MotoGP: Lin Jarvis, “Puntiamo su Lorenzo. Jorge priorità assoluta secondo i piani Yamaha”

MotoGP, Lin Jarvis e il motomercato. Il futuro della Yamaha con Jorge Lorenzo. Ben Spies a caccia di riscatto, lontano il ritorno di Rossi

Motomercato: strano parlarne prima dell’inizio del campionato , ma se ci si pensa bene… Nel 2012 scadranno i contratti di molti top rider, facile immaginarsi una stagione condita di staccate, gare spettacolari, ma anche di voci dai paddock, interviste al vetriolo e presunti scoop sussurrati a mezza bocca, mai urlati fino al comunicato ufficiale o alla conferenza stampa.

Casey “Crazy” Stoner, Jorge Lorenzo, Dani Pedrosa, Valentino Rossi, Ben Spies, Andrea Dovizioso e Nicky Hayden: tra questi, i piloti “blindati” sembrano essere due in particolare, il cangurotto australiano e lo spagnolo Campione del Mondo 2010. Lin Jarvis potrebbe essere tentato dall’affare Rossi nel caso in cui Valentino dovesse lasciare la Ducati, ma in casa Yamaha il futuro sembra essere stato affidato alla figura di Jorge Lorenzo. Il numero uno è lui e ricucire un rapporto con il pesarese, fatto di muri nei box e dati telemetrici “segreti”, sarebbe alquanto difficile se non impossibile.

Le parole del responsabile del reparto corse della casa di Iwata: “Girano voci piuttosto diverse sul futuro di Valentino ma non so se continuerà con Ducati in MotoGP o se si divertirà a correre con le quattro ruote, suo vecchio sogno sin dai primi test con la Ferrari e dalle gare nei rally. Le possibilità che Rossi e Lorenzo corrano insieme in Yamaha sono piuttosto basse, direi.” Nessun dietrofront quindi. Piuttosto il ritiro.

“Vedere Valentino in difficoltà non fa bene a nessuno. L’ideale sarebbe avere tre marchi con tre piloti a combattere per il podio fino all’ultimo giro ad ogni gara. Siamo riusciti a vincere diverse volte e possiamo comunque essere contenti del nostro 2011. Spero che un campione del calibro di Rossi possa trovare il giusto feeling con la Desmosedici e tornare ad occupare il gradino più alto del podio. Non mi aspettavo di vederlo così in difficoltà, soprattutto dopo un primo periodo di adattamento. Quando passò da Honda a Yamaha Rossi era però più giovane, più motivato e sicuramente la concorrenza era meno agguerrita rispetto alla MotoGP attuale”

Su Ben Spies: “Se escludiamo la vittoria ottenuta, Ben non è molto soddisfatto dei risultati ottenuti e anche noi siamo convinti che lui possa dare molto di più, soprattutto essere nel gruppo di testa ed andare a podio con maggior continuità. Ha un potenziale inespresso e spero che nel 2012 la sua grinta e le sue capacità abbiano la meglio.”

Un futuro ancora più lontano, un nome, Bradley Smith: “Nonostante gli alti e i bassi della stagione, Bradley ha dimostrato di essere un pilota di talento e molto intelligente. Ha tutte le caratteristiche per diventare un grande pilota MotoGP anche se credo che restare in Moto2 sia stata la scelta più giusta al momento”.

via | Motociclismo

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