Moto Guzzi V85 TT: primo contatto

Per Moto Guzzi si tratta di un vero e proprio ritorno alle origini: questa V85 TT richiama l'amore per il fuoristrada (dalla Sei Giorni degli anni '40 alle partecipazioni alla Parigi-Dakar) che dettò le linee dei modelli del passato e che, oggi, torna, prepotentemente e piacevolmente, su questa Guzzi.

Moto Guzzi V85 TT. Cos'è? Una crossover? Una scrambler da viaggio? A Mandello del Lario è stata definita Classic Enduro. Non suona male e, dopo averla provata, pare proprio che il nome sia azzeccatissimo. Le linee sono da classica, ma non manca di tecnologia e, in enduro, se la gioca bene.

Per Moto Guzzi si tratta di un vero e proprio ritorno alle origini: questa V85 TT richiama l'amore per il fuoristrada (dalla Sei Giorni degli anni '40 alle partecipazioni alla Parigi-Dakar) che dettò le linee dei modelli del passato e che, oggi, torna, prepotentemente e piacevolmente, su questa Guzzi. La somiglianza, in chiave moderna, con l'antenata V65 TT Baja è più che palese: il becco anteriore, il faro tondo (oggi sdoppiato), il motore bicilindrico a V trasversale e la trasmissione, inusuale per una moto da enduro, ad albero cardanico.

Guzzi propone V85 TT in cinque colorazioni che includono diverse declinazioni: alle tre monocromatiche, Grigio Atacama, Blu Atlante e Rosso Vulcano, vengono abbinati gli pneumatici Metzeler Tourance Next, mentre alle due bicolore, Giallo Sahara e Rosso Kalaharipiù votate all'adventure, sono riservate le nuove Michelin Anakee Adventure. Prezzi e disponibilità? Moto Guzzi V85 TT è già disponibile presso i concessionari del Gruppo Piaggio al prezzo di 11.590 euro f.c., per le versioni monocromatiche e 11.740 euro f.c. per le bicolore.


Moto Guzzi V85 TT: com'è fatta


Vediamo, adesso, di esaminarla per bene. Partiamo dall'anteriore. Moto Guzzi V85 TT si presenta con un impianto di illuminazione full-LED e due fari tondi, dal sapore vintage, che riescono ad incastonare perfettamente una luce diurna (DRL), a richiamare l'aquila di Mandello del Lario. Doppio faro LED anche sulla coda, abbracciata dal telaietto in tubi d'acciaio.

Il secondo elemento che salta agli occhi, è sicuramente il propulsore: le due teste fuoriescono dall'ingombro della moto e ne segnano la linea, senza, però, appesantirla. Si tratta del bicilindrico a V di 90° trasversale da 853 cc raffreddato ad aria, ereditato dalla V9, ma rivisto completamente: il propulsore sviluppa, adesso, 80 cv a 7.750 giri/min ed eroga una coppia di 80 Nm a 5.000 giri/min. Ma non è tutto. Il comando del gas si evolve e diventa Ride-by-Wire e, sotto la testa, che mantiene la classica distribuzione ad aste e bilancieri, arriva la valvole di aspirazione in titanio. In questa V85 TT, il motore funge da elemento stressato e lavora in simbiosi con il nuovo telaio a traliccio in tubi d'acciaio, per rendere l'intera struttura più rigida. Totalmente rivisto anche il cambio. È più reattivo che in passato, quasi sportivo, ma non arriva l'elettronico (scelta Classic di Guzzi).

Lateralmente notiamo che la moto è praticamente divisa in due sezioni ben distinte e, a distinguerle, una netta linea orizzontale, quella tracciata dal serbatoio e dalla sella. Anche questa è tradizione, in casa Guzzi. Serbatoio che, con i suoi 23 litri di capienza (il più grande della categoria), garantisce un'autonomia di oltre 450 km, merito anche dei consumi più che parsimoniosi del nuovo cuore di V85 TT. Continuando ad analizzare la moto, troviamo l'ampia seduta in grado di garantire la posizione giusta ai piloti di ogni taglia. Più stretta e corta quella del passeggero che, però, è ben imbottita e ospitale, anche grazie alle maniglie disegnate dal telaietto posteriore che, oltretutto, fa da da supporto alle valigie.

Unico elemento non Made in Italy della moto, il reparto sospensioni: marchiate Kayaba, hanno un'escursione da 170 mm, sia all'anteriore che al posteriore, con una forcella a steli rovesciati da 41 mm e un monoammortizzatore montato direttamente sul forcellone in alluminio che ospita l'albero di trasmissione cardanica. Entrambe le sospensioni sono regolabili nel precarico e nell'estensione. Pinze Brembo ad attacco radiale per l'impianto frenante dotato di due dischi flottanti davanti e disco singolo dietro. Secondo quanto dichiarato dalla casa, la moto pesa a secco 208 Kg che diventano 229 con liquidi di esercizio e il 90% del carburante.

Puntando lo sguardo sulla strumentazione ci si trova davanti l'interessante display TFT a colori che, anche sotto il sole di mezzogiorno, ci mostra in maniera chiara tutte le informazioni più utili. Attraverso i comandi sullo manubrio, è possibile muoversi nel menu della strumentazione e switchare, così, fra i tre riding mode (strada, rain e off-road), o visualizzare i consumi istantanei e medi, la velocità massima raggiunta, il tempo di percorrenza del viaggio, l'autonomia residua o, ancora, inserire e disinserire l'ABS o il Traction Control e regolare la velocità del Cruise Control.

Per gli incontentabili, Moto Guzzi ha pensato ad una vasta gamma di accessori. Per i più nerd, il pacchetto Moto Guzzi Mia consente il collegamento fra strumentazione e smartphone per gestire notifiche, chiamate e anche la navigazione. Tre pacchetti, invece, per quanto riguarda gli accessori. Il pacchetto Touring, per i viaggiatori, che comprende il tris di valigie, il parabrezza più alto, i faretti LED, il cavalletto centrale, le barre paramotore e la centralina Mia. Quello Sport Adventure, per gli avventurieri, che comprende lo scarico in titanio sviluppato in collaborazione con Arrow, le barre paramotore, il monoammortizzatore Öhlins e il cavalletto centrale. Ultimo, il pacchetto Urban, per chi usa la moto prevalentemente in città: nel pacchetto sono compresi la centralina Mia, l'antifurto, il cavalletto centrale e, ancora, un kit di valigie in plastica.

Moto Guzzi V85 TT: come va


Dopo questa premessa, è il momento di salire in sella e mettere in moto. Una volta su, sembra sparire l'ingombro. Moto Guzzi V85 TT si fa stretta fra le gambe, il serbatoio fa spazio alle ginocchia e le testate ben in vista non disturbano. Per la verità, non abbiamo neanche sentito scaldare troppo, magari la temperatura massima di 18 gradi, che abbiamo trovato nella parte sud della Sardegna, ha aiutato. La forma del manubrio si avvicina al pilota come per accoglierlo e invogliarlo ad impugnare il gas, di conseguenza, la posizione di guida è molto comoda e il busto rimane eretto, ma ben protetto dalle turbolenze, grazie al cupolino di serie. Per chi non fosse particolarmente interessato all'estetica, Guzzi propone un cupolino ancora più protettivo (optional). La premessa fatta sulla sella si conferma: ampia libertà di movimento e una comodità senza eguali. Triangolo ergonomico perfetto che si completa con le pedane, sia da seduti che in piedi (in off-road).

Messa in moto, sentiamo subito la coppia di rovesciamento, anche se smorzata rispetto al passato, e qualche vibrazione. Ma Guzzi è una scelta di cuore e questi non possiamo considerarli difetti. Diciamo pure che si tratta di caratteristiche, di tradizione. Prima giù e via, alla ricerca di curve e di panorami mozzafiato che solo la terra sarda, location cara al Gruppo Piaggio, può regalarci. Ed è qui la sorpresa. V85 TT non sa tagliare le curve, le asseconda, disegna traiettorie rotondescende in piega veloce e l'avantreno comunica perfettamente le asperità del terreno, trasmettendo fin da subito tanta sicurezza. E nei cambi di direzione? Una meraviglia! Il manubrio largo aiuta a far leva e la ciclistica di qualità compie il resto del lavoro. Si passa da destra a sinistra e da sinistra a destra in maniera piacevole, grattando spesso l'asfalto con le pedane (forse un po' basse), senza mai una reazione nervosa e, pur pinzando in piega (qualche capretta voleva farci compagnia), la moto non si scompone.

Il motore ha coppia, sale di giri velocemente, ma le prime due marce hanno una rapportatura quasi da enduro. Per questo motivo, la nostra marcia preferita diventa subito la terza! Così, V85 TT si lascia condurre dolcemente. Fra un breve rettilineo e una serie infinita di curve da favola, subisce le nostre sgasate, ma non si "arrabbia" e, a fine giornata, nonostante il ritmo più che "allegro", ci presenta un consumo medio di ben 21 km al litro.

L'itinerario di Moto Guzzi comprende anche un passaggio in fuoristrada e, noi, non ci tiriamo di certo indietro. Doppia pressione sul pulsante di avviamento per cambiare riding mode e passare dalla mappa "strada" a quella "off-road" e via sulla terra. Il display ci avvisa subito che l'ABS al posteriore è stato disattivato, mentre il Traction Control rimane attivo ma più permissivo, per concedersi qualche traverso controllato. Cambia la reazione della moto, si addolcisce in basso e offre più freno motore. Fra strade bianche, sassi e terreni sabbiosi, V85 TT ne viene fuori alla grande e senza troppo impegno, dimostrando di essere una maxi enduro a tutto tondo e che non teme assolutamente le escursioni oltre l'asfalto.

Una moto che ci ha conquistati per la facilità di guida, per la versatilità, per il comfort offerto e anche per quello stile retrò che non guasta mai. Stile che potrebbe conquistare guzzisti e non. Si, perché con una moto qualitativamente validissima, che, per credo di Guzzi, si distingue dal resto delle maxi enduro e stenta, quindi, a trovare la concorrente diretta e, per di più, venduta al prezzo di 11.590 euro, la casa di Mandello del Lario può veramente puntare in alto.

Se ve la consigliamo? Se amate viaggiare, divertirvi fra le curve e cercate lo stile e il fascino del Made in Italy, sì, ve la consigliamo!

Moto Guzzi V85 TT: scheda tecnica



Dimensioni


Lunghezza: 2.240 mm
Larghezza: 950 mm
Altezza sella da terra minima: 830 mm
Interasse: 1.530 mm
Peso in ordine di marcia: 229 Kg

Motore


Cilindrata: 853 cc
Tipo motore: termico
Tempi: 4
Cilindri: 2
Configurazione cilindri: a V di 90°
Disposizione cilindri: trasversale
Raffreddamento: a liquido
Avviamento: elettrico
Alimentazione: iniezione
Alesaggio: 84 mm
Corsa: 77 mm
Frizione: monodisco a secco
Controllo trazione: Sì
Potenza: 80 cv (59 kW) a 7.750 rpm
Coppia: 80 nm a 5.000 rpm
Emissioni: Euro 4
Tipologia cambio: 6 rapporti
Presenza retromarcia: No
Capacità serbatoio carburante: 23 litri
Trasmissione finale: albero cardanico

Ciclistica


Telaio: a traliccio in tubi d'acciaio
Sospensione anteriore: forcella telescopica da 41 mm regolabile nel precarico, molla e idraulica in estensione
Sospensione posteriore: monoammortizzatore regolabile nel precarico, molla e idraulica in estensione
Tipo freno anteriore: doppio disco
Misura freno anteriore: 320 mm
Tipo freno posteriore: disco
Misura freno posteriore: 260 mm
ABS: Sì
Misura cerchio anteriore: 19 pollici
Pneumatico anteriore: 110/80 R 19
Misura cerchio posteriore: 17 pollici
Pneumatico posteriore: 150/70 R17

Abbigliamento utilizzato per il test

Giacca | Acerbis Ottano Short Jacket: in tessuto cordura elasticizzato waterproof, inserti in materiale confortevole e protezioni removibili su spalle, gomiti e schiena, Short Jacket presenta quattro comode tasche laterali, due pratiche zip frontali per la ventilazione e regolazioni sui fianchi tramite lacci e fibbie. Riuscitissimo il motivo sulla parte posteriore a "M.O.L.L.E." ereditato dalle giacche militari.

Pantalone | Acerbis Ottano Pants Adventouring 2.0: realizzato in Nylon Cordura 500D e tessuto elasticizzato, water repellent, con protezioni sulle ginocchia removibili e regolabili, Pants Adventouring 2.0 è la novità di Acerbis. Come la giacca, riprende il motivo a "M.O.L.L.E." e la zip di areazione frontale.

Guanti | Acerbis Ottano Gloves 2.0: guanto estivo costruito a maglia e sagomato sul dorso per offrire il massimo grip. Regolazione con velcro sul polso, taglio corto e tessuto traforato sui lati per una ventilazione efficiente.

Casco | Acerbis Reactive: visiera trasparente removibile per utilizzo in off-road, parasole integrato e ampie prese d'aria con estrattore posteriore per mantenere un piacevole flusso d'aria fresca all'interno della calotta.

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