Ezpeleta: le novità MotoGP e SBK arriveranno nel 2014

Pochi minuti prima della tradizionale conferenza stampa dei piloti in vista del GP del Giappone, il boss della Dorna Carmelo Ezpeleta si è presentato in prima persona davanti ai microfoni per affrontare l'argomento più caldo delle ultime settimane, ossia l'annuncio da parte di Bridgepoint dell'accordo tra Infront e Dorna stessa per la gestione 'a quattro mani' del campionato mondiale SBK a partire dal 2014. Questo il resoconto integrale di quanto dichiarato da Ezpeleta agli organi di stampa internazionali.

“La ragione di questa conferenza stampa, come tutti sapete, riguarda quanto annunciato da Bridgepoint - società di riferimento sia di Infront Sports and Media che di Dorna - e le decisioni su Dorna e Infront Motorsports, società che gestisce il Campionato Mondiale SBK. Un anno fa o poco più Bridgepoint - il maggiore azionista di Dorna Sports - ha acquistato Infront Sports and Media, proprietaria appunto della Infront Motorsport. Dopo tale acquisizione abbiamo avuto vari meeting con Infront Motorsports per cercare di adattare i regolamenti tecnici di entrambi i campionati. Questo era infatti l'obiettivo principale di Bridgepoint: cercare di pensare a due campionati insieme, in modo da generare benefici e sinergie per entrambi”.

“Abbiamo avuto diversi incontri nell'ultimo anno - ha spiegato Ezpeleta - il primo a Madrid, poi a Roma, poi a Parigi ed infine a Donington, cercando innanzitutto di sistemare la faccenda dei regolamenti, ma questo è stato impossibile. Quindi la decisione finale di Bridgepoint è stata quella di mantenere due campionati, cioè due campionati separati gestiti da due società diverse, ma entrambe sotto l'ombrello di Dorna Sports”.

“Ovviamente il prossimo anno le cose andranno avanti così come sono, e MotoGP e WSBK continueranno con lo stesso sistema organizzativo e le stesse regole. Da ora, insieme a FIM, case costruttrici, circuiti e teams, cercheremo di far fronte alle difficoltà economiche di questi tempi organizzando due campionati che possano coesistere e crescere insieme. Ci sarà comunque anche una collaborazione con Infront Sports and Media riguardo ad altri aspetti dei due campionati.”

È vero che la proprietà del Campionato Superbike è stata direttamente posta sotto la direzione di Dorna?
A. Sì, è corretto.

Perché fino ad ora non abbiamo ricevuto le nuove regole per la Superbike che il sig. Flammini aveva annunciato domenica? Questione di tempo o qualche cambiamento in vista?
A. Nel 2013 i regolamenti saranno quelli approvati da FIM e Infront Motorsports. Per il 2014 ovviamente lavoreremo con tutte le parti coinvolte per cambiare i regolamenti. Pensiamo che un campionato di derivate di serie che usa 39 motori in una stagione non sia paragonabile con una MotoGP che ne utilizza sei, questo non è corretto, e noi vogliamo che entrambi i campionati siano più vicini al proprio vero 'spirito'. Un Campionato è per derivate di serie, l'altro è per prototipi. È una cosa che faremo prima con la FIM e poi con le case costruttrici coinvolte in entrambi i campionati.

Crede di convincere BMW, Kawasaki, Aprilia e Suzuki ad entrare in MotoGP nel 2014?
A. No, non cerco di convincere nessuno. L' unico obbligo di chi organizza un campionato, insieme alla FIM, è di mettere a punto un regolamento tecnico. È ovvio che i regolamenti in entrambi i campionati sono molto costosi, e noi dobbiamo intervenire. Da tempo lavoriamo con la MSMA nel Campionato MotoGP ed è un po' contraddittorio che in MotoGP si usino sei motori con una proposta a 5 per il prossimo anno e poi in Superbike se ne utilizzino 39.

Chi si occuperà del Campionato Mondiale Superbike?
A. Stiamo ancora parlando con gli interessati, ma sicuramente rimarrà sotto il controllo di Dorna. Al vertice di entrambi i campionati ci sarà Dorna.

In termini di elettronica, quale sarà il futuro della WSBK?
A. E' troppo presto per parlare di elettronica o altro. Nel 2013 non ci saranno cambiamenti. Tutto sarà come proposto dalle varie parti, senza cambiamenti.

Crede che ora sarà più semplice per Dorna fare accordi con le case in termini di futuri regolamenti?
A. Non necessariamente, tutte le decisioni in MotoGP vengono prese in accordo con tutte le parti coinvolte, e continuerà ad essere così. È importante mettere in piedi qualcosa di ragionevole e possibile dal punto di vista economico. Siamo in tempi duri e nessuno sa quanto durerà, ma sono sicuro che tutti capiranno.

Ci saranno due diversi meeting con le case, uno per ogni campionato?
A. Le discussioni tecniche saranno separate, perché le case coinvolte non sono le stesse in entrambi i campionati.

Riguardo il calendario, interverrete per evitare le solite 4/5 date che si sovrappongono? Farete dei cambiamenti per il 2013
A. I calendari 2013 saranno come annunciato. Entrambi comunque sono provvisori, per cui alcune cose potrebbero cambiare, ma è normale che ci siano delle sovrapposizioni.

Per il 2014 la sua idea è introdurre la centralina unica per tutti; accetterà anche altre proposte durante il prossimo anno?
A. Siamo sempre aperti alle nuove idee di chiunque. Noi non siamo 'a favore' della centralina unica o al limitare il numero dei giri o ad altre cose in particolare, siamo favorevoli alla riduzione dei costi e all'aumento dello spettacolo. Questo sarà l'obiettivo principale di entrambi i campionati.

Ha avuto meeting con membri della MSMA dopo l'annuncio?
A. Ad oggi no, eravamo in viaggio. Parleremo con tutti e lo faremo ad ogni singolo GP. Ne parleremo separatamente e tutti insieme, se lo vorranno. I GP sono normalmente il posto giusto per le riunioni di qualsiasi genere, ma per ora non c'è niente di definito.

È più semplice parlare con Honda da questa posizione?
A. Con Honda è sempre facile parlare. Non abbiamo nessun problema con Honda, Yamaha e Ducati, che sono le tre case presenti in MotoGP, e sicuramente continueremo a parlare con loro. Siamo felici di avere la possibilità di parlare con i costruttori circa il modo in cui gestitre il campionato

Foto © Getty Images

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