
Non molto tempo fa vi abbiamo raccontato il mare di difficoltà in cui naviga il circuito del Nurburgring per problemi finanziari; una situazione simile sta capitando in Spagna, dove il circuito di Jerez de la Frontera rischia la chiusura per il mancato pagamento delle quote di ristrutturazione risalenti ormai al lontano 2005.
Più precisamente, il Tribunale di primogrado di Jerez ha congelato i beni della società Cirjesa, la proprietaria del circuito, per un valore di oltre 18 mln di Euro, per non aver pagato i 2,5 milioni annuali del 2010, secondo l’accordo fra le parti siglato quattro anni fa. Questo mancato pagamento si aggiunge al richiamo disatteso di una precedente ordinanza, datata 2007.
La sospensione dei beni si dovrebbe estendere anche alle attività del territorio circostante, sempre di proprietà di Cirjesa, e sono stati sospesi i crediti pendenti con Dorna Sports. Al momento il giudice ha chiesto, tra gli altri, i documenti relativi ai diritti di organizzazione, trasmissioni televisive, contratti pubblicitari. Questo mette nell’occhio del ciclone la MotoGP, che a seconda della decisione del giudice, potrebbe non correre sul tracciato spagnolo quest’anno.
Ovviamente la società che ha eseguito la famosa ristrutturazione del 2005, cerca di recuperare i crediti, ma il Comune di Jerez sta provando ad allungare ancora le scadenze, per evitare il prosciugamento delle casse comunali. Nonostante ciò, sembra che nè la città, nè i rappresentanti di Cirjesa riescano a trovare alternative per risolvere i ritardi di pagamento, e il fermo continuerà fino al pagamento totale.
Non c’è nessuna notizia riguardo la sospensione dei programmi sportivi, compresa la Formula1, ma come già detto i documenti sono sotto gli occhi del giudice ora, e non sappiamo proprio cosa aspettarci. Un probema non da poco, che associa il problema dei circuiti alla grande crisi del settore motociclistico. Nel 2010 abbiamo visto il Balaton Ring ritardare la sua costruzione per mancanza di fondi, il Nordschleife a rischio chiusura per un enorme credito con lo stato e ora Jerez, anch’esso in guai seri per non aver rispettato delle scadenze. Dove andrà a finire il motociclismo di questo passo?
via | motorpasion
FrankX
28 feb 2011 - 13:12 - #1la vedo male per il nostro sport…Tanta avidità e pochi pensieri creativi…Nessun appoggio, anzi, totale disinteresse, dalla politica. E l’industria ne soffrirà di più di quel che ne soffra. E ci si mettono anche le assicurazioni: meno motociclisti? più care le polizze per mantenere gli utili. Mah…Mala tempora currunt.
kaprone
28 feb 2011 - 13:13 - #2…sed peiora parantur
signo17
28 feb 2011 - 13:47 - #3Quindi se tutto va male il mondiale inizierà a Motegi il 24 Aprile, considerando anche i problemi del Qatar.
falcoV
28 feb 2011 - 14:10 - #4dico una cosa impopolare: va bene la sicurezza, va bene investire sugli impianti per ridurre incidenti gravi in pista, ma se questa sicurezza deve comportare costi addirittura superiori ai ricavi prodotti dallo sport che dovrebbe beneficiarne, forse si sta esagerando un pò, perchè si affossano i possibili ricavi di chi gestisce un impianto sportivo come questo.
Sarebbe come far giocare le partite di calcio su un campo d’oro per evitare infezioni in caso i giocatori cadano e si sbuccino le ginocchia: troppo caro per potersi ripagare.
Si è già fatto molto per questa benedetta sicurezza, gli ultimi incidenti gravi avvenuti non sono dipesi dai circuiti e i piloti tuttosommato sono discretamente stipendiati anche per i rischi che corrono. Forse è il caso di darsi una calmata per far quadrare il bilancio del sistema.
Ryu21
28 feb 2011 - 16:42 - #5il discorso sicurezza e’ ipocrita e schifoso…serve solo a piantare telecamere, a giustificare aumenti dei prezzi, a diminuire le liquidazioni assicurative.
abbaio&mordo
28 feb 2011 - 17:17 - #6Non è che si sta sgonfiando il “giocattolo Spagna” ? Nel motomondiale tra gare, piloti e sponsor gira tutto intorno alla Spagna e con questi tempi di vacche magre non c’è da stupirsi se qualcuno fa il botto.
Tutto e troppo è targato Spagna.
EbolaTop
28 feb 2011 - 19:07 - #7Ovviamente i dirigenti della società Cirjesa fin’ora avranno tranquillamente beneficiato di bonus, superstipendi, dividendi e quant’altro alla faccia dei problemi finanziari…
vjkin2
28 feb 2011 - 20:51 - #8in spagna i costi di una gg in pista sono nettamente inferiore a quelli nostrani ndr.
reo85
01 mar 2011 - 02:07 - #9che iniziasse la motogp a correre anche su altri circuiti magari con meno problemi e con un introito economico garantito da altre copetiizoni oltre che dalla motogp stessa.
es. vengano a monza e imola (dove ci sono ricavi anche di sbk e F1) a ma no certo, la dorna è spagnola, quindi…..
centurione
01 mar 2011 - 11:49 - #10quoto Reo85
Monza capitale mondiale della velocità
;)