MotoGP 2014: lavori in ritardo, Brasilia fuori dal calendario

Niente da fare per la tappa di Brasilia del Motomondiale, possibile però lo spostamento del GP del Brasile in altra sede.

Valentino Rossi Brazil 2013

Dopo le preoccupanti indiscrezioni degli ultimi giorni, la notizia ha ormai assunto i contorni dell'ufficialità: l'Autodromo Internazionale 'Nelson Piquet' di Brasilia non sarà in grado di ospitare il GP del Brasile 2014. L'evento, fissato nel calendario del Motomondiale per il prossimo 28 Settembre, non potrà avere luogo nella sede designata di Brasilia in quanto i lavori richiesti per l'ammodernamento dell'impianto non potranno essere portati a termine entro Marzo, quando era in programma la visita per ricevere l'omologazione FIM.

La conferma definitiva arriva dal Governo do Distrito Federal (GDF) della zona, che in un comunicato rilasciato a SporTV - facente parte del noto network locale Globo - ha sancito le fine delle speranze in merito all'arrivo della MotoGP nella capitale brasiliana:

"Informiamo che, dopo il completamento degli studi tecnici per l'ammodernamento dell'Autódromo Internacional 'Nelson Piquet' di Brasilia, la conclusione è stata che non disponiamo di abbastanza tempo per ospitare il Campionato del Mondo MotoGP nel Settembre 2014, e questo a causa della complessità delle opere necessarie per elevare l'attuale livello degli circuito agli standard delle competizioni internazionali."

"Il GDF proseguirà con il progetto per far sì che sia tutto in regola per ospitare l'evento nel 2015. La ristrutturazione dell'impianto permetterà lo svolgimento di altre importanti competizioni internazionali, rafforzando l'impegno del GDF nel fare di Brasilia una tappa importante per i grandi eventi sportivi. Pertanto l'autodromo sarà sottoposto a un complesso progetto di ammodernamento che cambierà in modo significativo il layout della pista, modificando anche la zona box, il paddock, la segnaletica, gli spazi per media e ristorazione e molto altro".

Il progetto relativo al ritorno del Motomondiale in Brasile dopo 10 anni è guidato da un comitato formato da rappresentanti della Federação de Motociclismo do Distrito Federal (Federazione Motociclistica del Distretto Federale - FMDF), della Confederação Brasileira de Motociclismo (la Federazione Brasilana - CBM) e del già citato governo del Distretto Federale. Per omologare il circuito, la Federazione Internazionale Motociclismo (FIM) aveva chiesto principalmente di implementare misure per l'aumento della sicurezza della pista (in alcune vie di fuga l'asfalto è lo stesso dal 1970), della visibilità dalle tribune e un deciso ammodernamento della zona box.

Al momento non ci sono ancora comunicazioni ufficiali sull'argomento da parte di FIM o Dorna, ma è piuttosto probabile che entrambe stiano al momento lavorando per trovare una soluzione al problema. Arrivati a questo punto, sono ovviamente due le opzioni sul tavolo: lo spostamento dell'evento in altra sede (un altro circuito brasiliano) o la sua cancellazione totale. Data la sua attuale collocazione nel calendario - subito dopo il GP di Aragon e prima di Motegi - la sua sostituzione con un altro tracciato di un'altro paese appare al momento piuttosto improbabile, ma non da escludere.

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