Lin Jarvis: "Il 2014 sarà determinante per il futuro di Valentino Rossi"

Il numero 1 di Yamaha Factory Racing lancia un velato ultimatum al campione di Tavullia: "Sa che deve migliorare per lottare coi primi tre."

MotoGP 2013 - Prove Libere Misano

Per Valentino Rossi il 2014 sarà una stagione estremamente importante, quella che deciderà in che modo il pluri-iridato pesarese chiuderà la sua lunga e luminosa carriera. Il suo contratto con Yamaha Factory Racing scadrà a fine 2014, quando Rossi avrà 35 anni, ma il 'Dottore' ha già fatto sapere in modo più o meno velato che la sua intenzione è quella di prolungare il suo accordo con la casa di Iwata per una altro biennio, spostando la scadenza al 2016.

In virtù dei 4 titoli e delle 47 vittorie conquistate nella Premier Class con la YZR-M1, Rossi gode naturalmente di grande considerazione in seno a Yamaha, e visto anche il suo grande appeal verso gli sponsors si potrebbe pensare che la strada verso il rinnovo con la casa dei tre diapason sia spianata, ma non è esattamente così.

Il problema è che nel 2013 il rendimento del fuoriclasse italiano - 4° in classifica piloti - non è stato esattamente all'altezza delle aspettative della vigilia, nè del suo illustre passato. Il suo bottino di fine anno infatti conta una vittoria ad Assen, un secondo posto nella gara di apertura in Qatar e quattro terzi posti, ma andando oltre i numeri è impossibile negare che Rossi quest'anno non ha quasi mai dato l'impressione di poter lottare con i 'Big 3' spagnoli. Il pesarese ha infatti faticato molto a tenere il passo dei primi in quasi tutte le piste del calendario, faticando molto anche in qualifica (4 volte in prima fila su 18 rounds).

Il confronto diretto con il compagno di squadra Jorge Lorenzo lo ha visto uscire 'perdente' in praticamente tutte le occasioni, in prova come in gara, ed è evidente che questo ha creato qualche imbarazzo in Yamaha, che si aspettava di avere in squadra due possibili contendenti per il titolo ed invece ha scoperto ben presto di poter contare solamente sullo spagnolo per contrastare le Honda e centrare il 'bersaglio grosso'. Per questo la casa giapponese potrebbe riservarsi di decidere su un eventuale rinnovo del contratto solo dopo aver valutato il suo effettivo potenziale nel 2014, anno che per Rossi sarà il secondo consecutivo in Yamaha dopo il ritorno dall'esilio in Ducati ed il primo in assoluto con Galbusera al posto di Burgess al suo muretto.

Nulla di tutto questo è ovviamente sfuggito a Lin Jarvis, boss delle attività sportive di Yamaha, che in alcune recenti dichiarazioni raccolte da SuperBikePlanet ha ammesso che il rinnovo di contratto per Rossi - nonostante la volontà del pilota - non è poi così scontato:

"[Rossi] sa bene che il prossimo anno deve migliorare le sue prestazioni per essere al livello dei primi tre ragazzi [Lorenzo, Marquez e Pedrosa], ma ha una grandissima motivazione. Lui sa che sarà un anno molto importante per determinare il suo futuro. Avrà il nostro pieno sostegno, e penso che l'anno prossimo sarà subito molto aggressivo per cercare di salire sul podio in ogni occasione."

E' questo l'auspicio dello stesso Rossi, che in alcune recenti dichiarazioni ha ammesso di essere ben consapevole di dover 'alzare l'asticella' l'anno prossimo se vorrà conservare il suo posto sull'ambita M1 del team ufficiale. Anche se - ne siamo certi - in caso di divorzio il 'Dottore' non avrebbe comunque grossi problemi a rimediare subito un'altra sella per il 2015..

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