Borile Multiuso: il test di Motoblog

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Borile Multiuso

Alcuni giorni fa siamo andati alla presentazione della versione definitiva della Borile Multiuso, una moto semplicemente unica nel suo genere che era comunque già stata avvistata in precedenza in alcune sue incarnazioni provvisorie. L’appuntamento per la presentazione e la prova ufficiale della Multiuso é fissato presso la sede storica della casa, situata nella piazza della ridente cittadina di Vò Euganeo (PD), dove ad accoglierci sono il fondatore e factotum della casa, Umberto Borile, e l’Amministratore Delegato Alberto Bassi.

Fedele al suo nome, la Borile Multiuso si presenta subito come una moto estremamente versatile e funzionale, adatta a misurarsi con le più diverse situazioni sia in strada che nell’ off-road forte di un design estremamente pragmatico e di un motore da 230 cc che - combinato al peso ridottissimo di circa 84 kg - le fornisce la potenza e la leggerezza necessarie per essere tanto scattante sull’asfalto quanto reattiva sullo sterrato.

L’idea di questa ‘motoretta tuttofare’ é dello stesso Umberto Borile, alla ricerca di un mezzo adatto alle esigenze delle sue gite ‘fuori porta‘ tra i Colli Euganei che potesse anche assolvere a tutta una serie di altri compiti. Notata l’assenza sul mercato di un mezzo dalle caratteristiche da lui cercate, il buon Umberto ha provveduto lui stesso ad ideare e realizzare una moto dall’estrema funzionalità e dotata degli accessori necessari al fuori strada.

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Design

Borile Multiuso

Come già sottolineato, la parola d’ordine per quel che riguarda il design della Borile Multiuso é funzionalità. Lo stesso Umberto Borile infatti sottolinea che la Multiuso “non é nata per vincere concorsi di stile e design” ma é stata concepita con il chiaro intento di essere “funzionale prima che bella“, e quindi le sue forme sono progettate per assolvere a determinati scopi e far posto a determinati accessori, relegando la piacevolezza estetica in secondo piano.

Questa scelta tuttavia ha contribuito a dotare la Multiuso di un aspetto originale e facilmente riconoscibile, la cui bellezza ‘funzionale’ non può sfuggire, anzi. Il telaio in alluminio abbraccia il motore con una culla che si congiunge alla piastra paracolpi inferiore paracolpi e si chiude con un elemento scatolato dando vita a un insieme compatto e rigido in cui il propulsore é esposto in bella mostra.

Il carattere ‘off-road‘ della Multiuso é enfatizzato dalla scelta di montare ruote a raggi ‘classiche’ da 21″ all’anteriore e 18″ al posteriore, con gomme tassellate. Stesso discorso per quel che riguarda la gamma colori, che comprende due opzioni: Military Green e Desert Sand. Il doppio faro anteriore é un altro elemento fortemente caratterizzante del modello, che rende la Multiuso facilmente riconoscibile.

Tecnica

Borile Multiuso

Per una moto che fa di ’semplicità’ e ‘leggerezza’ due degli elementi chiave della sua filosofia, il telaio é ovviamente di cruciale importanza. La struttura ha un peso totale di solo 3,8 kg ed é realizzata in alluminio, fungendo anche da serbatoio (5 litri di capacità) e da cassa filtro.

Il motore é un robusto monocilindrico 4 tempi 2 valvole da 230 cc raffreddato ad aria con distribuzione ad aste e bilanceri fornito dalla cinese Zongshen, azienda già conosciuta per essere partner commerciale del Gruppo Piaggio nel mercato asiatico. Questo propulsore produce 11 kW (14,7 CV) a 7.000 giri e 16,5 Nm di coppia a 5.500 giri, é accoppiato ad un rapido cambio a 5 marce ed é contraddistinto da uno sviluppo longitudinale molto limitato. L’avviamento é elettrico e a pedale, il carburatore é un Keihin da 26 e la frizione é a dischi multipli in bagno d’olio. Il peso limitato del motore contribuisce al basso peso complessivo della Multiuso, che in ordine di marcia con tutti i liquidi arriva a pesare circa 88 kg per un consumo nel ciclo extraurbano di soli 31 km/l.

La ciclistica utilizza un forcellone con articolazione di tipo ‘Cantilever’ che spinge su una coppia di ammortizzatori a gas di derivazione Mountain Bike, più precisamente dal ‘down-hill’, una soluzione che consente di effettuare regolazioni separate di precarico e compressione della sospensione posteriore. Il telaietto reggisella è anch’esso in alluminio e contiene la cablatura dell’impianto elettrico, la batteria al litio ultralight ed è predisposto per il montaggio di un doppio portapacchi laterale.

All’anteriore invece abbiamo una forcella Marzocchi con steli da 40 mm, con una piastra in acciaio che ne unisce i foderi e svolge anche la funzione di supporto del parafango ed di elemento di irrigidimento strutturale. Le piastre di sterzo in alluminio sono ricavate ‘dal pieno’, mentre i freni Braking da 220 mm all’anteriore e da 190 mm al posteriore sono stati realizzati specificatamente per questo modello ed utilizzano pinze a due pistoncini con pompe freno Brembo. Lo scarico è inserito nella struttura del telaio ed è dotato di due camere di compensazione con catalizzatore, il che permette di avere basse emissioni, un design pulito ed un sound del motore piuttosto caratteristico.

Guida

Borile Multiuso

La Borile Multiuso ha nella versatilità la sua principale ragion d’essere, e in effetti le sue caratteristiche la rendono perfettamente fruibile in una moltitudine di situazioni. Il peso ridottissimo e le dimensioni contenute sono la chiave della sua estrema guidabilità ed agilità sia in strada che off-road: l’angolo di sterzata é sorprendentemente stretto, e le raffinate sospensioni le permettono di essere perfettamente a suo agio anche sulle superfici più irregolari. Provandola tra i vigneti attorno a Vò (con la supervisione dello stesso Umberto Borile) la Multiuso si é dimostrata divertentissima, reattiva e pronta a qualsiasi situazione: affrontare bruschi scollinamenti, pendenze impegnative e ’salti’ non é un problema, anche perchè il motore Zongshen fornisce un’eccellente risposta anche ai regimi più bassi. La combinazione di tutti questi elementi insieme all’ampio manubrio e al passo di 1270 mm dona al guidatore anche inesperto una sensazione di assoluto controllo del mezzo e di naturalezza nella guida.

Nonostante la spiccata attitudine ‘fuoristrada’, la piccola Borile dimostra di essere un mezzo adatto anche all’uso quotidiano e ‘cittadino’: scattante e leggera, unisce ai bassi consumi una velocità massima di 95 km/h in configurazione ‘Motoalpinismo’ (con gomme trial e rapporti corti) e di 110 km/h in configurazione ‘Strada’ (con rapporti più lunghi e gomme meno ‘estreme’). In quest’ottica Borile offre la possibilità di la possibilità di dotare la Multiuso di due portapacchi laterali e uno anteriore in acciaio con chiusura a molla. Inoltre la motocicletta è predisposta per il montaggio di due portaoggetti, uno sul manubrio e l’altro sul serbatoio, che ampliano la capacità di carico dei due vani ’standard’ ricavati nelle fiancatine laterali.

In termini di posizione di guida, l’impostazione ergonomica della Multiuso la rende compatibile con qualunque tipo di guidatore: la sella lunga e stretta - che funge anche da ‘coperchio’ della scatola filtro - consente a chiunque di trovare la propria posizione di guida ideale in ogni situazione, anche se la moto é comunque proporzionata in modo tale da favorire anche la guida ‘in piedi’ sulle pedane, tipo trial. L’altezza da terra della sella é di poco superiore agli 80 cm, ma essendo larga solo 170 mm permette a piloti di ogni taglia di appoggiare facilmente i piedi a terra, purchè maggiorenni (si guida con patente A2).

Data la relativa unicità della Multiuso - e la conseguente mancanza di ‘concorrenti diretti’ - risulta difficile rapportare questa moto con altri modelli, ma data la cilindrata e - soprattutto - il prezzo (la Multiuso é gia disponibile a 4.700 € franco concessionario) non sembra così azzardato fare un cauto paragone con gli scooter 250 cc attualmente in commercio: a parte la diversa filosofia progettuale, la Multiuso é sicuramente più leggera e compatta, vanta comunque una componentistica di prim’ordine e può andare anche dove questi scooters non oserebbero mai. L’estetica particolare ed il suo affascinante tocco artigianale ne fanno poi una moto molto più ‘esclusiva’, che di sicuro non mancherà di far girar la testa a molti passanti.

Pregi e difetti

Borile Multiuso

Pregi:
Originalità
Leggerezza e Compattezza
Versatilità
Consumi ridotti
Cura ‘artigianale’ dei dettagli

Difetti:
Estetica soggettiva
Cavalleria migliorabile

Scheda Tecnica

Borile Multiuso

Motore
Monocilidrico Zongshen a 4 tempi
Cilindrata: 229,5 cc
Potenza max all’albero: 11 kW (15 CV) a 6200 giri/minuto
Coppia max all’albero: 16.5 Nm a 5500 giri/minuto
Impianto di scarico con catalizzatore a doppia camera di compensazione
Raffreddamento ad aria

Ciclistica
Sospensione anteriore: forcella telescopica idraulica Marzocchi da 40 mm
Sospensione posteriore: forcellone oscillante in lega leggera tipo cantilever con 2 ammortizzatori regolabili nel precario molla e compressione
Interasse: 1270 mm
Inclinazione cannotto di sterzo: 24°
Lunghezza: 2000 mm
Freno anteriore: disco flottante in acciaio inox Braking da 220 mm, pinza a 2 pistoncini
Freno posteriore: disco in acciaio inox Braking da 200 mm, pinza a 2 pistoncini
Ruota anteriore: 21″ a raggi con pneumatico tipo trial o dual 2,75
Ruota Posteriore: 18″ a raggi con pneumatico tipo trial o dual a 4,00

Dimesioni e peso
Peso in ordine di marcia: 84 kg
Altezza sella: 815 mm
Larghezza minima sella: 180 mm
Capacità serbatoio carburante: 5 litri (riserva 1 litri)
consumo medio nel ciclo extraurbano: 31km/l
Velocità massima: 95 km/h in configurazione ‘Motoalpinismo’ / 110 km/h in configurazione ‘Strada’
Gamma colori: ‘Military Green’ e ‘Desert Sand’

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  • nickname Commento numero 1 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: ucciello46

    roba da intenditori, questa… altro che la yamaha tricker! LOL Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: pinciadestroy

    Io mi auguro veramente che Borile abbia successo! Si merita il massimo rispetto! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: winerider

    Ecco dove era finito quel vecchio bidet della casa in campagna… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: mrbeck

    chi critica l'estetica(per quanto ognuno possa avere i suoi gusti) non ha capito un c…o del senso di questa moto… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: ucciello46

    4 infatti, mica fa caa solo esteticamente! hahahahah Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 6 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: GiolliJoker

    @1: La Yamaha Tricker potrebbe essere l'unico concorrente diretto, ma non è più in commercio e pesa qualcosa come 40kg in più… 31km/l e va ovunque, mi sembra il commuter perfetto per chi vuole un mezzo per muoversi, non per sentirsi figo. Mi infastidisce un po' il motore cinese… ma dove lo trovi un produttore europeo che faccia un 230cc (o simile) ad aria?!? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 7 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: GiolliJoker

    Ucciello, l'hai provata per dirlo? Per inciso, Motoblog l'ha davvero provata? Rispetto a quanto letto per esempio su moto.it questo "test" mi sembra un po' scarno e più simile ad una cartella stampa… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 8 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: ucciello46

    7 tu hai provato a buttarti dal secondo piano, per sapere che non è il caso? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 9 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: ucciello46

    6 sì, sono molto economiche le borile! :))) questa pesa meno (?) ma è sicuramente molto più robusta! ahhahahahahah Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 10 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: ucciello46

    40 kg in più… <a href='http://www.youtube.com/watch?v=dK9F_6ND3k4' rel='nofollow'>http://www.youtube.com/watch?v=dK9F_6ND3k4</a> Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 11 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: Andreart

    Lo dichiaro apertamente, sono di parte. Dall'inizio di quest'anno collaboro con Umberto Borile per la realizzazione di questo ed altri progetti. Si da il caso però che io abbia anche un Tricker e che abbia provato a lungo anche questa partecipando ai collaudi della Multiuso (sono io quello ritratto nella foto di apertura). Penso quindi di poter esprimere un'opinione. Il Tricker è un mezzo straordinario, ma pesa 40(!) kg più della Multiuso e non ha nessuna raffinatezza tecnica. In fuoristrada il divario è nettissimo anche perché oltre al peso ridottissimo la Multiuso ha forcelle (Marzocchi da 40 regolabili) e ammortizzatori (doppi a gas regolabili in precarico e compressione) di ottima qualità. Pur essendo molto corta è stabile anche nell'uso stradale, praticissima e con un motore bello vivace. In una parola divertente. E questo è stato il giudizio unanime di tutti i tester delle varie testate che hanno partecipato alla presentazione, mica solo il mio. @GiolliJoker Anche Motoblog l'ha provata, ero presente al test. Ognuno ha il diritto di avere le proprie opinioni, sopratutto per quanto riguarda l'estetica di un mezzo come questo che è molto particolare, ma in generale mi pare che gettare guano su tutto quello che passa senza MAI prendersi la briga di provare, leggere, capire sia la misura dell'imbarbarimento di questo e altri luoghi di aggregazione e confronto sul tema moto. IMHO ovviamente… Andrea 'Artù' Artusi Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 12 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: silverkap

    Ottima proposta per un mercato stagnante e pieno di SUV a due ruote! Brava Borile!!' sarei curioso di provarla anche se sono sicuramente troppo alto (190cm)...potrebbe interessare alla mia ragazza, io ho già una Lc8 Adv. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 13 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: Andreart

    #12 silverkap Io sono alto 1,88 m. e mi puoi vedere sulla foto in apertura del servizio. Non avendo serbatoio tradizionale anche chi ha le gambe lunghe come noi ci può stare abbastanza bene. Più avanti sarà disponibile anche una versione strada con i cerchi da 17'/19' con la sella più bassa proprio per il pubblico femminile. Andrea ‘Artù’ Artusi Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 14 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: albi

    13@ visto che siamo in contatto diretto con l'azienda trovate un motore un pò più performante che almeno permetta di affrontare un pò di autostrada viaggiando a 110/120km/h,con questo bisogna andare sui 90 per non fonderlo ed è pericoloso andare così piano in autostrada… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 15 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: birra71

    Sicuramente chi ha il SUV a 2 ruote non vedrà l'ora di tornare sul fifty… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 16 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: Andreart

    #albi E' una ricerca già avviata. Il problema è che le case giapponesi storicamente tendono a non vendere i loro motori, mentre case tipo Zongshen (che per inciso produce ottimi propulsori) come quasi tutte le altre aziende dell'area est asiatica non vanno oltre queste cilindrate che rispondono perfettamente alle esigenze del loro mercato interno. Comunque ti assicuro che già così ci si diverte un sacco. Andrea ‘Artù’ Artusi Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 17 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: sportmaxx

    leggera e molto valida tecnicamente, concordo che avrebbe bisogno di un pizzico di potenza in piu` per esser sicura in autostrada e tecnicamente sarebbe perfetta, ma la trovo davvero poco valorizzata esteticamente, le sovrastrutture sono mal integrate sembra fatta in garage con vecchi pezzi di ciclomotore presi a caso, e` un peccato fare un buon prodotto e non disegnare decentemente un serbatoio e due fiancatine, nell`estetica il tricker e` avanti anni luce Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 18 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: silverkap

    Invece trovo che proprio il suo look la renda interessante! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 19 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: silverkap

    Ps:grazie x le ulteriori info! ;-) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 20 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: ash81

    Borile è un mito assoluto, chi critica queste moto, citando la yamaha tricker non ha capito una beneamata fava di cosa fa Borile. Critiche di chi di moto non capisce nulla. Abito a pochi chilometri da Vo', mi sa anche che il giorno della prova vi ho incrociato eheh. Ps: Per Andreart…Suzuki vendeva il suo ottimo 650 bicilindrico a Cagiva, leggero e compatto, sarebbe da lavorarci su se lo vendessero ancora, per fare qualche bella realizzazione un po' più dotata di potenza e coppia. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 21 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: silverkap

    Purtroppo il V2 della Suzuki è tutto fuorché compatto!!! L'unico bicilindrico realmente compatto è il V2 austriaco Lc8! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 22 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: Andreart

    #ash81 Se passi da Vo' mandami un MP, magari ci si vede ;-) So bene che Suzuki vendeva il suo bicilindrico a Cagiva, lavoravo in MV all'epoca. Ma così come gliel'ha dato gliel'ha anche tolto dopo un po' di tempo e non credo che ci siano possibilità in questo senso per il futuro. Piuttosto vedrai il motore che sta preparando Umberto Borile con la termica Ducati che sarà utilizzato per la nuova Scrambler. E' davvero una meraviglia! Andrea ‘Artù’ Artusi Comunque Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 23 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: fabiodevoti

    Non mi piace per niente l'estetica :( Per il resto però sembra una gran bella moto :) Più che confrontarla con la Triker però io la confronterei con il Beta Alp che da quanto mi hanno detto è davvero molto divertente da guidare. Non ci vedrei male il 400cc della Beta su questa moto :) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 24 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: ucciello46

    20 quando ne compri una faccela vedere! hahahahaahah Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 25 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: lepeppe

    non solo fa schifo da vedere ma il motore è una cinesata imbarazzante. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 26 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: mh

    ma … quanto costa? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 27 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: Andreart

    #26 mh C'è scritto nell'articolo: 4.700 €. Disponibile dal prossimo mese nelle concessionarie. Andrea ‘Artù’ Artusi Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 28 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: loooney89

    Per fortuna questa non ha le forcelle cinesi e hanno messo le Marzocchi!!! Gran stima per Borile, per il suo genio e passione, per tutto ciò che c'è intorno a lui ora preferisco non esprimermi… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 29 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: GiolliJoker

    Non che la Marzocchi produca più in Italia… :-( Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 30 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: reo85

    concordo con la flosofia del veicolo, lo trovo interessante e tutto sommato utile. non ne condivido affatto la scelta del motore cinese tra l'altro di cilindrata insolita, e il prezzo, che mi pare elevato considerate le caratteristiche. non vedrei male una versione 125 (per chi ha solo la patente B) magagri con motore italiano stavolta….. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 31 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: mojito_si

    @Andreart Mi piaccio le proposte fuori dal coro, e grande rispetto per aver investito in questo progetto così in un momento così difficile. Avrei una domanda da porre, perchè è stata scelta un'estetica così particolare in un mercato come quello motociclistico tendenzialmente tradizionalista, e non si è optato per un'estetica più classica (diciamo vintage)? Con un serbatoio (o copertura del telaio) tondeggiante e faro rotondo cromato, fianchetti più simili a dei portanumero ovali sarebbe stata già molto vicina ad un'estetica anni '70. La Guzzi è riuscita a far piacere ad un buon numero di persone, un prodotto vecchio come era la Nevada, lavorando sull'estetica. Non volevate far concorrenza alla futura Scrambler? Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 32 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: gra61

    x Andreart Dal momento che sono seriamente interessato all'acquisto (Borile Multiuso) mi sapresti dire dove la posso eventualmente provare, in vista di un eventuale probabile acquisto, visto e considerato che sono di S.Giovanni in Mar.(Rimini) ed il sito di Borile mi riporta come Concessionaria piu' vicina alla mia residenza Bologna. Per caso non esiste nessun concessionario sopratutto in provincia di Pesaro o Rimini, a cui ti risulta sarà consegnata tale motocicletta? Grazie Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 33 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: Andreart

    #31 mojito si La Multiuso è una moto figlia della genialità e dell'estro di Umberto Borile che inizialmente l'aveva realizzata esclusivamente per il suo uso personale. L'estetica è totalmente asservita alla funzionalità alla massima essenzialità. Quello che non serve semplicemente non c'è. Il telaio (in alluminio come tutta la ciclistica) fa da serbatoio e da airbox e ospita anche l'impianto di scarico a doppia camera di compensazione che grazie a questo espediente non ha nemmeno bisogno di un terminale. La sella è anche coperchio del filtro dell'aria e parte del parafango posteriore. Le piastre di sterzo sono ricavate dal pieno e i mozzi sono cavi in acciaio CR/MO. La batteria è al litio. Questo tipo di approccio era l'unico modo per ottenere una moto così leggera e semplice e l'aspetto che ha ne è la conseguenza. Per il vintage classico aspettate e vedrete come sarà lo Scrambler con la termica Ducati che verrà declinato anche in versione Enduro con la cilindrata di 350 cc. @32 gra61 Dal prossimo mese cominceremo a organizzere i test drive nelle concessionarie. Per adesso (vado a memoria ma non dovrei sbagliare) temo che dovrai rivolgerti al punto vendita di Bologna, ma tieni conto che la rete vendita si sta espandendo piuttosto rapidamente e potrebbe raggiugere presto anche la tua regione. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 34 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: mh

    #27, grazie, mi era sfuggito! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 35 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: fuocoalchemico

    Premesso che ho (anche) una Alp 200, che adoro, con il problema di una sella infame nei trasferimenti e una autonomia irrisoria non ostante consumi modesti. Questa ha dei portapacchi che lavorano bene, ci puoi mettere una tanica con i litri che ti servono per non vivere di angoscia nei percorsi lunghi. Io ho dovuto montare un orrendo bauletto di cui mi vergogno come un politico-ladro. la Multiuso ha fari che illuminano la strada davvero. Bellissima per i miei gusti, essenziale e con molta personalità. Peccato il motore cinese, ma mi sa che dovremo abituarci all'idea, visto che, ad esempio, anche KTM produce il 200 in India, e nessuno ha da ridire. Un bel 350 Beta portato a 25 cavalli?…prima o poi, chissà… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 36 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: fuocoalchemico

    Concordo con Albi per quanto riguarda la velocità di crociera massima: 90 o 110, fa una grande differenza! Anche sulle statali, per non essere piallati… Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 37 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: sandroon

    …. viva l'artigianato… ma cacchio stavolta sto "Pozzi-Ginori" non merita nemmeno l'asse!!!! Vedremo chi li spende quei soldi…. e complimenti per la colata di saldatura sugli attacchi delle pedane…. Ma dai….. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 38 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: sigmelabruco

    già che c'è modo di parlare direttamente con qualcuno coinvolto nel progetto… parliamone! vedo un pò di cose strane in questo progetto; si definisce una moto "trattore", deve lavorare, non rompersi mai e costare poco.. però monta una "batteria al litio ultralight" e un doppio ammo da downhill con regolazioni (ce n'è veramente bisogno?) che di sicuro hanno il loro costo… e manca il kickstart, che se devo fare su e giù per l'orto accendi-spegni-accendi la batteria mi saluta va bene che l'estetica è personale, però dargli una linea da moto russa in guerra fredda di sicuro non aiuta le vendite (e le foto davanti al bar sono da laureato in marketing… fategli un book in mezzo al vigneto con 30kg di uva caricata sopra, serve a quello) non capisco il faro-portapacchi anteriore… se metti anche solo una cassa di legno i fari vengono coperti, se carichi qualcosa di pesante va tutto ad appesantire lo sterzo, sarebbe meglio intelaiare il portapacchi al serbatoio come si fa per le "dakar" e spostare i fari sotto, come sull'honda zoomer Per il motore non giudico, mi chiedo però perchè non usare direttamente un 4t da trial, hanno l'erogazione migliore per il fuoristrada; e poi il cat della marmitta sotto la sella non scalda terribilmente? (per moto come queste forse sarebbe ancora meglio un 2t piu semplice e leggero, ma l'antinquinamento…) Per il resto è una moto che ha una personalità sua, magari con qualche modifichina si scopre essere una alternativa della ktm freeride a metà prezzo, ben venga un mezzo leggero Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 39 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: lekmel

    Che spettacolo!! Il primo pomeriggio libero corro alla concessionaria di Bologna a vederla!! A ME PIACE!!!!!! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 40 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: Andreart

    #38 sigmelabruco Le batterie al litio sono robustissime, pesano meno della metà di una tradizionale, sono affidabili, durano più a lungo e hanno maggiore potenza. Sono perfette proprio per gli usi più gravosi. Il loro costo maggiore è ampiamente compensato dalla durata e dalle prestazioni che offrono. Ciononostante la Multiuso E' DOTATA della pedivella di avviamento. Guarda bene nelle foto dal lato destro, è verniciata in verde come la carrozzeria. Quanto agli ammortizzatori sono stati scelti perchè offrono un ottimo rapporto costo/funzionamento e perchè essendo molto piccoli contribuiscono a mantenere un'interasse in soli 1270 mm. L'estetica è un fatto molto personale. Come spiegavo in un mio commento precedente in questo caso si è scelto di seguire il criterio della massima funzionalità ed essenzialità. Quanto alle foto se provi a dare un'occhiata in giro in rete ne troverai anche con pacchi, carichi e tra i vigneti. E poi, scusa, perché uno non può andarci a prendere l'aperitivo? E' vietato? Ancorare il portapacchi anteriore al telaio avrebbe limitato pesantemente l'angolo di sterzo che Umberto Borile voleva il più ampio possibile, quanto una moto da trial. Per i carichi pesanti ci sono i due(!) portapacchi posteriori che possono portare più di 20 kg l'uno, quello anteriore, dotato di una robusta chiusura con molla, serve alle cose più leggere e meno ingombranti. I fari alti servono per avere una migliore illuminazione e togliere un po' d'aria quando si gira per strada. Un motore a due tempi sarebbe stato semplicemente impensabile oltre che in contrasto con la filosofia di un mezzo estremamente parco sul fronte dei consumi. Questo quattro tempi è semplice, robustissimo e con una bella schiena. Aiuta a superare gli ostacoli senza dovergli tirare il collo e ha bisogno di pochissima manutenzione. Inoltre (anche per rispondere ad altri su questa questione) trovare motori disponibili sul mercato è difficilissimo! Le camere di compensazione dello scarico sono due (di cui una sotto l'attacco del forcellone) proprio per tenere sotto controllo le temperature. Inoltre il passaggio sottosella è ampiamente schermato per evitare surriscaldamenti. Nella versione definitiva la fiancatina sinistra coprirà completamente lo scarico per rendere ancora più efficace il sistema. Spero di essere stato esauriente… ;-) Andrea 'Artù' Artusi Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 41 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: Andreart

    #39 lekmel La Multiuso sarà nelle concessionarie dal mese di maggio e saranno organizzati anche dei test drive. Tieni d'occhio il sito di Borile, verrà comunicato il calendario a breve. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 42 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: lekmel

    #41 GRAZIE MILLE!!!!!!!!! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 43 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by: burtmunro

    Io ero alla presentazione della Multiuso come privato,sapevo che quei tre giorni erano esclusivamente per la stampa,ma ho provato a presentarmi,e la mia costanza è stata premiata. Hanno trovato un lasso di tempo fra un giornalista e l'altro e me l'hanno fatta provare. Posso solo dire una cosa: INCREDIBILE! Non pesa nulla,maneggevolissima,e cosa più incredibile ancora,sulle curve d'asfalto ha una stabilità che la mia Beta Alp se la sogna. Il motore inoltre ti perdona se non hai fatto a tempo a scalare e tira lo stesso senza tanto scomporsi.Quando poi mi hanno fatto notare i materiali usati per costruire la Multiuso,sono rimasto a bocca aperta.I perni ruota forati in cromomolibdeno e dadi in ergal. Tutto l'impianto di scarico in acciaio inox,quasi impossibile da vedere da quanto bene è nascosto.Sono bravi a venderla a quel prezzo.La mia Alp 200 costa uguale e pesa 37 kg di più. 5 litri di benzina non sono molti anche la Triker ha solo 5 litri ma la Multiuso con 5 litri fa 155/160 km e mi sembra più che sufficente per un mezzo del genere.E poi mi è piaciuta la filosofia con la quale questa tuttofare è stata partorita,Borile stesso mi ha detto: La multiuso non è stata nata per vincere i concorsi di bellezza,è semplicemente come quando vai al supermercato a prendere la carta igenica,dev'essere morbida e non si deve mai rompere non la scegli per il colore che ha. Morale? L'ho ordinata. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 44 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

    Posted by:

    me piace !!! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 45 su Borile Multiuso: il test di Motoblog

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    Che bella!! Scritto il Date —