità a nervi e tendini, questo mi da la carica e non vedo l’ora di tornare sulla M1″ conclude Jorge.
Hector Barberá, pilota del team Aspar Ducati MotoGP, lascerà oggi l’ospedale di Utsunomiya dove è stato ricoverato domenica scorsa subito dopo la brutta caduta durante il Gran Premiod del Giappone che si è corso a Motegi. Giunto domenica all’ospedale Universitario Dokkyo di Utsunomiya, il pilota spagnolo è stato tenuto sotto osservazione e, visti gli esiti positivi degli esami, è stato dimesso nelle prime ore di oggi.
Nonostante la lesione diagnosticata, frattura della clavicola destra, non si sia rivelata di eccessiva gravità, la perdita di conoscenza che ha interessato il valenciano subito dopo la caduta, ha obbligato i medici giapponesi a trattenere il pilota per accertarsi dell’assenza di ulteriori lesioni. Barbera viaggerà verso Barcellona nel pomeriggio di oggi per sottoporsi alle cure del Dr. Xavier Mir, che lo opererà il prossimo mercoledì per fissare la frattura scomposta della clavicola destra.

James Toseland contretto a dire addio alle corse. La notizia che Toseland non avrebbe mai voluto sentire è arrivata poco fa dall’ortopedico Mike Hayton, che ha operato e curato il polso infortunato a inizio anno durante i test di Aragon. Dopo numerosi tentativi chirurgici, riabilitazione e fisioterapia, non c’è modo di ripristinare la mobilità del polso, di conseguenza il ritiro dalle competizioni è obbigatorio, con effetto immediato.
Il trentunenne pianista inglese, già due volte campione del mondo Superbike, dovrà abbandonare il team BMW Italia e la sua carriera di pilota professionista a causa di quell’infortunio già grave, peggiorato dall’ultima caduta durante il GP di Nurburgring. Continuare con le gare sarebbe dannoso e poco sicuro per lui, come ha detto lo stesso chirurgo ortopedico Hayton:
“JT ha riposto dedizione e determinazione nel recupero per avere la migliore guarigione possibile al suo polso destro. Abbiamo subito cercato di riparare il danno con l’operazione e la riabilitazione, credendo che sarebbe andato tutto per il verso giusto, ma avevamo ben chiaro che la sua intera carriera era seriamente a rischio.
Andrea Buzzoni, Project Director del BMW Motorrad Italia Superbike Team a Direttore di BMW Motorrad Italia, ha dichiarato “Sono personalmente molto dispiaciuto per il ritiro di James. Quest’anno ho avuto l’opportunità di incontrare e conoscere James ed ho potuto apprezzare non solo la sua professionalità, in un anno così difficile, ma specialmente le sue qualità umane. Voglio ringraziare James per il suo comportamento, la sua personalità trasparente, la sua cortesia e professionalità. Nelle corse ci sono molti piloti veloci, ma James unisce il talento del pilota ed una grande umanità. E’ un pilota eccellente – un campione – ed una persona molto positiva. Grazie James”.

Durante l’ultimo GP di Brno avremmo dovuto vedere anche John Hopkins in pista come wild card per il team Rizla Suzuki. Purtroppo è riuscito a svolgere solo le prove del venerdì, perchè una caduta l’ha messo fuori gioco con una frattura alla mano destra. Rimasto per tutto il weekend nel paddock a seguire la gara dal box del suo team principal con il gesso, ha subito un’operazione nella giornata di ieri.
Per riportare il tarso rotto in posizione e accelerare il percorso di recupero, si è sottoposto ad un intervento che ha riguardato entrambe le fratture rimediate, al primo e sencondo dito della mano destra, più un trattamento anche all’anulare. Nessuna complicazione ha reso il lavoro semplice ai medici che hanno ripristinato la posizione corretta e dimesso subito il nostro Hopper.
Jack Valentine, team manager dell’americano: “John è volato negli states e l’operazione ha riassestato la frattura, ora si sta rilassando a casa come consigliato appena dopo l’intervento, poi comincerà la consueta riabilitazione con alcune sessioni in camera iperbarica. Speriamo che John torni al 100% in forma perchè l’obbiettivo quest’anno è vincere il campionato BSB”
Travis Pastrana si è fratturato ancora una volta, mentre cercava di chiudere un “TP Roll” nell’ultimo appuntamento degli X-Games a Los Angeles. Un atterraggio sfortunato, con una caduta sul lato destro impossibile da ammortizzare. Frattura ad anca e piede destro, con trasporto immediato all’ospedale da cui è stato dimesso questa notte. La frattura richiederà un’operazione il prima possibile.
I piani di Travis per questo periodo ricco di impegni vanno in fumo. Avrebbe dovuto debuttare questo sabato nella Nascar, un esordio che dovrà rimandare. Oltretutto questo infortunio lo mette fuorigioco per il titolo degli X-Games: “mi dispiace tanto per quello che è succeso e spero di tornare il prima possibile. Ora penso direttamente al Pastranathon 2012 e ai prossimi X-Games”
Pastrana cercava di conquistare anche quest’anno il titolo di Best Trick e appena dopo volare ad Indianapolis per correre con la Nascar sabato, poi tornare a Los Angeles e prendere parte alla gara RallyCross di domenica. Con questo infortunio, sfortuna a parte, avrà la possibilità di staccare un po’ dal suo incessante lavoro. Il trainer di Travis, Todd Jacobs, annuncia che l’operazione a piede, anca e mano presso l’ospedale del Maryland, dove sistemerà anche i legamenti precedentemente danneggiati in allenamento.
via | ESPN

Queste ultime settimane il blog di Dani Pedrosa è rimasto muto, e le comunicazioni sul suo stato fisico e sulle operazioni sono passate solamente tramite l’ufficio stampa del team. Ieri, però, Dani ha ricominciato a scrivere direttamente ai suoi follower annunciando il ritorno alle gare a partire dal GP del Mugello. L’umore è alto e la sua condizione fisica sembra più che buona, ma la pista toscana sarà di sicuro un banco di prova duro per la spalla. Tante curve ad alta velocità in appoggi e molto lavoro di braccia. Chissà come andrà:
“Era da qualche settimana che non scrivevo sul blog, ma l’avrei fatto appena avrei deciso di tornare in pista, ed eccomi qui. Nelle scorse settimane è stato tutto difficile ma mi sono concentrato sul recupero e potrò guidare la moto al 100%. Il Mugello era il GP previsto e ora è il mio unico pensiero, sarò in italia per risalire in sella per provare ad essere competitivo.
Vorrei anche vedere il team di nuovo, per lavorare insieme e ricominciare ad andare forte. Alla fine siamo come una famiglia, ti mancano se non li vedi per troppo tempo! Rispetto a quando sono stato operato, sono migliorate molte cose, sembra che abbiamo trovato il problema e le sensazioni positive che avevo appena operato le sto portando avanti queste settimane. Ora ci occorre testare le condizioni in moto durante la gara, il Mugello non è una pista facile ed è molto stancante, perciò sarà complicato per noi”