Dani Pedrosa, arrestato: "Chiedo scusa ai miei tifosi e a chi ha fiducia in me"

Box e Paddock Test IRTA MotoGP a Jerez

Sembra un pesce d'aprile, invece è tutto vero: Dani Pedrosa è coinvolto nell'operazione condotta dalla Guardia Civil su un'organizzazione che truccava gli esami per il conseguimento della patente nautica. Secondo fonti attendibili, la truffa avveniva mediante l'utilizzo di auricolari durante l'esame, attraverso cui venivano fornite in tempo reale le risposte corrette dietro il corrispttivo di una somma che si aggirerebbe intorno ai 2500 euro.

Tra i 21 arrestati, di cui 4 dell'organizzazione, risulta esserci anche il centauro della Honda Repsol, fermato, interrogato e infine rilasciato dalla Guardia Civil. Il tre volte campione del mondo, dietro suggerimento anche del suo legale, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "Ho seguito un cattivo consiglio ed ho commesso un errore. Gli errori si possono ignorare o si può apprendere da essi, e io ho imparato qualcosa. Voglio fare le pubbliche scuse ai miei tifosi e a tutti quelli che hanno fiducia in me".

E col pensiero rivolto alla stagione 2012 che sta per iniziare, aggiunge: "Adesso voglio guardare avanti, sono un pilota di moto e in questo fine settimana inizia il Mondiale in Qatar: voglio concentrarmi solo ed esclusivamente sulla gara di domenica. Da questo errore ho ricevuto una lezione e voglio lasciarmi alle spalle questa storia. Voglio focalizzarmi su una stagione che affronto con la massima motivazione".

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