CIM: petizione per ridurre il pedaggio autostradale per le moto

Nuova iniziativa del Coordinamento Italiano Motociclisti contro l'equiparazione delle moto alle auto sulle nostre autostrade.

Il Coordinamento Italiano Motociclisti (CIM) ritorna sull'annosa questione dei pedaggi autostradali per le moto, che per l'attribuzione delle tariffe vengono considerate alla stregua delle automobili. Anche alla luce degli scandalosi aumenti degli ultimi anni - di cui l'ultimo giusto a Gennaio - il CIM torna a richiedere la riduzione del pedaggio autostradale per i motoveicoli, una battaglia portata avanti sin dall'equiparazione delle moto alle auto del 1991.

Le motivazioni sono le stesse portate avanti sin da allora, basate su principi 'di buon senso' che sono obiettivamente palesi: le motociclette, oltre a ricevere un livello di servizio chiaramente inferiore rispetto agli altri veicoli, comportano anche una minore usura del manto stradale e un minore impatto ambientale, motivi per i quali l'equiparazione con le auto non può che risultare scarsamente giustificabile.

A fronte del continuo 'scarica-barile' sulla questione da parte dei numerosi enti coinvolti (Ministero delle Finanze, Ministero delle Infrastrutture, ANAS, AISCAT e 24 concessionarie diverse, che però si trovano magicamente tutti d'accordo quando si tratta di decidere gli aumenti), il CIM ha deciso di rompere gli indugi lanciando una petizione on-line (clicca qui per aderire) con cui chiede direttamente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il dimezzamento delle tariffe per i motoveicoli.

Si tratta naturalmente di un'iniziativa che trova tutto il nostro sostegno, anche perché non si capisce come mai in tutti gli altri paesi europei i motociclisti usufruiscono già di pedaggi ridotti (di solito il 50% rispetto alle autovetture) mentre una cosa del genere pare sia semplicemente impossibile da realizzare in Italia. Maggiori informazioni sulla vertenza sono disponibili tramite il sito web del Coordinamento.

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