TEST Honda PCX 125, nella botte piccola…

TEST Honda PCX 125 2010

Una dinamica efficace e dal comportamento stradale sicuro e divertente si associa ad un livello tecnologico-qualitativo di primissimo livello. Qualità costruttiva e soluzioni interessanti convivono in questo nuovo scooter proposto all’insospettabile prezzo di 2.220 euro.

Desenzano - Non basta il successo largamente riscosso negli ultimi anni con il suo scooter più venduto nel segmento dei 125, quell’inossidabile SH che ormai da tempo domina la classifica dei mezzi a due ruote più venduti. Ma la Honda sembra interessata a conquistare anche un altro gradino del podio di questa categoria. La proposta per questo appare ben diversificata, con un prodotto diverso per tipologia e prezzo. Infatti il nuovo PCX 125 impressiona per la qualità globale, per il design, per alcune soluzioni quali lo Stop and Go e altre soluzioni insolite per questa tipologia di piccoli scooter.

Tra queste citiamo la frenata integrale, il sistema anti affondamento della forcella, un vano portaoggetti anteriore curato e molto capiente, un sottosella in grado di ospitare un casco integrale, un manubrio in acciaio cromato e messo in evidenza ed infine due comodi comandi a pulsante per l’apertura della sella e dello sportello carburante. A questo si aggiungono un design moderno e ricercato anche nei particolari, tanta qualità nell’assemblaggio e nelle verniciature, una pinza anteriore a tre pistoncini e una dinamicità inaspettata. Tutto questo per combattere al meglio il difficile segmento degli scooter dal costo più contenuto.

TEST Honda PCX 125 2010
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Un impegno ben giustificato dall’aumento dei volumi di questa cilindrata che “pesa” con una percentuale di ben il 30% sui volumi totali del mercato scooter, perché il segmento che va dai 100-125cc realizza in un anno solo in Italia (mercato leader in Europa per questo tipo di cilindrate) circa 23.000 pezzi di immatricolato. Proprio per diversificare le sue proposte il nuovo PCX si offre al pubblico ad un prezzo estremamente competitivo di soli 2.220€ e se questa è una delle soluzioni con cui Honda intende affrontare la crisi non possiamo che apprezzare compiaciuti la forza industriale e l’impegno tecnologico profuso in questo nuovo progetto.

Il prezzo rispetto al cugino SH 125 è più basso di oltre 1.000€ così come più contenuto è anche il peso (di circa 11kg) mentre resta allineata la disponibilità di coppia e potenza. Questo per esplorare delle fasce di mercato più a basso costo e prerogativa degli entry level. Il piccolo PCX rispetto all’SH ha infatti dimensioni più contenute, uno stile meno serioso e ruote più piccole, ma non piccolissime, che denunciano un diametro del cerchio di soli 14 pollici. Oltre alle minori dimensioni sul PCX sparisce anche la classica pedana piatta per lasciare il posto ad un piccolo tunnel centrale in cui trova posto il serbatoio del carburante.

TEST Honda PCX 125 2010
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Qualità per tutti
Tra gli aspetti tecnici salienti proposti dal nuovo PCX vogliamo ricordare il motore da 125cc capace di una potenza massima di 8,33 kW a 8.000 min-1 e di una coppia di 11,56 Nm a 6.000 min-1. Molto interessante la soluzione che prevede il radiatore di raffreddamento integrato direttamente sul motore, questo concentra le masse in basso e nella zona centrale, evita la presenza di tubazioni e di liquido lungo l’estensione dello scooter e aiuta ad utilizzare un radiatore più piccolo e una minore quantità di liquido refrigerante.

Tra le dotazioni di serie troviamo poi la presenza di un doppio cavalletto centrale e laterale (una rarità sugli scooter di questa categoria e anche su molti di maggiore cilindrata). La sella è stretta nella zona anteriore e ben rastremata ed è posta a soli 76 cm da terra, questo è il valore più basso in assoluto della line-up Honda che sottolinea come questo scooter sia facilmente adattabile ad ogni tipo di esigenza. Dal sedicenne, ai neofiti, al pubblico femminile, soprattutto i meno alti potranno apprezzare la maneggevolezza e il peso limitato così come la capacità di girare e fare manovra in spazi da record. Ma un utente più adulto potrà scoprire in questo scooter un mezzo pratico e poco impegnativo, il giusto sostituto di un auto per i piccoli spostamenti urbani che nonostante il prezzo limitato non lesina in quanto a qualità costruttiva e design moderno e ricercato.

Infine i giovani amanti della guida sportiva scopriranno nel PCX un mezzo divertente con cui iniziare ad apprezzare il piacere di belle pieghe e rapidi inserimenti in curva a media e bassa velocità, trovando così lo stimolo per passare in futuro al mondo delle moto. Molto interessante inoltre la presenza di un ambio vano portaoggetti ricavato nella zona sinistra dello scudo, mentre nella zona destra troviamo la chiave di avviamento e due pulsanti per l’apertura del bocchettone carburante e del vano sottosella.

TEST Honda PCX 125 2010
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TEST Honda PCX 125 2010
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Quest’ultimo riesce a contenere anche un casco integrale o un lap top e una borsa con una capienza di ben 26 litri. Come su altri scooter, il sistema di Frenata Combinata meccanico utilizzato sul PCX è in parte idraulico (per il disco anteriore) ed in parte meccanico (operato con un cavo per il tamburo posteriore) il freno anteriore è da 220mm di diametro azionato da una pinza a tre pistoncini e integrato nel sistema CBS. La differenza rilevante, rispetto ad altri sistemi simili di Casa Honda, è il meccanismo definito che funge da “equalizzatore meccanico” per gestire la ripartizione della frenata evitando l’affondamento dell’anteriore durante frenate continue e particolarmente intense.

Quando alla leva del freno posteriore viene applicata una leggera forza viene attivato solamente il freno a tamburo posteriore. Quando si esercita una forza maggiore sulla stessa leva, anche il disco anteriore inizia a lavorare (esercitando pressione su uno solo dei tre pistoncini della pinza anteriore).

TEST Honda PCX 125 2010
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Si guida davvero
Il comportamento dello scooter su strada denuncia sin dai primi metri una maneggevolezza elevatissima, leggero e compatto con pneumatici piuttosto snelli e “appuntiti” scende in piega con grande rapidità e naturalezza. Ottima anche la luce a terra che consente di raggiungere angoli di piega elevatissimi prima di incorrere nello sfregamento della carenatura. L’inserimento in curva è molto sportivo tanto che ricorda da vicino quello del mitico Honda Dio, il primo vero scooter sportivo prodotto dalla Honda tra il 1988 e il 1994 in varie versioni SP, SC e ZX.

Lo scooter a ruote piccole si distingueva proprio per il suo comportamento particolarmente sportivo, basato su una ciclistica agile e leggera (meno di 70kg), su sospensioni sportive e su quote caratteristiche che ne esaltavano la maneggevolezza insieme ai suoi pneumatici semi-slick. Seppur con qualche chilo in più il nuovo PCX ricorda da vicino proprio il piccolo Dio con il suo avantreno svelto e preciso ed il posteriore un po’ rigido ma sportivo nelle risposte, il peso contenuto e ottimamente distribuito nella zona bassa e centrale del mezzo e questi suoi pneumatici dal profilo decisamente sportivo.

Honda PCX 125 2010
Honda PCX 125 2010
Honda PCX 125 2010
Honda PCX 125 2010

Comfort migliorabile
Dovendo cercare dei difetti a questo nuovo scooter possiamo trovarne qualcuno solo sotto l’aspetto del comfort, sia perché la versione standard offre un cupolino molto basso che ne esalta le linee e la dinamicità ma inevitabilmente ne limita la protezione dal vento. Poi le sospensioni sportive denunciano qualche limite in quanto a comfort e assorbimento delle asperità stradali. Infine la sella che ovviamente non ha una imbottitura paragonabile a quella di un Silver Wing (per ragioni di pesi, ingombri e dimensioni) e che cerca anche di lasciare più spazio possibile nella zona del vano sottostante.

A questo punto va anche ricordato un aspetto, che stiamo cioè parlando di un piccolo scooter da 125cc dal quale non è possibile ovviamente aspettarci un comfort di guida paragonabile alle grosse turistiche stradali che siamo abituati a guidare solitamente. Inoltre il tipo di spostamenti quotidiani tipici di questi mezzi non prevedono certamente grandi chilometraggi. Infine il tipo di utente di questo mezzo è solitamente un motociclista neofita e spesso molto giovane che nella diretta concorrenza scoprirebbe limiti di comfort simili e solitamente ben più evidenti.

Honda PCX 125 2010
Honda PCX 125 2010
Honda PCX 125 2010
Honda PCX 125 2010

Aria di famiglia
L’estetica del PCX richiama molti concetti cari al Brand Honda, dal faro con forma ad “X” proposto dalla nuova VFR 1200, alle plastiche poste ai lati dello scudo dall’andamento ad “onda” che riprendono le forme dell’SW-T 400, al manubrio in lucido con piastra tondeggiante a vista che richiama il cruscotto del Forza fino al codino un po’ rastremato che ricorda quello dell’SH300. Concetti estetici ben ponderati che pur mantenendo un certo family feeling con il marchio riescono comunque a consegnare allo sguardo un design nuovo, frizzante e molto convincente. Honda Accessori ha inoltre sviluppato per il nuovo PCX 125 una vasta gamma d’accessori dedicati, che includono il bauletto portaoggetti, un parabrezza alto e l'allarme antifurto.

Autonomia elevata
Il consumo del piccolo propulsore quattro tempi da 125cc, grazie alla ottima efficienza meccanica, al peso contenuto dello scooter e al dispositivo Stop and Start riesce a garantire consumi chilometrici da primato. Nell’utilizzo misto infatti il PCX si attesta tra i 38 ed i 46km/l che considerando una portata del serbatoio benzina di circa 6,2 litri si traduce in oltre 250km di autonomia, percorrenze che nel classico percorso urbano casa ufficio si traduco in un pieno ogni 8-10gg. Il funzionamento dello Start & Stop è piuttosto semplice il sistema si inserisce o disinserisce con un semplice pulsante posto sul blocchetto destro. Sistema “Stop & Go” è disinseribile con interruttore sul manubrio.

Honda PCX 125 2010
Honda PCX 125 2010
Honda PCX 125 2010
Honda PCX 125 2010

Questo sistema permette un risparmio dal 5% al 7% nella guida in città. Il sistema spegne il veicolo quando si sta fermi almeno 3 sec (al semaforo o in colonna). La trasmissione rimane comunque collegata, quindi basta ruotare il polso e lo scooter riparte immediatamente. Il sistema entra in funzione quando l’interruttore sul manubrio è su ON, qualcuno è seduto sulla sella e la temperatura del liquido di raffreddamento è maggiore di 60°C. Dopo aver raggiunto per la prima volta una velocità superiore ai 10 km/h, il sistema entra in funzionamento, a questo punto quando ci si ferma (più di 3 secondi con il gas chiuso ed una velocità pari a zero), il motore si spegne automaticamente e rimangono accese solamente le luci di posizione. Quando si apre di nuovo il gas, il motore si accende e lo scooter accelera istantaneamente proprio come se lo scooter fosse rimasto acceso.

Il sistema si disattiva invece sia quando il pulsante è posizionato su Off, oppure quando si estrae il cavalletto laterale, o quando il nessuno si siede sulla sella per più di tre minuti. Il vantaggio non solo sui consumi e sulle emissioni inquinati, ma fa un bellissimo effetto arrivare in gruppo con i PCX al semaforo e sentire un grande silenzio fin quando la luce rossa resta accesa. Veramente impressionante infatti questo sistema sia per l’efficienza dimostrata sia per la sua linearità di funzionamento.

Honda PCX 125 2010
Honda PCX 125 2010
Honda PCX 125 2010
Honda PCX 125 2010

Piace
Innovazione anche nelle piccole cilindrate
Rapporto qualità prezzo da primato
Agilità e tenuta di strada
Dispositivo Stop and Go impeccabile
Qualità globale e assemblaggi
Guida sportiva e buona accelerazione

Non Piace
Assetto un po’ rigido sulle buche
Protezione aerodinamica bassa (nella versione senza parabrezza)
Imbottitura sella migliorabile

Honda PCX 125 2010
Honda PCX 125 2010
Honda PCX 125 2010
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Scheda Tecnica Honda PCX 125
Motore 4 tempi, 2 valvole, raffreddamento a liquido incorporato (SOHC)
Cilindrata 124,9 cm³
Alesaggio x corsa 52,4 x 57,9 mm
Rapporto di compressione 11,0 : 1
Potenza massima 8,33 kW / 8.000 min-1 (95/1/EC)
Coppia massima 11,56 Nm / 6.000 min-1 (95/1/EC)
Regime del minimo 1.700 min-1
Capacità totale olio 0,9 litri
Alimentazione a Iniezione elettronica (PGM-FI)
Diametro corpi farfallati 24 mm
Capacità serbatoio carburante 6,2 litri
Consumo di carburante 46,0 km/litro (modalità WMTC* con “Stop &Go”)
Accensione Elettronica transistorizzata
Anticipo d'accensione
15° BTDC (minimo) ~ 67° BTDC (5,000min-1)
Candela CPR7EA-9 (NGK)
Avviamento Elettrico
Frizione Automatica, centrifuga, a secco e cambio V-Matic
Dimensioni (LxLxA) 1.917 x 738 x 1.094 mm
Interasse 1.305 mm
Inclinazione cannotto di sterzo 27° 0'
Avancorsa 85 mm
Raggio di sterzata 1,98 m
Altezza della sella 761 mm
Altezza da terra 135 mm
Peso in ordine di marcia 124,4 kg (A: 52,2 kg; P: 72,2 kg)
Massima capacità di carico 180 kg
Massa max. ammissibile 304,4 kg
Forcella anteriore telescopica da 31mm, escursione 100mm
Posteriore con Due ammortizzatori tradizionali con
forcellone, dall’escursione di 75 mm
Pneumatici Anteriore 90/90 14M/C (46P) Posteriore 100/90 14M/C (57P)
Freni Disco idraulico da 240mm con pinza a tre
pistoncini e CBS, Posteriore Tamburo da 130mm con CBS

Prezzo 2.220€ f.c. Colori disponibili: Pearl Himalaya White, Asteroid Black Metallic, Seal Silver Metallic

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