Moto3: cominciano i test in pista dei prototipi che sostituiranno le 125 nel Motomondiale


L'operazione di conversione al 4 tempi per tutte le categorie del Motomondiale dovrebbe completarsi nel 2012 con l'arrivo della Moto3 in sostituzione dell'ultima categoria a 2 tempi rimasta in vita fino ad ora: la 125. A svelarne il mistero, MCN, che assicura che le nuove moto avranno telai da competizione, sviluppati in forma prototipale, e motori 250 monocilindrici derivati dalla produzione cross, come già Moriwaki sta facendo nel suo campionato con la MD250H.

Ritorna l'ombra dei propulsori di serie nel campionato prototipi, che con queste premesse diventerebbe a tutti gli effetti un campionato misto fra prodotti sviluppati in esclusiva per le competizioni e unità propulsive di produzione, disponibili per tutte le categorie. Honda starebbe già testando i suoi motori CRF250 a 4 tempi su dei telai Aprilia RS125, opportunamente modificati, sul circuti di Motegi.

Vi diciamo di più, questa moto test, con un minimo sviluppo, starebbe girando già 1,5 secondi più velocemente delle 125 da GP. Ovviamente la partecipazione ad un simile campionato sarà massiccia, con un grande abbattimento dei costi, e come la Moto2 ha già dimostrato nel suo primo anno di esistenza, potrebbe essere facile vedere anche 40 moto in griglia.

"Alcuni team 125 vorrebbero fare il salto in Moto2, e ad alcune squadre di questa categoria lottano con il budget per poter rimanere nella classe. Con la Moto3 si creerebbe un ingresso sicuro per tutti nel motomondiale" afferma una fonte, che MCN conferma come attendibile.

Come citato sopra, i monocilindrici 4 tempi da pista, derivati dalle moto da cross, sono una realtà in molte nazioni, compresa l'Italia, che all'interno del CIV ha già il campionato Moriwaki 250 (in foto, uno dei protagonisti, Marco Guetti), perciò almeno in questo caso si partirebbe da una formula ampiamente collaudata.

Rimangono i dubbi sui cambiamenti di rotta del Motomondiale, che pare aprire totalmente le porte a soluzioni più economiche, ma che per molti vanno contro la natura della massima categoria del motociclismo mondiale, che da sempre ha costituito una base tecnica importante con lo sviluppo dei motori e delle ciclistiche più veloci del mondo, con lo studio di elementi da riportare poi nella produzione di serie. Ora pare stia accadendo l'esatto opposto.

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