Ricapitoliamo. Carmelo Ezpeleta è andato al Wrooom di Madonna di Campiglio per lanciare la prossima “rivoluzione” del motomondiale incentrato - a suo dire - su una classe regina con moto spinte da propulsori derivati di serie, le cosiddette CRT. In buona sostanza questa è la ricetta base della Dorna per fermare l’esasperazione dei costi (e anche quella tecnologica) di fronte alla tenaglia della crisi economica internazionale. Non vogliamo qui ribadire le nostre forti e motivate critiche di fronte a una proposta che snatura il motomondiale, inficia la sua identità, da sempre basata sul connubio spettacolo-tecnologia, agonismo legato alla qualità e alla combattività dei piloti e al confronto-scontro delle Case costruttrici con moto prototipi (pur dentro regole condivise) non derivate di serie, non in vendita dai concessionari.
Il motociclismo e la classe regina in particolare devono la loro fortuna perché capaci di accendere sogni per le gesta dei campioni e per la raffinatezza dei bolidi, la cui “unicità” è parte fondamentale dello spettacolo. Altre volte nel passato del motomondiale le rivoluzioni tecniche nascondevano scelte “politiche” per il mercato a favore di certe Case (giapponesi) e a danno di altre, in particolare quelle italiane (dai tempi di Guzzi, Gilera, Mondial, Bianchi, Morini, fino a quelli della Benelli e poi della Morbidelli, Mba, Minarelli, Garelli, su su fino all’Aprilia). Una domanda s’impone: c’è forse oggi nel mirino la Ducati?
La risposta, pesante come un macigno, arriva dalla Casa di Borgo Panigale, per bocca di Claudio Domenicali. Dice il capo del reparto corse delle “Rosse”: “Le Crt non ci interessano. A quel punto si sarebbe costretti ad usare motori di serie con forti limitazioni tecniche e senza nessuno sviluppo, non saremmo interessati, nel caso smetteremmo di correre in MotoGP “. Capito? Forse le considerazioni che su questo punto andiamo facendo da mesi su Motoblog non sono così strampalate.
carlo370
13 gen 2012 - 10:13 - #1Ducati è nata in SBK e con questa ha fatto fortuna, cioè ha proposto un prodotto ed una filosofia. Continuo a credere che si vendano più moto per i successi di Checa che per le cadute di Rossi ed Hayden.
erikdesmolover
13 gen 2012 - 10:22 - #2La motogp senza estremo sviluppo tecnologico sarebbe come pamela anderson la la prima scarsa, non se la filerebbe nessuno!
e poi ci sono già i campionati dove si corre con motori di serie, l’europeo stock 1000 su tutti, non mi sembra certo che abbia una grossa copertura mediatica, ed un motivo c’è.
steolc
13 gen 2012 - 10:25 - #3Secondo me l’unico rimedio sono le dimissioni di Ezpeleta, che purtroppo non è in grado di portare avanti il discorso motogp…..
bomber75
13 gen 2012 - 10:46 - #4Ezpeleta è come Ecclestone, in questo periodo parla a vanvera.
Non si farà mai come dice lui in motogp o come vuole Bernie in F1
Domenicali come montezemolo….a furia di stare vicini ci si rassomiglia poi.
anche loro sono nel periodo delle vanvere più totali.
Mi chiedo….che senso ha seguire una manifestazione come Wrooom, visto che se prendiamo le dichiarazioni del 2007 sono uguali a quelle di oggi?
Vanno tutti lì con i soliti discorsi che hanno stufato. Ignorarli è la cosa migliore.
albi
13 gen 2012 - 10:46 - #5Condivido in pieno la risposta di Domenicali anche perchè sarebbe un clone della SBK o gare con moto derivate dalla serie,nella quale Ducati corre e sperimenta modelli dal lontano 1972 e poi la motogp non è mai stata utilizzatrice di motori di serie al limite erano motori ufficiali con ciclistiche private sperimentali come la Elf cioè sempre e comunque ricerca tecnologica finalizzata alla massima prestazione
the_emperor
13 gen 2012 - 10:51 - #6ducati si ritirerebbe anche xkè al momento non ha un motore crt, ma penso anche i giapp si ritirebbero almeno da ufficiali xkè la motogp serve a dimostrare anche la superiorità tecnica e nel caso delle crt questo non sarebbe possibile
bomber75
13 gen 2012 - 10:52 - #7Negli anni ‘70 ed ‘80 le Suzuki 500 di molti privati correvano con motori di serie elaborati del RG Gamma 500. Chiedere a Steve Parrish, per esempio.
steffc59
13 gen 2012 - 11:01 - #8Quando ero bambino aspettavo settembre come Natale, perché mio padre mi portava a Monza a vedere la F1. Oggi quando ci sono i GP cambio canale perché è difficile vedere qualcosa di altrettanto palloso e inconsistente.
Se penso alle 4 ruote mi viene in mente gente come il Grande Gilles o Ronnie Petterson che usciva di traverso dalla 2^ di Lesmo come stesse guidando un kart… o Jochen Rindt che sembrava un indemoniato con in mano un volante o Senna che urlava dentro al casco quando “staccava alla morte”.
Oggi disponiamo di noiosissimi astronauti che sorpassano ai box.
Quel demente di Ezpeleta ha cercato di trasformare la classe regina del motociclismo in una F1 a due ruote… e c’è riuscito!
Comunque ci resta la SBK… la MotoGP così com’è è già finita, stiamo assistendo all’agonia di uno spettacolo che si è retto solo sul “cinema” di Rossi negli ultimi anni e che ora, alle soglie del suo ritiro, ha grosse difficoltà a trovare dei contenuti decenti.
Vi ricordate i tempi di Sheene o di Cadalora, di Gardner, di Spencer?
Gente come Spies e compagni farebbe bene a tornare alle “derivate di serie”, lì almeno lo spettacolo è assicurato e c’è un ambiente dove anche uno come Biaggi riesce a diventare quasi simpatico!
bordone
13 gen 2012 - 11:13 - #9steffc59 come non quotarti
bibbipilota
13 gen 2012 - 11:31 - #10quotone per steffc59
ti rispondo però dicendoti che uno Spies non tornerebbe mai in WSBK dove gli ingaggi sono decisamente inferiori rispetto alla MotoGp.
albi
13 gen 2012 - 11:37 - #117@ la suzuki gamma come la yamaha rd 500 furono messe in vendita nelle versioni stradali alla fine degli anni 80 quando ormai avevano esaurito la loro carriera agonistica,prima i privati che correvano anni 70 e 80 avevano comunque moto che arrivavano dalle case ufficiali non certo comprate dal concessionario perchè non erano state prodotte per la serie
ferrigno
13 gen 2012 - 12:07 - #12«Altre volte nel passato del motomondiale le rivoluzioni tecniche nascondevano scelte “politiche” per il mercato a favore di certe Case (giapponesi) e a danno di altre, in particolare quelle italiane»
Se si scrive una cosa del genere bisognerebbe essere un po’ più precisi: date, esempi, dettagli tecnici.
Cos’è, mettevano la zavorra alle italiane?
In motogp “La cilindrata è uguale per tutti” è il I comandamento e forse l’unico da non mettere in discussione.
E poi non è vero che la motogp faccia schifo, ci sono tanti piloti competitivi, purtroppo c’è un marziano con un’astronave che dà i minuti a tutti, ma se Lorenzo ha un po’ di potenza quest’anno ci divertiamo.
sonic75
13 gen 2012 - 12:14 - #13motogp=motomondiale=prototipi e basta
pito28
13 gen 2012 - 13:01 - #14Siccome questo democratico blog non mi fa mettere i + e i - perchè hanno deciso che “ho il karma basso” (ma va caghèr!) lo scrivo:
QUOTONE PER STEFFC59!!!
nane
13 gen 2012 - 13:18 - #15bibbipilota: a proposito di ingaggi della sbk, copio una parte dell’intervista di PERNAT a gpone:
“Anche perché se la MotoGP zoppica, l’altra parte del cielo sembra invece procedere a passo spedito. “Se non entrano altre Case motociclistiche questo è un campionato destinato a spegnersi – avvverte Carlo - Chi ne sta traendo beneficio è la Superbike, che grazie a una politica diversa può contare su molte Case presenti e da qualche tempo anche su piloti di un certo livello”. Non è escluso inoltre che altri piloti scelgano per il loro futuro le derivate di serie. “Credo che esista la reale possibilità che molti piloti di media caratura scelagano di andare in SBK. Lì i vari Biaggi, Checa e Melandri hanno ingaggi vicini al milione di euro, cifre che in MotoGP la maggior parte dei piloti possono solo sognarsi. Esclusi Rossi, Stoner, Lorenzo e Pedrosa gli ingaggi di tutti gli alti sono ben al di sotto del mezzo milione di euro e, con il rinnovo dei contratti a fine anno penso che anche le cifre che prendono i top rider siano destinate ad abbassarsi drasticamente”……
Siamo proprio che la sbk resterà ancora per tanto la cugina povera?
hip_hop_den
13 gen 2012 - 13:18 - #16secondo me molto del futuro della ducati dipenderà dall’esito di questa stagione, in tutti questi anni hanno speso tantissimo e raccolto un solo titolo mondiale, forse hanno capito che se dovesse andare male anche quest’anno il gioco non varrà più la candela. E a dirla tutta se la crt dovesse veramente diventare la classe regina allora tanto vale fare della SBK la classe regina.
nane
13 gen 2012 - 13:22 - #17Comunque abbastanza d’accordo con domenicali, ogni campionato ha una sua prerogativa da rispettare ed il suo motivo di esistere. La crt, per quanto in prospettiva possa essere più o meno competitiva (secondo me se ci lavorano sopra lo sarà), resta un evidente papocchio, un chiaro sconfino nell’altro campionato.
cartizze
13 gen 2012 - 13:47 - #18#1 ducati vende ma non per merito della wsbk, l’80% di chi possiede una ducati non e’ nemmeno a conoscenza dell’esistenza di questo campionato…e a malapena segue le gare secondo me!! Ducati vende perche’ si chiama DUCATI!!
ivo_1
13 gen 2012 - 14:25 - #19stef59 e quotanti:
uscire dalla curva come villeneuve e peterson, implica l’uso di gomme e aerodinamica del tempo…
il tempo cambia, la tecnologia si evolve. La formula 1, allora come oggi, ha l’obbligo di essere la categoria più performante…tenere quello stile di guida associato a quella tecnologia darebbe spazio ad altre categorie con auto più veloci. pensi che le grandi case sarebbero disponibili a una soluzione del genere? i grandi team? e i piloti?
chi spenderebbe 150 milioni per andare quanto una formula 3?
purtroppo o per fortuna, le auto da corsa sono quelle che vediamo ora. e i piloti di oggi non sono nel meglio nel peggio. vengono tutti dai kart e quindi anche loro saprebbero giudare di traverso. in più hanno una preparazione fisica nettamente superiore per reggere questi g e questi tempi sul giro
ogni tempo ha il suo motorsport…
GixxerVR46
13 gen 2012 - 14:38 - #20Sinceramente sono d’accordo con il giornalista e ducati in primis. La motogp è da sempre l’apice del motociclismo per tecnologia e innovazione e quindi per quanto capisca che sia necessario tagliare i budget trovo assurdo cambiare il volto di una categoria cosi interessante per le case e per gli appassionati
zarco
13 gen 2012 - 20:05 - #21Anche secondo me DUCATI si vende soprattutto per i suoi contenuti derivanti dall’essere DUCATI e non tanto dal ritorno delle corse che siano GP o SBK
StarRunner
13 gen 2012 - 21:16 - #22Bè, ha proprio ragione!
Una categoria senza sviluppo estremo saprebbe solo di sorpassi alla 125…(bello ma poi palloso).
Superfedo
13 gen 2012 - 22:45 - #23qualcuno mi sa dire gli ingaggi dei piloti motogp, inclusi i top? perchè secondo me un milioncino lo portano a casa tutti
DESMOVALE
14 gen 2012 - 13:46 - #24Che senso avrebbero le Ducati in MGP e SBK?! Ormai comunque non c’è più nulla da fare. Gli sport motoristici saranno inesorabilmente distrutti da coloro che li hanno usati solo ed esclusivamente per far soldi con buona pace della Federazione Mondiale di Motociclismo che evidentemente si è presa la sua bella fetta di torta….
saetta12
15 gen 2012 - 01:36 - #25La morte dei 2 tempi ha ucciso il motomondiale.
LA Honda ha voluto la morte dei 2 tempi ed oggi è l’unica che ci guadagna.
Non Riusciva a battere l’Aprilia e allora ha creato il monomarca al posto della 250.
Il “buon” Carmelo l’ha aiutata a distruggere tutto.
Le 2 tempi erano più economiche il che era già più che sufficiente per avere più moto e senza dubbio erano più spettacolari
margalus
15 gen 2012 - 16:27 - #26Forse ho letto male ma non ho ben capito il perché la Ducati vuole ritirarsi in caso..perché ci sono le CRT(delle quali si sapeva da mesi) o mi sono perso qualcosa?
piegaman
15 gen 2012 - 18:13 - #27La ducati tramite la MGP acqisisce tecnologia che poi riversa sulle moto che vende. Proprio per all’estremo agonismo che è insito nel mondiale, nessun altro banco prova può far sviluppare i prodotti di serie quanto la moto GP, Quindi ha un senso parteciparci anche nel caso di incassare sonore bastonate dagli avversari. Se lo sviluppo tecnologico venisse escluso che senso avrebbe la MGP? Allora sarebbe giustissimo che la Ducati si ritirasse…